Aprire un web farm: tutto quello che devi sapere

Internet ormai è alla portata di tutti e grazie alla diffusione dei social network e altri siti, copre qualsiasi fascia d’età. Ma come fa un computer ad acquisire ed elaborare un comando? semplice, esso sfrutta un server, ovvero un componente, o sottosistema informatico, che elabora e gestisce il traffico di informazioni richiesto da uno o più clients (spesso si tratta di computer). Vista la mole di informazioni e la delicatezza dei dati da acquisire ,e custodire, molte aziende decidono di acquistare il servizio di server farm, ovvero la possibilità di sfruttare una moltitudine di server ubicati in uno specifico luogo fisico. Aprire un web farm è sicuramente un’idea che può sembrare poco conosciuta ma che in realtà è molto praticata.

APRIRE UN WEB FARM: DI COSA SI TRATTA?

aprire un Web farm

Aprire un web farm (spesso definita server farm) consentirà di far parte del mondo dei provider, ovvero quelle infrastrutture, o organizzazioni, che dietro alla stipula di un contratto fornisce uno specifico servizio inerente ad internet. Le web farm sono ubicate presso luoghi fisici ben predisposti, con pavimenti rialzati e rinforzati, sistemi di rilevamento del fumo, sistemi antincendio e sorveglianza delle entrate e delle uscite.

Queste particolari strutture hanno una temperatura interna controllata (spesso si aggira attorno ai 19°), erogazione garantita dell’eneregia elettrica e generatori di emergenza a combustibile. Tutte queste precauzioni e controlli specifici, sono attuati per garantire ad una moltitudine di server ( almeno un migliaio) di lavorare ininterrottamente senza imprevisti vari.

In poche parole il titolare di un web farm possiede fisicamente una serie di server che un’azienda, o un gruppo di esse tramite la stipula di un contratto, sfrutterà in esclusiva.

APRIRE UN WEB FARM: QUALI SERVIZI OFFRE?

I provider tramite le loro web farm possono offrire una serie di servizi ai clienti:

– hosting: il beneficiario provvederà ad installare la propria applicazione o il proprio sito web, presso i server del provider che si occuperà di gestirli. È la soluzione prevista meno costosa ma anche la meno esclusiva oltre ad essere limitante vista la gestione non autonoma.

– server virtuali: in questo caso il provider offre lo sfruttamento di una macchina virtuale installata in un server fisico lasciandogli libertà di gestione delle risorse per quanto riguarda il processamento, la memoria la velocità di rete, ecc.

– server dedicato: il cliente acquista il server fisico pagando solo le spese di posizionamento del server, avendo la possibilità di gestire il server in totale autonomia.

– housing: definita anche colocation, è una formula che prevede l’acquisto del software direttamente da parte del cliente che si occuperà di destinarla al luogo fisico che più preferisce. Il cliente si occuperà della manutenzione e della gestione dei server, pagando il canone del servizio di collocazione.

Tali servizi sono offerti dietro la sottoscrizione di un contratto tra la web farm e il cliente.

APRIRE UN WEB FARM: QUANTO COSTANO I SERVIZI?

Il costo dei servizi per lo sfruttamento di un server farm variano in base alle loro finalità. Il costo medio del servizio si aggira intorno ai 50 euro fino ad arrivare ai 200 euro; mentre per l’a vendita di un server interno le cifre oscillano tra i 3.000 e i 5.000 euro. Si comprende quindi come il lavoro sia potenzialmente remunerativo se svolto correttamente.

Nel prezzo base sono inclusi generalmente un tot di gigabyte di memoria disponibili e caselle mail professionali. Ovviamente il cliente avrà una serie di vantaggi dallo sfruttamento di questi server che vanno dalla continuità assicurata del servizio, l’utilizzo di una connessione velocissima e il servizio di sicurezza offerto.

APRIRE UN WEB FARM: COME ALLESTIRE L’IMPIANTO?

Il titolare di un server farm deve attuare una serie di accorgimenti e di misure di sicurezza volte a garantire la salvaguardia della disponibilità del servizio offerto al cliente, queste misure vengono chiamate disaster prevention.

Innanzitutto l’infrastruttura deve essere dotata di un impianto elettrico imponente che sia in grado di generare energia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza cali di tensione che potrebbero causare lo spegnimento dei server e quindi un disservizio grave. Anche per questo motivo è fondamentale la presenza di gruppi di continuità, anche a combustibile, e protezioni varie dai cortocircuiti e sovraccarichi.
In secondo luogo è fondamentale installare un impianto antincendio e anti-allagamento pronti ad intervenire in caso di pericolo.

Le web farm sono costruite con pavimenti rialzati proprio per permettere l’espulsione dell’acqua tramite le pompe installate al di sotto di essi. Ovviamente in un ambiente pieno di componenti elettriche sarà possibile l’insorgere di incendi, contrastati dall’azione di spegnimento dei gas inerti.

Dovrà essere installato inoltre un sistema di raffreddamento che dovrà garantire una temperatura non inferiore ai 10°C e non superiore ai 28°C; la temperatura dovrà essere tenuta costantemente sotto controllo tramite lo sfruttamento di software appositi. Si dovrà dotare la web farm di una connettività molto veloce ed efficiente in grado di soddisfare le richieste. Risulterà importante installare i dispositivi di riconoscimento facciale, o del badge, per salvaguardare i dati presenti nei server e limitare pertanto l’accesso all’area di lavoro.

Oltre ai sistemi sopra indicati dovranno essere installate le telecamere che dovranno essere attive tutti i giorni, 24 ore su 24. Si evince da queste informazioni che aprire un web farm ha un costo elevato, sia per quanto riguarda l’acquisto dei server, sia per quanto riguarda l’allestimento e l’installazione dei sistemi di sicurezza. Uno sfruttamento adeguato dell’infrastruttura potrà garantire però introiti molto alti, specialmente se si stipuleranno contratti con aziende imponenti.