Aprire un saponificio: tutto quello che devi sapere

Aprire un saponificio

Pensare di mettersi in proprio per voltare completamente pagina con un’attività imprenditoriale è un progetto ambizioso e fattibile. Con un pizzico di intraprendenza, coraggio, tanta volontà, buon senso e spirito di sacrificio, aprire un saponificio è una buona opportunità lavorativa. Per trasformare però una semplice idea imprenditoriale in una vera e propria attività commerciale di successo la strada è lunga e tortuosa, per non allungarla ulteriormente occorre conoscere bene le scelte da fare.

Essere cioè preparati ad affrontare ogni difficoltà con prontezza, tenacia e lucidità per non farvi prendere dallo sconforto e dalla paura di non farcela. In commercio la perseveranza aiuta tanto alla realizzazione di un progetto, viceversa credere che sia tutto semplice è sbagliato e serve soltanto a vanificare gli sforzi.

Anche in questo campo la conoscenza professionale e la qualità dei prodotti offerti ai consumatori fanno la differenza. Propensione alla vendita, conoscenza specifica dei detergenti e saper realizzare saponi in proprio, anche semplicemente con un piccolo esercizio commerciale, sono elementi importanti per sfondare sul mercato di settore.

Tra l’altro, il capitale da impegnare per dare vita alla nuova attività non è affatto elevato, molto poi dipende da alcuni fattori, come ad esempio, dalla zona individuata e dalla metratura della location. Vediamo di seguito come fare per aprire un saponificio e a quali passaggi fare particolarmente attenzione: passi principali per un business vincente, opportunità del franchising, possibili finanziamenti e documentazione burocratica, ecco quello che c’è da sapere.

APRIRE UN SAPONIFICIO: PASSI VERSO IL SUCCESSO

Non è facile stimare i guadagni in modo esatto perché in commercio le variabili che influiscono sul giro di affari sono diverse. I saponi, in particolare quelli lavorati in maniera artigianale, hanno un costo maggiore ma tirano anche di più. Con un saponificio poi i prodotti da commercializzare possono essere diversi perché con la tradizionale saponetta è possibile mettere in vendita shampoo, cosmetici, schiuma da bagno, talco e un’altra serie di prodotti vari. Prodotti di igiene personale molto richiesti e che garantiscono una buona fetta di potenziali clienti.

Per allargare il giro di consumatori è possibile anche pensare di commercializzare detergenti per pulire pavimenti e per lavastoviglie, una maniera efficace per diversificare l’offerta e aumentare il volume di affari. Con tutta la concorrenza di settore limitarsi alla vendita di pochi prodotti potrebbe essere un rischio, meglio concentrare gli sforzi su una larga azione. Fermo restando che con la quantità non bisogna mai perdere di vista la qualità dei prodotti, altrimenti meglio contenere la vendita e puntare su standard qualitativi più alti.

Il tutto sempre nel pieno rispetto di una politica dei prezzi in linea con il mercato, in quanto è totalmente inutile impegnarsi tanto per un buon prodotto finale per poi sparare prezzi alti. In termini economici la riconoscenza del lavoro svolto va pretesa nella maniera giusta, senza esagerare sui prezzi per non allontanare i clienti. Con un saponificio guadagnare per buon tenore di vita è possibile solamente attraverso la professionalità, la qualità dei prodotti, prezzi concorrenziali e un’adeguata campagna promozionale.

Ecco un altro aspetto da cui dipende un’attività commerciale di successo: la pubblicità. La pubblicità è da sempre l’anima del successo, negli ultimi anni con le nuove tecnologie è diventata ancora più importante per dare visibilità a un’attività commerciale. Per aumentare il volume d’affari oggi non è possibile prescindere da un sito web e dai social network, fermo restando che il vecchio ed efficace passaparola resta un veicolo pubblicitario fondamentale.

Da considerare anche gli altri tradizionali mezzi pubblicitari: passaggi radiotelevisivi e volantini non passano mai di moda. Tutti strumenti utili alla causa per farvi conoscere e informare i consumatori sui prodotti in vendita presso il vostro saponificio.

APRIRE UN SAPONIFICIO: FRANCHISING

I saponifici negli ultimi tempi hanno riscosso un rinnovato successo anche per merito della formula del franchising. Marchi famosi che hanno contributo molto alla rinascita del settore, grazie a soluzioni innovative molto apprezzate dai consumatori finali. L’affiliazione a una casa madre comporta notevoli vantaggi, riscontrabili a partire dalla ricerca della zona dove avviare l’attività, dalla scelta della location, dall’arredamento, dalle politiche commerciali e promozionali fino ad arrivare alle pratiche burocratiche.

Chiaramente per affiliarsi a un franchisor già conosciuto nelle città principali e nei grossi centri commerciali servono investimenti importanti. Questo perché si tratta di marchi di caratura internazionale che garantiscono fin dagli inizi maggiori possibilità di successo. Per chi non ha l’opportunità di investire nel franchising grandi cifre fortunatamente ci sono in giro marchi meno famosi, quindi più accessibili dal punto di vista economico e comunque validi.

Si tratta di investimenti sempre intorno a qualche migliaia di euro, che però danno la possibilità di sfruttare la professionalità di esperti della materia e di un marchio già conosciuto da un buon numero di clienti. La cosa principale, prima di mettere nero su bianco sul contratto di affiliazione, è leggere attentamente tutte le clausole contrattuali. Firmare cioè il rapporto di collaborazione solo dopo un’attenta lettura di tutte le condizioni previste dalla casa madre.

APRIRE UN SAPONIFICIO: FINANZIAMENTI

Capita non di rado che non si dispone delle risorse finanziarie utili per avviare una nuova attività commerciale. In questi casi la ricerca di un socio potrebbe rivelarsi una buona scelta, anche se stiamo parlando di una persona di assoluta fiducia. In commercio andare d’amore e d’accordo non è propriamente semplice, spesso ci sono vedute diverse e il rapporto comincia a deteriorarsi. Per questo bisogna trovare un socio di fiducia, disposto a condividere lo stesso progetto imprenditoriale e ad investire una parte di capitale.

In alternativa, resta aperta la porta del prestito bancario. Gli istituti di credito non mancano, con le dovute garanzie non vi sarà difficile accedere a un prestito per aprire un saponificio. Certo, all’atto della richiesta dovrete essere in grado di dimostrare all’istituto di credito la capacità di mantenere gli impregni e offrire le garanzie del caso. Un modo opportuno per rassicurare la banca sui rischi di insolvenza.

Dopo le doverose precisazione, va anche detto che è possibile ottenere prestiti a tassi di interesse tutt’altro che esagerati. Per farlo è necessaria un’indagine di mercato, fatta anche mediante il web. In internet è possibile confrontare le offerte di finanziamento dei diversi istituti di credito, prima di qualunque decisione finale. Una maniera opportuna per un prestito su misura, senza dover affrontare le fastidiose file agli sportelli per avere un quadro completo della situazione.

APRIRE UN SAPONIFICIO: DOCUMENTAZIONE BUROCRATICA

Per aprire un saponificio c’è una precisa trafila burocratica da portare a termine. Per prima cosa servono i nulla osta della autorità competenti in materia di agibilità, igiene e sicurezza dei locali. Una volta adeguata la location secondo la normativa vigente, bisogna effettuare l’apertura della partiva IVA presso l’Agenzia delle Entrate, fare l’iscrizione alla CCIAA (Camera di Commercio) locale, aprire le posizioni INPS e INAIL, presentare al Comune la segnalazione di inizio attività e chiedere il permesso per esporre l’insegna.

Adempimenti obbligati da ultimare con competenza ed esperienza. Ecco perché è indispensabile ricorrere alla consulenza di un professionista capace di svolgere correttamente tutti i passaggi burocratici. Passi, in Italia, mai troppo semplici, ma lunghi e complessi. La cosa meno opportuna è credere di risolvere le problematiche documentali senza delegare i compiti a un buon commercialista, fare in autonomia è un rischio troppo grande se non si conosce completamente la materia.

Dunque pochi dubbi, meglio contattare subito l’Ordine dei Dottori Commercialisti per affidarsi alla sapienza di un bravo professionista. Per finire, ricordatevi sempre, che quando la soluzione è così facile da trovare è da veri incoscienti affrontare i passaggi burocratici da soli.


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