Aprire un saponificio artigianale: tutto quello che devi sapere

Nell’epoca in cui viviamo la maggior parte dei beni vengono prodotti in maniera massiva, prediligendo il volume a discapito della qualità. Un imprenditore attento capisce che un ritorno al passato, specialmente su determinati prodotti, potrebbe garantire il successo della propria attività. Aprire un saponificio artigianale permette di trattare articoli per l’igiene personale e per l’ambiente ripercorrendo le tradizioni di una volta, con un’attenzione particolare alla qualità e ai dettagli. 

APRIRE UN SAPONIFICIO ARTIGIANALE: COMMISTIONE TRA PASSATO E PRESENTE

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Aprire un saponificio artigianale in epoca moderna è una sfida interessante da affrontare. Come già accennato i beni nostrani vengono prodotti su grande scala e ad un prezzo contenuto; tale procedura però, quasi sempre, esclude un alto livello di qualità. In un saponificio artigianale, la cura e la dedizione sono due elementi fondanti, tanto da creare potenzialmente in poco tempo una fetta di clientela affezionata e disposta a mutare le proprie abitudini di acquisto.

Ovviamente l’attività dovrebbe adattarsi ai nostri tempi, ampliando l’offerta di vendita. Oltre ai saponi si dovranno mettere a disposizione i prodotti per l’igiene personale e per l’ambiente, garantendo sempre il principio della naturalezza e della semplicità.

APRIRE UNA SAPONERIA ARTIGIANALE: COME FARE?

L’apertura di un saponificio richiede il rispetto della normale procedura burocratica prevista per qualsiasi altra attività. Innanzitutto si dovrà procedere con l’apertura della partita IVA e l’iscrizione presso il Registro Delle Imprese. Successivamente è prevista l’apertura obbligatoria delle posizioni fiscali e previdenziali (INPS e INAIL). In seguito si dovrà provvedere alla comunicazione di inizio attività da far recapitare al comune di competenza con almeno 30 giorni di anticipo; questa documentazione è chiamata SCIA. Completati i suddetti passaggi si procederà con la comunicazione di inizio attività ai vari enti tramite “Comunicazione Unica” da inviare alla Camera di Commercio telematicamente tramite posta certificata.

Chiedere l’autorizzazione per l’affissione dell’insegna al di fuori del locale. Inoltre dovrà essere richiesta l‘autorizzazione all’Asl per la vendita dei prodotti e la valutazione delle norme igienico-sanitarie attuate all’interno dei locali di vendita. Per quanto riguarda le attività che richiedono il trattamento di sostanze chimiche, potrebbe essere richiesta una specializzazione o l’ottenimento del diploma o della laurea in chimica o farmacia oltre ad eventuali altre autorizzazioni da parte del comune e l’Asl per l’apertura del laboratorio.

APRIRE UN SAPONIFICIO ARTIGIANALE: COSA OCCORRE?

Il primo passo da compiere sarà quello di trovare un locale, anche di dimensioni contenute, per esporre la merce in vendita. Se si possiede una struttura di proprietà si andranno ad abbattere i costi relativi al pagamento del canone mensile di affitto. ovviamente eventuali spese di adattamento o ristrutturazione rappresenteranno dei costi extra da considerare. Occorrerà procedere all’allaccio della rete elettrica e a tutte quelle voci previste per la normale gestione di un’attività: commercialista, acqua, telefono, ecc.

È consigliato attuare una campagna promozionale abbastanza massiccia. Lo sfruttamento dei social network consentirà una diffusione più veloce e più ampia rispetto ai tradizionali metodi pubblicitari che comunque dovranno essere impiegati lo stesso. Per la produzione dei prodotti, o per una parte di essi, ci si dovrà munire degli strumenti del mestiere che avranno un costo variabile in base alla marca e alla qualità scelta.

L’assunzione di personale all’interno dell’attività deve essere ragionata in base alle proprie disponibilità economiche e alle vendite. Proprio per evitare spese eccessive, è consigliato prediligere l’aiuto di un familiare che solitamente avrà uno stipendio minore rispetto ad un estraneo.

APRIRE UN SAPONIFICIO ARTIGIANALE: È UNA SCELTA VINCENTE?

Si sa, i tempi cambiano. Il mercato ha subito una variazione in termini di domanda e offerta e le aziende si ritrovano a dover produrre in grandi quantità per soddisfare le richieste. Un saponificio artigianale si ritroverà quindi a dover fare concorrenza alle industrie e alle grosse catene di distribuzione. Mettendola su questo piano risulterebbe difficile spuntarla ma analizzando la situazione, alcuni punti di forza vanno a favore della saponeria. Innanzitutto l’alta qualità dei prodotti è già un’ottima base da cui partire: il cliente è alla costante ricerca di un prodotto che lo soddisfi ad un prezzo ragionevole. L’offerta quindi deve tener conto dell’esigenza dei clienti, pertanto i prezzi (specialmente nei primi tempi) dovranno essere non eccessivi.

Il passaparola è uno dei metodi più profittevoli che esistano: un cliente soddisfatto potrebbe fare da sponsor e allargare la clientela. Offrire una vasta quantità di merce, ad un buon prezzo e di ottima qualità produrrà gli effetti sperati. La pubblicità dovrà essere costante e non solo confinata ai primi mesi di attività: social network come Facebook e Instagram mettono a disposizione strumenti di marketing volti a raggiungere il target di clientela che più si addice al tipo di attività svolto. 

Il rispetto e il tatto sono fondamentali nel rapporto con i clienti: maggiore comprensione e disposizione produrranno come effetto la probabile fidelizzazione dello stesso. Un’eccessivo distacco o dei metodi bruschi di relazionarsi saranno visti in maniera negativa.