Aprire un resort ai Caraibi: tutto quello che devi sapere

Tanta gente ha sognato almeno una volta nella vita di mollare tutto e trasferirsi su di un’isola tropicale abbandonando lo stress quotidiano, provocato dagli alti ritmi della città, per dedicarsi ad un’attività posta sul mare, in un clima di pace e spensieratezza. Per molti resterà probabilmente solo un sogno, ma per alcuni potrebbe essere una concreta opportunità di svolta. I Caraibi sono una delle destinazioni da sogno più ambite e grazie alle spiagge incantevoli e il mare cristallino hanno conquistato il cuore anche dei più scettici.
Certamente un cambio radicale di vita richiede alcune valutazioni preliminari; uno o più passi falsi potrebbero compromettere l’esperienza, mandando in fumo un progetto potenzialmente positivo. Aprire un resort ai Caraibi è probabilmente una delle attività più redditizie ma per poter riuscire a trarre profitto bisogna districarsi tra le normative e la burocrazia delle varie isole.

APRIRE UN RESORT AI CARAIBI: IN CHE LUOGO INSEDIARSI?

Aprire un resort ai CaraibiAprire un resort ai Caraibi è un ottimo modo per investire nel presente e nel futuro. I Caraibi sono una regione situata nel centro America e ne fanno parte tutte quelle isole che sono bagnate dal mar dei Caraibi, ovvero le Antille e i litorali di alcuni paesi del centro e sud America. Le isole che la compongono sono suddivise in tre arcipelaghi:

  • Grandi Antille: (ne fanno parte Cuba, la Giamaica, Porto Rico e Hispaniola);
  • Piccole Antille: (formate da Barbados, Antigua e Barbuda, Trinidad e Tobago; ecc.);
  • Isole Bahamas: (composte da circa 700 isole coralline situate a nord-est delle Grandi Antille).

Il clima di questi arcipelaghi è tropicale, pertanto risulta abbastanza piovoso e con una temperatura costante per tutto l’anno. Sono frequenti eventi atmosferici di portata medio-intensa come gli uragani e le tempeste tropicali. Le lingue ufficiali sono l’inglese, lo spagnolo, il francese, l’olandese e altri idiomi locali. Il turismo rappresenta una delle maggiori fonti economiche, oltre alla piantagioni di caffè, cotone e all’agricoltura.

Molto probabilmente, vista la natura dell’attività, le Bahamas rappresentano la meta perfetta. Località come Grand Bhama e Paradise Island fondano quasi del tutto la loro economia sul turismo, e ospitano numerosi alberghi e resort.

APRIRE UN RESORT AI CARAIBI: VISTI E PERMESSI

I cittadini italiani che intendono visitare le Bahamas per un periodo inferiore ai 90 giorni non hanno bisogno di nessun visto, basterà solamente essere in possesso del biglietto andata e ritorno dell’areo e del passaporto con validità di almeno 6 mesi. Questo passaggio risulta importante specialmente nel passaggio preliminare, quando ancor prima di aver avviato l’attività, si andrà a visitare di persona i luoghi di interesse. Il visto di lavoro può essere ottenuto solo se si è in possesso di un contratto di lavoro e non ci si trova sull’isola. 

Il permesso di residenza permanente può essere richiesto solo se si è sposati con un cittadino/a delle Bahamas, si è in possesso di un bene immobile sul territorio, si svolgono determinate professioni lavorative.

APRIRE UN RESORT AI CARAIBI: TASSE E IMPOSTE

Le Bahamas sono considerate un paradiso fiscale anche per via della bassa tassazione. Grazie al sistema fiscale agevolato molti stranieri sono interessati ad investire nell’arcipelago; il governo, infatti, ha varato una serie di misure volte ad invogliare l’apertura di attività alle Bahamas, soprattutto se il business agevola e incrementa la creazione di posti di lavoro. Tutti gli operatori economici, devono entrare in possesso di una licenza commerciale; la misura è stata introdotta nel 2011 e ha validità annuale.

L’aliquota varia da 0,3% al 3% in base al tipo di attività svolta e all’ammontare del fatturato. Gli unici soggetti esclusi sono coloro che non superano i 250.000 dollari bahamensi di fatturato. Le Bahamas hanno un regime fiscale indiretto in cui sono previsti dazi doganali, imposte, accise e dal 2015 l’imposta sul valore aggiunto. L’imposizione dell’Iva è stata applicata per risanare l’economia dell’arcipelago che attraversava un periodo non proprio fiorente. 

Sono soggetti all’imposizione Iva tutti quei soggetti che realizzano vendite per un ammontare superiore ai 100.000 dollari statunitensi all’anno. L’imposta ammonta al 7,5% ed è previsto un regime semplificato che consente agli operatori economici di pagare solo il 4,5% sul fatturato lordo. Non è prevista nessuna imposizione sui redditi delle persone fisiche o degli stranieri che generano reddito il loco. Anche per le società vale lo stesso discorso: nessuna imposta è applicata a filiali estere o società residenti.

APRIRE UN RESORT AI CARAIBI: CONVIENE?

Le Bahamas sono sicuramente un posto incantevole e meta turistica di milioni di persone all’anno. Se si ha intenzione di avviare un’attività nell’arcipelago bisogna mettere in considerazione il lento disbrigo burocratico dei vari documenti necessari per l’apertura del business. Inoltre è opportuno conoscere almeno l’inglese per poter operare senza problemi. Risulta importante valutare attentamente le proprie risorse economiche per la stabilizzazione nell’arcipelago e il sostentamento iniziale. 

La gestione corretta dell’attività è molto importante, in quanto il resort molto probabilmente avrà bisogno di un periodo di assestamento prima di poter generare gli utili. Il grande afflusso turistico e una corretta gestione delle finanze, può garantire un successo a livello imprenditoriale.