Aprire un poliambulatorio: tutto quello che devi sapere

Malattie e piccole infortuni purtroppo riguardano un po’ tutti e la salute va tenuta in grande considerazione. Per questa ragione aprire un poliambulatorio consente di dare un servizio alla comunità e di avere un buon ritorno economico. Chi vuole mettersi in proprio può optare per questa attività. Non serve necessariamente essere medici per gestire la struttura, ma bisognerà affidarsi a personale medico e infermieristico per poter svolgere visite ed esami.

La sanità pubblica spesso non riesce a far fronte alla crescente richiesta di assistenza, specialmente quando si tratta di accertamenti oppure di istanze relative a patologie o problematiche di lieve entità. Ecco perché la formula del poliambulatorio privato assume una valenza importantissima. Si può operare anche in convenzione con le strutture pubbliche. Chiaramente molto dipende dai servizi offerti.

Vista la crescente richiesta non sono sufficienti neppure gli ambulatori esistenti, quindi c’è spazio. Ovviamente prima di creare la struttura è bene fare uno studio approfondito. Si devono raccogliere le informazioni sui servizi presenti nell’area di interesse, qualche statistiche su pazienti e patologie e quindi definire i compiti del proprio poliambulatorio. Si dovranno anche prendere accordi con i medici delle specializzazioni di interesse.

Servono competenze manageriali e se non si dispone di una laurea in medicina serve assumere un medico che possa fungere da direttore e coordinatore. Bisogna avere infermieri per poter assistere i medici e attrezzature per eseguire esami specifici. Infatti oltre alle visite mediche si possono offrire esami del sangue, radiografie e quanto serva alle persone per monitorare lo stato di salute o conoscere la causa di alcune patologie.

Per ottemperare alle leggi si devono avere determinati requisiti e seguire una specifica procedura indicata dalle normative. Insieme al commercialista è opportuno predisporre un business plan e quindi affidare al professionista il disbrigo delle pratiche per velocizzare i tempi ed evitare possibili errori. Bisognerà ottenere le diverse autorizzazioni per poter operare nell’ambito sanitario, quindi un professionista al proprio fianco è un supporto indispensabile.

APRIRE UN POLIAMBULATORIO: LA BUROCRAZIA

Aprire un poliambulatorioL’aspetto burocratico è forse uno dei primi ostacoli da superare per aprire un poliambulatorio. Non bisogna però pensare a difficoltà insormontabili, basta incaricare il commercialista e avere un po’ di pazienza e attenzione nel produrre la documentazione necessaria. Il primo passo è lo stesso per qualsiasi tipo di azienda. Si fa istanza di apertura di partita Iva all’Agenzia delle Entrate. Quindi si effettua l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. 

Qualora il titolare del poliambulatorio non sia un medico, come già accennato, deve affidare l’incarico della direzione sanitaria a una persona titolata, con laurea in medicina, abilitazione alla professione medica e iscrizione all’albo. Questo è un obbligo di legge, ma serve anche ai fini assicurativi per essere coperti in casi di errori seguiti da cause intentate dai pazienti danneggiati.

Per aprire un poliambulatorio si deve avere un locale adeguato, a norma. Vanno collocate le stanze per le visite e per gli esami con macchinari certificati. Devono essere rispettate inoltre le leggi in materia di sicurezza e antincendio nonché quelle igienico-sanitarie. Ecco perché dopo aver presentato al Comune la Dichiarazione di Inizio Attività, ci saranno le ispezioni effettuate dai Vigili del Fuoco e dall’Azienda Sanitaria Locale.

L’apertura non potrà avvenire prima di 30 giorni dalla presentazione della documentazione al Comune e comunque dopo aver ottenuto i nullaosta delle ispezioni. Va redatto anche un Documento Programmatico di Sicurezza per garantire la riservatezza delle cartelle cliniche e dei registri conservati all’interno del poliambulatorio. La privacy dei pazienti è un elemento fondamentale nella gestione di questo tipo di attività.

APRIRE UN POLIAMBULATORIO: LE SPESE

Sono molte le variabili che influiscono sui costi da sostenere per aprire un poliambulatorio. Tuttavia si possono esaminare le voci di spesa e fare un calcolo generale, che verrà dettagliato dall’imprenditore con il commercialista per definire al meglio il bilancio del proprio business plan. Tra i dati che possono incidere sul budget ci sono le dimensioni del locale e la posizione; i macchinari utilizzati; i salari dei dipendenti e le retribuzioni dei collaboratori esterni, a cui aggiungere i costi delle prestazioni e delle utenze, più assicurazioni e tasse.

Questi fattori costituiscono le uscite e al tempo stesso le variabili sui calcoli. Sicuramente la scelta della posizione è strategica, avere visibilità è importante soprattutto all’inizio per attirare i clienti. Meglio un’area servita da un parcheggio e dalle fermate dei mezzi pubblici per facilitare i pazienti nel raggiungere la struttura. Ma la pubblicità non si limita al passaggio. Bisogna avviare una vera e propria campagna di marketing per comunicare la presenza e i servizi alle persone che vivono sul territorio.

Le attrezzature da acquistare o da affittare dipendono dai servizi offerti al pubblico e dalla dimensione del locale. Infatti le sale devono essere attrezzate per fornire prestazioni di qualità e dare al paziente ciò di cui necessita. Del resto le aspettative dei clienti sono elevate dato che devono pagare per le visite e gli esami richiesti. Si possono registrare entrate non solo con la fatturazione al cliente ma anche convenzionandosi con l’Azienda Sanitaria Locale. Questo aspetto però è molto delicato ed è da valutare bene in base alle condizioni del momento.

Anche per il locale si deve scegliere la formula dell’acquisto oppure del mutuo. Sarebbe più opportuno limitare le spese in fase iniziale e poi ingrandirsi con il tempo se gli affari vanno bene. Chiaramente se si dispone di un certo capitale si può investire più sui servizi, così da migliorare l’offerta e la qualità a vantaggio dei pazienti che frequenteranno il poliambulatorio. In linea generale si spendono tra i 100 mila e i 150 mila euro.

APRIRE UN POLIAMBULATORIO: LE FIGURE PROFESSIONALI

Il direttore sanitario e il personale devono avere i requisiti professionali necessari. Sia i medici che gli infermieri devono aver conseguito la laurea e fatto il praticantato ottenendo l’abilitazione alla professione. Tutti devono essere coperti da una polizza RC professionale. Naturalmente vanno aperte le posizioni Inps e Inail per il trattamento previdenziale e assicurativo. Proprio per adempiere a questi obblighi si devono scegliere i collaboratori con cura. 

Vanno verificate le competenze, le esperienze e le abilitazioni o le certificazioni in loro possesso. Per quanto riguarda i medici non devono essere necessariamente dipendenti, ma possono essere attivati contratti di collaborazione. Ciò significa che dedicheranno alcune ore settimanali al poliambulatorio, mentre per il resto del tempo potranno esercitare la professione nei propri studi o in cliniche e ospedali.

Aprire un poliambulatorio con queste condizioni permette di contenere la spesa e di pagare le prestazioni effettivamente erogate ai pazienti paganti. Inoltre si hanno a disposizione professionisti conosciuti che potrebbero portare anche i propri pazienti per alcuni esami o controlli. Si aumenta il fatturato senza troppi sforzi. Chiaramente i prezzi applicati devono essere in linea con i tariffari definiti dagli ordini professionali in base alla regolamentazione ministeriale.

Ciò indica serietà e garantisce al tempo stesso il cliente. La scelta di aprire un’attività del genere è buona in termini economici perché si può avere u reddito davvero interessante, ma si fornisce al tempo stesso un importante servizio alla comunità. Ci sono molte leggi da rispettare e va tenuto presente il diritto del malato a essere curato. Sono aspetti da anteporre al profitto.

Significa semplicemente che bisogna operare credendo nella missione a fare del proprio meglio per dare assistenza e supporto ai pazienti. Se si lavora bene, i risultati arrivano, compresi i guadagni. Sarà importante anche determinare l’orario di accesso al pubblico e assicurare l’efficienza soprattutto nei tempi di consegna degli esami effettuati. Non tutti gli esiti possono essere ottenuti in tempo reale, ma non bisogna far attendere troppo. Meglio calibrare il carico di lavoro per rendere efficienti i servizi e incrementare il numero di pazienti.