Aprire un parco eolico: tutto quello che devi sapere

Il campo energetico risulta essere oggi sempre più strategico per Stati, imprese e famiglie. Infatti la vita delle persone dipende per molti aspetti dall’energia. Chi vuole intraprendere una nuova e redditizia attività economica può lavorare nel settore. Come? Si deve aprire un parco eolico. Si tratta di un terreno con una serie di torri aerogeneratrici di notevole elevazione, ovvero le pale eoliche. Questo costituisce il parco.

Certamente non è semplice realizzare questo tipo di impresa, ma con buona volontà, competenze in materia e la consulenza di un commercialista si possono affrontare tutti gli ostacoli. É bene fare uno studio sulle innovazioni, sulle esigenze del territorio, sulla presenza di concorrenti e su costi e potenziali ricavi. Con questi elementi si potranno determinare le azioni da intraprendere.

Prima di approfondire i passaggi burocratici e tecnici da compiere è bene capire esattamente cosa prevede l’apertura di un parco eolico. La realizzazione dell’impianto prevede che le strutture siano interconnesse attraverso una linea di collegamento a tensione media. Si calcola una potenza di circa 35 kV. Va inoltre apposto un sistema di monitoraggio remoto. Aggiungendo un trasformatore si consentirà di convertire l’energia iniziale e di immetterla nella rete elettrica.

Ovviamente il sito individuato deve registrare una certa ventosità, altrimenti non ci sarà la buona riuscita dell’attività. Ci vuole quindi una buona esposizione del terreno. Meglio quindi fare uno studio approfondito sulla meteorologia locale. Chiaramente il vento incide sulle prestazioni dell’impianto e quindi sulla potenza energetica generata. Con questa premessa si può cominciare ad analizzare i singoli aspetti. Perché l’investimento nel settore può dare buoni risultati, ma bisogna predisporre bene ogni singola azione.

Se non si hanno competenze tecniche specifiche è bene collaborare con ingegneri esperti che possano contribuire alla realizzazione di uno studio di fattibilità. Il commercialista invece si occuperà di affiancare il nuovo imprenditore nella redazione di un business plan. In particolare il professionista cura gli aspetti burocratici e fiscali, in aggiunta al bilancio. Risulta essere essenziale avere una squadra di esperti per non commettere errori che potrebbero pregiudicare la buona riuscita del progetto.

APRIRE UN PARCO EOLICO: LA PROGETTAZIONE

Aprire un parco eolico

Come accennato, per aprire un parco eolico, bisogna prima di tutto effettuare un’analisi di ventosità. Si deve avere la certezza di poter contare sulla presenza di vento frequente e di una certa intensità per il buon funzionamento dell’impianto. Successivamente i dati vengono messi in relazione ai costi di realizzazione del parco. Quindi si fa un confronto con i potenziali ricavi per capire la convenienza dell’attività.

Le misurazioni per conoscere la ventosità avviene attraverso l’installazione di appositi strumenti denominati anemometri. Il loro compito è quello di monitorare l’intensità e la costanza della regolarità del vento. La loro affidabilità è alta, ma chiaramente costituiscono un costo che deve far parte dell’investimento iniziale. Va tenuto presente che tali verifiche potrebbero essere svolte per più giorni e su terreni diversi. Al fine di individuare la zona più adatta.

Una volta definita l’appropriatezza del terreno, si può iniziare a lavorare per creare l’impianto. Dopo la validazione della fattibilità del sito di opera sulla pianificazione e sul dimensionamento. A questo punto, per aprire un parco eolico, bisogna scegliere il tipo di impianto che meglio si adatta allo scopo. Si deve decidere quanti aerogeneratori installare e quindi l’altezza delle torri, la dimensione dei rotori e l’esatto posizionamento per ottenere la massima resa e il buon funzionamento dell’impianto stesso. L’obiettivo è quello di massimizzare lo sfruttamento dell’energia eolica.

Ovviamente ci si deve assicurare di eliminare qualsiasi tipo di interferenza tra i generatori. I rotori dovranno essere posti parallelamente alla direzione del vento. Questi accorgimenti tecnici sono importanti per mettere il funzione il parco eolico e naturalmente per ottimizzare i ricavi e registrare la buona riuscita dell’attività imprenditoriale. Ecco perché le competenze tecniche sono indispensabili. Non da meno è la burocrazia da affrontare, ma su questo punto sarà d’aiuto il commercialista.

APRIRE UN PARCO EOLICO: PRATICHE BUROCRATICHE

Prima di addentrarsi nei dettagli relativi alle pratiche burocratiche richieste, è conoscere alcune informazioni essenziali. Per aprire un parco eolico, infatti, bisogna fare i conti con l’impatto sull’ambiente e con alcune specifiche caratteristiche richieste dalle normative. In campo energetico, oltre alle leggi nazionali, è bene dare un’occhiata alle normative europee. Sono comunque in linea con la legislazione nazionale.

In questo caso vanno distinte le tipologie di parco eolico, in particolare quelle su terraferma e quelle sul mare. Nel primo caso ci vuole almeno una distanza dalla costa di 3 chilometri con una potenza che può raggiungere i 20 MW, mentre nel secondo caso ci vogliono piattaforme galleggianti poste in prossimità della costa. In mare è possibile comunque realizzare l’impianto anche nelle aree a elevata profondità per sfruttare completamente il vento.

Aprire un parco eolico significa investire nell’economia verde e rispondere al fabbisogno energetico dei comuni che ospitano l’impianto. Per questa ragione si hanno buone prospettive di crescita dell’impresa, ma anche agevolazioni da parte delle amministrazioni pubbliche a vario livello. Prima di pensare ai costi e ai ricavi è opportuno conoscere le pratiche da sbrigare con l’aiuto del commercialista.

Da un lato ci sono i classici passaggi di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate per ottenere la partita Iva e di iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Nonché l’attivazione delle posizioni Inps e Inail per titolare e dipendenti. In questo caso il professionista potrà occuparsi direttamente degli adempimenti previsti. Tuttavia per l’avvio di tale tipologia di impresa servono autorizzazioni da parte di Comune e Regione. I tecnici possono predisporre la documentazione tecnica, mentre il commercialista provvede alla compilazione e alla presentazione delle istanze.

Nel dettaglio si dovrà ottenere l’Autorizzazione Unica rilasciata, in seguito alle verifiche da parte delle autorità competenti, dalla “Conferenza dei Servizi” a cui partecipano i rappresentanti di tutte le amministrazioni pubbliche interessate. Verrà valutato ovviamente anche l’impatto ambientale e paesaggistico, concedendo quindi al richiedente la possibilità di procedere alla realizzazione dell’impianto previsto. Soltanto il superamento di questo passaggio può permettere l’avvio dell’impresa.

APRIRE UN PARCO EOLICO: IL BILANCIO

Come già accennato è necessario fare precisi calcoli per conoscere la convenienza dell’attività da intraprendere. Aprire un parco eolico permette di avere buoni guadagni e di dare un servizio utile, ma non sempre il sito individuato o la dimensione dell’impianto sono adeguati alle aspettative economiche. Per evitare qualsiasi rischio è bene redigere un business plan completo di bilancio, con spese e potenziali ricavi.

La domanda a cui si deve rispondere è sicuramente questa: quanto costa un parco eolico? Non è semplice dare una risposta precisa, perché ci sono molti fattori a influenzare i singoli casi, tuttavia si possono avere delle informazioni generiche. Si possono così trarre indicazioni utili nel prendere le proprie decisioni. Sicuramente è necessario un certo investimento iniziale, quindi chi vuole operare in questo settore deve disporre di una certa liquidità. Le strade da seguire sono diverse: prestito, soci finanziatori e finanziamenti pubblici. Anche in combinazione tra loro.

Prendendo ad esempio una turbina orizzontale da 600 kW la spesa è compresa tra 900 e 1300 €/kW, di cui il 70% è rappresentato dal costo dell’impianto stesso. Se invece si installa una turbina verticale di piccola taglia il costo sarà compreso tra 1500 e 2000 €/kW. Ad essere contenuti sono invece i costi di manutenzione. Molto più bassi rispetto a quelli degli impianti per l’energia solare.

Negli ultimi anni la spesa per l’eolico è scesa notevolmente e si attesta sui 0,035-0,045 €/kWh. A questi dati vanno aggiunti il terreno, l’assicurazione, i costi di progettazione, le pratiche burocratiche e la parcella del commercialista. Ecco perché si devono chiedere dei preventivi da calibrare sull’impianto da realizzare e da confrontare tra loro. Ma il bilancio si compone anche di entrate.

Ecco qualche dato per conoscere la resa del parco eolico. Si tratta sempre di informazioni generali. Una grande turbina con una capacità di 2.5-3 MW può produrre circa 6-7 milioni di kWh all’anno. Le variazioni della ventosità solitamente portano a stimare che una turbina possa creare energia per il 30-50% della propria capacità. Con pale più lunghe si può aumentare questa percentuale, ma al contempo varia l’impatto ambientale sul paesaggio.