Aprire un outlet di abiti da sposa: tutto quello che devi sapere

La crisi che ha caratterizzato l’economia italiana degli ultimi anni non ha rappresentato un grande problema per i matrimoni. Certamente si è più attenti alla spesa e la scelta viene ponderata, ma non mancano le coppie che decidono di fare il grande passo. Aprire un outlet di abiti da sposa consente di avere successo e di ottenere soddisfazioni economiche. Non solo si opera in un ambito con un ottimo potenziale, ma si offre l’occasione di risparmiare.

Questo aspetto è molto importante per attirare clienti e quindi aumentare la possibilità di vendita. L’attenzione al budget è forse l’unico elemento che è emerso ancora di più in periodi di crisi. Con l’outlet si ovvia al problema proponendo alle persone una soluzione che faccia risparmiare. Chi vuole mettersi in proprio trova con questo tipo di attività una buona strada da percorrere per riuscire ad avere un ritorno dell’investimento e un guadagno che porti a una vita dignitosa.

Va precisato che la parsimonia riguarda soprattutto altre voci di spesa del matrimonio, anche perché l’abito è l’immagine della sposa. Più di ogni altra cosa rappresenta il sogno di una donna. Il vestito, oltre alle immagini e ai ricordi, è l’unica cosa che resta in casa, quindi non è un investimento a perdere come il rinfresco o l’affitto della location desiderata. A volte viene anche tramandato per sposalizi di figlie o nipoti.

La concorrenza c’è, perché sono molti i negozi di questo tipo, ma non manca spazio. Certamente per riuscire a primeggiare bisogna studiare attentamente l’offerta presente sul territorio e le lacune. Così si può proporre qualcosa di diverso e di innovativo. L’obiettivo è quello di rispondere in modo appropriato alle richieste del mercato. È utile farsi aiutare da un commercialista per redigere il business plan e pianificare le azioni.

Il professionista poi aiuta l’imprenditore ad affrontare la burocrazia e gli aspetti fiscali, sollevando il titolare del negozio da alcune incombenze per lasciarlo concentrare sul lavoro. Facendo un calcolo sulle uscite e sui potenziali ricavi si può decidere più facilmente come strutturare l’outlet in termini di dimensioni e ovviamente di assortimento. Ci vuole una scelta abbastanza ampia di abiti per poter accontentare le varie clienti.

APRIRE UN OUTLET DI ABITI DA SPOSA: L’ASSORTIMENTO

Aprire un outlet di abiti da sposaBisogna conquistare clienti e battere la concorrenza, solo così si ottiene un fatturato soddisfacente. Non ci si deve però concentrare su vestiti già confezionati. Meglio abbinare un reparto in cui realizzare creazioni su misura. Varia il prezzo ma si raggiunge un pubblico più vasto sfruttando tutte le possibilità di guadagno. Del resto aprire un outlet di abiti da sposa non è come avviare un qualsiasi punto vendita di vestiti.

Si offrono veri e propri servizi per rispondere ai desiderata delle coppi e soprattutto delle spose. A essere d’aiuto in questo caso è l’ottima conoscenza delle tradizioni e delle tendenze perché sono queste due variabili a influire sulle scelte della maggior parte dei clienti. Chi è disponibile a spendere un po’ di più si aspetta un’assistenza completa. Quindi si prepara il vestito nel negozio prendendo misure e facendo prove. Il laboratorio artigianale abbinato all’outlet è una carta vincente.

Le due parole chiave sono risparmio e qualità. Del resto il giorno del fatidico sì è un momento molto importante, unico e tanto desiderato. Gli sposi vogliono essere perfetti e quindi abbigliati in modo adeguato. La confezione su misura non deve mancare di originalità perché le donne vogliono distinguersi al loro matrimonio ed essere ammirate. Un abito simile o uguale a quello utilizzato dalle loro amiche per le loro nozze non è certamente accettabile.

Aprire un outlet di abiti da sposa preconfezionati bisogna saper scegliere. Trovare i fornitori giusti, partecipare alle sfilate e proporre una grande varietà per incontrare i tanti gusti della clientela, sono queste le azioni da compiere per poter creare un buon assortimento. Le abilità commerciali, il gusto e la competenza sulla moda sono competenze necessarie, come quella di saper assumere i giusti collaboratori, bravi e professionali.

Il capitale da investire è alla base, ma bisogna saperlo spendere nel modo corretto. Si deve assumere una persona capace di creare modelli. Non si tratta solamente di tagliare e cucire, ma di proporre idee attraverso modelli da offrire ai clienti. Se non è il titolare a possedere tali competenze, bisogna individuare una persona in grado di assolvere questo compito. Ovviamente i prezzi economici saranno applicati agli abiti già confezionati, mentre per la sartoria si potrà chiedere un po’ di più, facendo pagare l’unicità.

APRIRE UN OUTLET DI ABITI DA SPOSA: LA SCELTA DEL LOCALE

Trattandosi di un’attività commerciale deve essere visibile, facilmente raggiungibile e in una posizione comoda. Aprire un outlet di abiti da sposa significa proprio fare attenzione a individuare il locale più adatto e porre l’accento su tali elementi. Le spose per entrare devono sapere che il negozio esiste e poterlo raggiungere con semplicità. Si deve in qualche modo comunicare alle persone la propria presenza semplicemente trovando il posto giusto.

Il marketing è importante e bisogna affidarsi alla visibilità, prima ancora che a tutti gli altri sistemi promozionali. Aiuta molto anche il passaparola. Infatti chi si trova bene e lo comunica agli amici riesce a essere molto più persuasivo di qualsiasi altra attività pubblicitaria. Ma per arrivare al passaparola bisogna prima essere ben strutturati e soddisfare le richieste della clientela. Un esperto del settore può comunque aiutare nella scelta delle azioni promozionali.

Il locale deve avere una buona posizione, ma conta molto anche la sua dimensione. Servono almeno 150 metri quadri, ma si può optare per una grandezza superiore, dipende dal budget e dagli obiettivi. Può essere meglio aprire un outlet di abiti da sposa piccolo e poi ingrandirlo se gli affari vanno bene, così da limitare le spese in fase iniziale e fare un passo alla volta.

Tra gli spazi indispensabili ci sono l’area di accoglienza, la sartoria, una zona espositiva e qualche sala, almeno due o tre, per le prove, dove le sarte prendono le misure per aggiustare i vestiti, con la dotazione di specchi e pedane. Maggiori sono le dimensioni del punto vendita più spose si possono servire in contemporanea. Chiaramente serve anche personale per poter fare il lavoro e non lasciare in attesa i clienti. Si possono poi aggiungere altri prodotti come corone, scarpe e accessori, con spazi espositivi adeguati.

APRIRE UN OUTLET DI ABITI DA SPOSA: RICAVI E PRATICHE BUROCRATICHE

Il fatturato dipende da molti fattori, quindi non è possibile calcolare con precisione i ricavi, specialmente prima ancora di iniziare a lavorare. Facendo uno studio del territorio e del settore e conoscendo le dimensioni del negozio si possono fare alcuni conti. A incidere poi saranno le competenze del titolare e del personale. Tuttavia si possono prendere in considerazione alcuni aspetti. Come ad esempio il prezzo degli abiti da sposa.

Sono piuttosto alti e permettono di avere un margine interessante. Indubbiamente anche le spese sono sostenute. Prima di poter avere dei ricavi bisognerà affermare la propria impresa sul mercato. Il successo dipende dalla capacità di diventare dei veri e propri leader nella propria nicchia. Emergere sulla concorrenza consente di aumentare le opportunità di guadagno. Ce ne sono molte, basta saperle sfruttare.

Per aprire un outlet di abiti da sposa si deve affrontare la burocrazia. Con l’aiuto del commercialista si possono velocizzare i tempi ed evitare i rischi di errore, tuttavia non c’è nulla di complesso. Si presenta l’istanza di attribuzione della partita Iva all’Agenzia delle Entrate e poi si iscrive l’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Vanno quindi aperte le posizioni Inps e Inail per titolare e dipendenti per il trattamento assicurativo e previdenziale.

Infine si trasmette la Dichiarazione d’Inizio Attività al Comune che informa i Vigili del Fuoco che provvedono a ispezionare il locale per verificare il rispetto delle norme di sicurezza antincendio. Rilasciano il certificato che permette di iniziare a operare. Questi adempimenti sono i medesimi di quelli applicati per qualsiasi tipo di attività commerciale.