Aprire un mobilificio: tutto quello che devi sapere

In Italia aprire un mobilificio è ancora una buona opportunità imprenditoriale, da riuscire a trasformare in un’attività in proprio di successo attraverso un progetto interessante e completo di ogni punto chiave. Stiamo trattando di un settore di mercato particolarmente diffuso sul territorio nazionale, quindi per imporsi a buoni livelli è necessario conoscere bene il mestiere e tutte le strategie di mercato.

Portare avanti un’iniziativa commerciale non è per niente un compito facile e l’entusiasmo da solo purtroppo non basta. Per realizzare un nuovo progetto imprenditoriale sono tanti gli elementi da esaminare e servono grande spirito di iniziativa, senso di responsabilità, capacità gestionali e una grande determinazione per non fermarsi di fronte ai primi ostacoli.

Senza tali basilari caratteristiche non si va da nessuna parte, anzi è meglio non intraprendere alcuna iniziativa perché i rischi di impresa sono numerosi. Non fare le cose con leggerezza allontana sensibilmente i rischi di un veloce fallimento, per questo ogni elemento va trattato con estrema attenzione.

Vediamo nei paragrafi seguenti i passi da fare per aprire un mobilificio: location da preferire e suo allestimento, investimento da sostenere, processo burocratico e considerazioni finali, ecco quello che c’è da sapere.

APRIRE UN MOBILIFICIO: LA SCELTA DELLA LOCATION DA DESTINARE ALL’ATTIVITA’ COMMERCIALE

Aprire un mobilificioPer aumentare le chance di successo e i margini di guadagno, al momento di dar vita a una nuova attività commerciale, la scelta della location è un elemento che ricopre un ruolo primario. In questo senso sono da preferire i luoghi con un traffico sostenuto di pedoni e di mezzi di trasporto, dunque facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici e privati.

Una buona cosa sarebbe quella di aprire un mobilificio nel bel cuore della città o nelle immediate vicinanze. In questo caso i costi da sostenere per l’affitto mensile saranno maggiori, ma il maggiore investimento garantirà al nuovo lavoro una visibilità decisamente migliore.

Costi da affrontare abbastanza alti anche in relazione alla metratura della location, trattandosi di un mobilificio infatti occorrono locali grandi. In linea di massima per aprire un mobilificio serve una location di almeno 1200/1300 metri quadrati, tale da permettere un’esposizione dei mobili comoda e funzionale.

Un locale grande con delle belle vetrine e ben illuminato, capace di catturare la curiosità dei clienti e con un parcheggio con un buon numero di posti auto. Per individuare la location perfettamente rispondente alle proprie necessità è fondamentale un’appropriata ricerca di mercato, mirata anche a conoscere la presenza nelle vicinanze di eventuali concorrenti.

La scelta commerciale migliore è sempre quella di tenere la concorrenza a debita distanza, un modo più veloce per acquisire una buona fetta di mercato di un determinato territorio.

Una volta trovata la location bisogna allestirla nel migliore dei modi. In questa logica è importante affidarsi a buoni fornitori, meglio cioè rivolgersi a un brand famoso e particolarmente apprezzato dai clienti. La soluzione migliore è quella di scegliere mobili di qualità a prezzi competitivi.

APRIRE UN MOBILIFICIO: INVESTIMENTO DA SOSTENERE

Aprire un mobilificio comporta un impegno economico non da poco perché i costi da affrontare sono tanti e di una certa entità. Tra le voci di spesa sono da considerare i costi per l’affitto dell locale e per la sua ristrutturazione, per i lavoratori dipendenti, per l’acquisto dei materiali, per le utenze, per la pubblicità e per le pratiche burocratiche.

Molto importante, principalmente agli inizi, ma anche durante tutto il corso dell’attività, investire parte del capitale nella campagna pubblicitaria. Portale web, passaggi radio-televisivi, qualche inserzione sulle riviste specializzate e le partecipazioni alle manifestazioni di settore sono tutti efficaci strumenti promozionali da sfruttare per dare visibilità al proprio mobilificio.

Senza la pubblicità oggi buona parte del successo è preclusa perché trattasi di un elemento fondamentale come la qualità dei prodotti, le capacità relazionali e la politica dei prezzi.

Purtroppo, per sostenere tutti i costi per aprire un mobilificio, non sempre si dispone del budget sufficiente. In questi casi vanno ricercate le risorse economiche occorrenti senza perdersi subito d’animo. Le soluzioni per trovare le risorse finanziarie ci sono e sono riconducibili all’accesso a qualche agevolazione proposta dagli Enti pubblici per i nuovi imprenditori oppure al ricorso a un prestito bancario.

Consultare gli istituti di finanziamento per ottenere un prestito è una possibilità concreta, anche se trattasi di un’opportunità non favorevole come quella dei finanziamenti agevolati. Le banche comunque garantiscono prestiti a tassi di interesse diversi, per questo è una buona abitudine recuperare più di un preventivo prima di qualunque scelta.

Cosa semplice e possibile con i comparatori online, strumenti veloci, efficaci e facili da usare. Via web è infatti facile consultare le varie offerte degli istituti di credito per avere un quadro attendibile della situazione e scegliere il prestito più conveniente.

Tutte ipotesi da vagliare prima di abbandonare prematuramente il progetto imprenditoriale. La determinazione per un business di successo è un aspetto fondamentale, per questo bisogna credere nel progetto e attenzionare ogni strada per realizzarlo.

APRIRE UN MOBILIFICIO: PROCESSO BUROCRATICO E CONSULENZA PROFESSIONALE

Al momenti di progettare di aprire un mobilificio bisogna tener conto anche del processo burocratico, un percorso da affrontare per realizzare l’iniziativa commerciale in piena regola e senza intoppi. Si tratta di ultimare una trafila documentale abbastanza lunga e complessa, difficilmente realizzabile senza una conoscenza approfondita della materia e l’esperienza richiesta dal caso.

Dopo aver ristrutturato il locale in maniera tale da rispettare le norme igienico-sanitarie e tutti gli altri requisiti di legge, occorre aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, effettuare l’iscrizione alla Camera di Commercio, regolarizzare le posizioni INPS e INAIL, segnalare al Comune territorialmente competente l’inizio dell’attività e ottenere il permesso per esporre l’insegna.

Nonostante la Comunicazione Unica di Impresa, un procedura telematica ideata per abbreviare i tempi e velocizzare la risoluzione degli obblighi nei confronti di INPS, INAIL, Agenzia dell’Entrate e Camera di Commercio, la soluzione migliore resta quella di delegare i compiti burocratici a un bravo commercialista.

Un professionista qualificato con piena coscienza della materia capace di sbrigare correttamente il processo documentale e di seguirvi passo passo durante l’intera gestione dell’attività lavorativa. In fondo con tutti gli altri impegnativi aspetti da seguire quando si tratta di aprire un mobilificio, accollarsi anche l’iter burocratico non è affatto il caso.

Anche perché è semplice individuare un buon commercialista, è sufficiente interpellare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino. Pochi dubbi allora, meglio non rischiare nulla dal punto di vista burocratico e vivere il momento con tranquillità.

APRIRE UN MOBILIFICIO: CONSIDERAZIONI FINALI

Pensare di avere successo con un mobilificio senza investire le giuste risorse fisiche, nervose ed economiche è completamente sbagliato. Gli aspetti da seguire in prima persona e con la collaborazione dei consulenti giusti sono tanti e tutti importanti. In commercio anche i piccoli particolari possono fare la differenza per contrastare i concorrenti e per acquisire la fiducia dei clienti.

Nel nostro Paese questo campo è molto battuto e sono da bandire leggerezze e improvvisazioni. I rischi di impresa con un’attività in proprio sono dietro l’angolo e per combatterli occorre conoscere le strategie di mercato più idonee. Il successo non è impossibile da raggiungere anche al cospetto della concorrenza, solo però a determinate condizioni. Buona apertura del vostro mobilificio!