Aprire un mini cinema: tutto quello che devi sapere

Aprire un mini cinema

Con tutte le multisala presenti sul territorio italiano, la massiccia diffusione di Netflix, che consente di vedere i film da casa ad ogni ora della giornata, e il dilagante fenomeno della pirateria, aprire un mini cinema potrebbe sembrare una mossa azzardata. Eppure un investimento simile potrebbe ancora riservare buone soddisfazioni professionali e finanziarie.

Un’attività dai riscontri positivi solo a patto, come per ogni altra attività commerciale, di fare le mosse giuste e di indirizzare gli investimenti nella giusta direzione. In virtù delle innovative tecnologie oggi si possono mettere tranquillamente a disposizione dei clienti servizi all’avanguardia come, ad esempio, i film in 3D, sempre più apprezzati dai giovani appassionati di cinema e non solo.

I film in 3D vanno benissimo ma è anche fondamentale, ai fini di un buon esito dell’iniziativa imprenditoriale, arredare la sala cinematografica con poltrone moderne e comode e con un tutta un’altra serie di servizi. I film belli e interessanti agli italiani piacciono tanto e un buon flusso di clienti è garantito proprio dai diversi generi cinematografici.

Per tali ragioni aprire un mini cinema, nonostante una concorrenza sviluppata radicalmente un po’su tutto il territorio italiano, resta un’idea interessante da concretizzare con le opportune strategie di mercato. Vediamo insieme nei paragrafi seguenti come fare per iniziare un’attività simile e provare a scalare la via del successo: business plan, costi, finanziamenti e pratiche burocratiche, ecco quello che c’è da sapere.

APRIRE UN MINI CINEMA: L’IMPORTANZA DI UN BUON BUSINESS PLAN

Per aprire un mini cinema i passi da fare sono tanti e tutti da attenzionare con la massima cura, a cominciare dalla stesura di un business plan all’altezza della situazione. Una maniera efficace per programmare la nuova attività e preventivare costi e guadagni. Fondamentale anche la scelta del genere di cinema da proporre ai clienti, da effettuare in base alla zona di interesse e all’eventuale presenza di strutture simili presenti sul territorio.

Conoscere bene l’offerta già assicurata dalla concorrenza aiuta ad essere più competitivi sul mercato, proprio attraverso una serie di servizi non coperti dai concorrenti. Il ventaglio di scelte è vario: cinema d’autore, prime visioni o seconde visioni. Una scelta da non sottovalutare affatto per un successo futuro. Generalmente, inoltre, questa è un’attività da avviare in stretta collaborazione con marchi famosi, stiamo parlando di una vera e propria sorta di affiliazione in franchising.

Una formula commerciale a cui destinare un minimo di interesse perché permette di limitare i rischi di impresa attraverso una serie di servizi e un supporto costante durante tutto l’arco della nuova attività. Tutte valutazioni da fare con approfonditi studi di fattibilità per iniziare il nuovo lavoro con delle buone basi. Partire senza un’ottimale progettualità non porta lontano, anzi senza programmazione si creano i presupposti per un veloce fallimento. Rischio da scongiurare assolutamente per non mandare in fumo sacrifici e denaro.

APRIRE UN MINI CINEMA: COSTI E POSSIBILI FINANZIAMENTI

Anche se si tratta di aprire un mini cinema, una sala cinematografica di dimensioni contenute, l’investimento iniziale richiede l’impegno di una bella cifra di denaro. I costi per l’affitto della struttura e per i dipendenti da impiegare sono le voci di spesa particolarmente gravose per il bilancio. Purtroppo, non sono neanche le uniche, perché per l’avvio e la gestione di un mini cinema bisogna tener conto di altre voci di spesa come quelle per le attrezzature, per le utenze, la pubblicità, la campagna promozionale e il commercialista.

Un conto è strutturare il nuovo cinema con sedili moderni, arredamenti lussuosi, proiettori 3D e un piccolo punto ristoro, un altro è accontentarsi di una sala molto meno all’avanguardia. Quest’ultima una scelta non consigliabile vista la grande concorrenza di mercato e le rinnovate esigenze dei clienti. Proprio per le troppe variabili è difficile effettuare un calcolo esatto del capitale da investire, somma di denaro direttamente vincolata anche alla metratura della sala, al luogo prescelto, al numero di dipendenti e alla campagna pubblicitaria.

Occorre dunque un buon capitale inziale. In questo caso, a meno che non abbiate disponibile tutto il budget necessario, la soluzione più logica e fattibile è la richiesta di un prestito. Un finanziamento da richiedere agli istituti di credito presentando le garanzie del caso, per dimostrare alla banca di poter far fede agli impegni nei tempi stabiliti. In parole semplici, l’istituto bancario va tranquillizzato rispetto ai rischi di insolvenza, altrimenti diventa molto improbabile la concessione del prestito.

Detto questo, guai a non esaminare le diverse proposte di finanziamento prima di formalizzare il rapporto contrattuale. L’offerta di mercato molto ampia permette risparmi consistenti sui tassi di interesse, un motivo più che valido per effettuare preventivamente un’indagine di mercato.

Un’indagine mirata pure alla ricerca di qualche incentivo o sgravio fiscale destinato al settore, aiuti finanziari molto utili alla causa. Vista la delicatezza della materia è buona regola affidare l’analisi di mercato a un esperto della materia, una persona qualificata pronta a mettere in campo tutta la sua professionalità ed esperienza. L’indagine di mercato è una cosa seria e non può essere effettuata da chi ignora la materia.

APRIRE UN MINI CINEMA: COSA SERVE DAL PUNTO DI VISTA BUROCRATICO?

Dal punto di vista burocratico, per aprire un mini cinema corre la necessità di seguire una precisa procedura documentale. Una volta ottenute tutte le autorizzazioni previste dalla vigente normativa relativamente al locale in materia sanitaria, di agibilità e sicurezza, esiste un’altra serie di passaggi da effettuare. Innanzitutto serve aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate ed effettuare l’iscrizione alla CCIAA locale (Camera di Commercio).

La procedura burocratica deve continuare con la regolarizzazione delle posizioni INPS e INAIL, iscrizioni necessarie per il versamento dei contributi e la tutela contro gli infortuni sul lavoro. Inoltre occorre presentare la Segnalazione di Inizio Attività (SCIA) al Comune e regolarizzare la posizione nei confronti della SIAE.

Con la Comunicazione Unica di Impresa i tempi sono stati velocizzati e oggi è più semplice e rapido soddisfare gli obblighi nei confronti della Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e dell’INAIL. Una procedura telematica ideata proprio nell’ottica dello snellimento amministrativo e per velocizzare i tempi di disbrigo. Tuttavia il suggerimento è sempre quello di affidarvi a un buon commercialista per non andare incontro a delle problematiche.

Un professionista in grado di soddisfare tutti gli adempimenti burocratici in maniera corretta e senza allungare i tempi. Una persona qualificata non solo utile per seguivi durante la fase di apertura del mini cinema, ma anche nel corso dell’intera gestione della nuova attività imprenditoriale.

L’illusione di poter ultimare tutti passi burocratici prescindendo dalla consulenza di un professionista deve restare tale, se si vogliono evitare perdite di tempo ed errori. Anche perché per affidare i compiti burocratici a un buon commercialista è sufficiente interpellare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino alla vostra residenza.

Con una soluzione così facile da trovare è davvero inutile rischiare di allungare i tempi e compromettere il progetto iniziale. Una scelta, quella della commercialista, pure utile per concentrare le vostre forze su altri aspetti altrettanto importanti. Ora non resta che augurarvi un grande in bocca al lupo per l’apertura del vostro mini cinema!


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