Aprire un import export: tutto quello che devi sapere

Aprire un import export

L’attività di import export è un tipo di commercio in cui beni, servizi o merci vengono venduti o acquistati a livello internazionale. Questa modalità di commercio consente alle nazioni di poter aprire diversi canali o approvvigionarsi determinati prodotti sul mercato: cibo, abbigliamento, valute, azioni, gioielli, ecc. Proprio l’innesto di novità nel mercato è una delle principali aspirazioni di un imprenditore che riuscendo in tale sfida riuscirà a creare una possibilità concreta di business. Pertanto aprire un import export può garantire un’opportunità in questo campo.

APRIRE UN IMPORT EXPORT: IN COSA CONSISTE?

Aprire un import export richiede determinazione e fiuto per gli affari. L’importazione e l’esportazione di merce all’estero è sicuramente un’attività stimolante e potenzialmente redditizia. Questa movimentazione di merce da un paese all’altro genera un duplice effetto benefico, infatti entrambi i paesi coinvolti nell’operazione andranno a giovare in maniera differente dalle operazioni. L’importazione di merce dall’estero è motivata da un minor costo di produzione, traducibile in un maggior potenziale guadagno per la ditta acquirente.

Riuscire a dare un’impronta internazionale alla propria azienda, richiede una riflessione approfondita sul tipo di commercio che si vuole effettuare; infatti dovrà essere scelto il tipo di prodotto da esportare, il target di clienti a cui proporli e il mercato di riferimento. Per prevenire qualsiasi problematica legale è opportuno informarsi con largo anticipo sulle procedure e sulla solidità dei commercianti del luogo; visto che purtroppo non tutti i paesi offrono una sicurezza sotto il profilo bancario, sociale ed economico.

APRIRE UN IMPORT EXPORT: QUALE MERCATO PUNTARE?

Dopo aver appurato che non tutti i paesi viaggiano sullo stesso binario, cerchiamo di raggrupparli in tre fasce di interesse, con annessi vantaggi e svantaggi:

Paesi del terzo mondo: fanno parte di questa categoria tutte le nazioni povere di materie prime, dove anche i canali di distribuzione e di vendita non funzionano in maniera efficiente. Questi paesi possono offrire una grande occasione ma spesso i governi risultano instabili e le garanzie potrebbero non essere sufficienti.

Paesi emergenti: hanno una stabilità finanziaria e politica rassicurante, mentre la loro economia sta vivendo periodi di crescita esponenziale; tuttavia la concorrenza risulta spietata. Fanno parte di questa categoria paesi come la Costarica, il Vietnam e le Filippine.

Paesi sviluppati: parliamo delle grandi nazioni: Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina, Canada; ovvero tutti quei paesi dove la stabilità politica non è messa in discussione e i mercati sono ben saldi. Le opportunità di guadagno sono meno limitate rispetto agli altri gruppi per via dell’elevata concorrenza.

La strategia migliore da applicare è quella che prevede una differenziazione dell’attività di importazione e di esportazione, aprendo così più di un’opportunità di riuscita. Per facilitare la raccolta delle informazioni su un determinato paese, è possibile rivolgersi a determinati enti che grazie alla loro attività presentano un quadro macroeconomico del paese, varie ricerche di mercato e approfondimento delle opportunità commerciali in base al settore di riferimento.

APRIRE UN IMPORT EXPORT: QUALE MERCE IMPORTARE ED ESPORTARE?

Anche grazie allo sfruttamento di internet, è possibile importare prodotti economici ed innovativi da poter mettere in vendita online e realizzare in breve tempo un cospicuo guadagno. Negli ultimi anni risulta molto redditizio l’acquisto di apparecchiature e di prodotti a basso prezzo dalla Cina, aumentando in fase di vendita il margine di guadagno. Ovviamente la ricerca e l’introduzione nel mercato di un prodotto o di un servizio inedito, potrebbe generare un business nuovo con possibilità di guadagno molto più elevate.

Lo sfruttamento della rete e dei canali di vendita messi a disposizione dai maggiori social network semplificano il contatto e l’avvio delle relazioni tra le aziende che si occupano del commercio dell’import ed export. In base ai prodotti acquistati o venduti è possibile scegliere il metodo di trasporto più agevole: via mare, via terra, via aerea; ognuno di queste modalità presenta dei vantaggi e degli svantaggi che dovranno essere valutati dall’imprenditore, oltre ad avere costi di mobilitazione totalmente differenti.

APRIRE UN IMPORT EXPORT: COME AVVIARE L’ATTIVITÀ

Così come il resto delle aziende, per aprire un import export è necessario seguire un iter specifico, ovvero: aprire la partita IVA, procedere all’iscrizione nel registro delle imprese, comunicare l’avvenuta apertura al comune e iscriversi agli istituti di previdenza (INPS e INAIL). In questo tipo di attività è necessaria un’attenta conoscenza delle regole e della burocrazia prevista nei vari paesi. Per la commercializzazione in altre nazioni si dovrà prestare maggiore attenzione alla corretta etichettatura dei prodotti in questione e alla presenza e al rispetto delle norme di sicurezza sui prodotti.

Risulta fondamentale l’accertamento del pagamento delle accise da parte della ditta cedente e delle licenze di vendita e commercio in possesso. Alcuni settori risultano essere meno restrittivi in tali casi (come per esempio l’abbigliamento) mentre altri presentano ulteriori regolamentazioni (l’esempio lampante è il commercio degli alcolici).

 


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