Aprire un fish bar: quello che devi sapere

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Progettare di mettersi in proprio non è mai troppo semplice perché con una nuova attività imprenditoriale i rischi di impresa sono dietro l’angolo. Eppure con le cose fatte bene, spirito di iniziativa e grande senso responsabilità confidare in buoni margini di guadagno non è affatto utopistico. Al netto delle lecite preoccupazioni, aprire un fish bar nel nostro Paese potrebbe rivelarsi un’intuizione commerciale vantaggiosa, a condizione appunto di seguire le strategie di mercato appropriate.

Trasformare il locale in un punto di ritrovo per un pranzo o una cena veloce, farlo diventare un appuntamento fisso per clienti affezionati dove gustare prelibatezze di pesce, rigorosamente fresco e sapientemente preparato, vuol dire gettare le basi per un business di grande successo. In Italia il consumo di specialità di pesce è in costante crescita e il trend positivo è molto probabilmente destinato ad aumentare ancora.

Un tipo di attività imprenditoriale dunque in continuo sviluppo, da avviare con giudizio per trasformare il progetto in un lavoro redditizio e soddisfacente dal punto di vista professionale. L’importante è sapere muovere i passi nella direzione giusta per far fruttare al massimo l’investimento di sacrifici e di denaro occorrente per dare vita a questa nuova attività commerciale del genere. Allora vediamo nei paragrafi che seguono come fare per aprire un fish bar: location, risorse finanziarie, procedure burocratiche e considerazioni finali.

APRIRE UN FISH BAR: LOCATION

Come per le altre attività commerciali, anche in questo caso riveste un ruolo di primo piano la scelta della location destinata ad ospitare il fish bar. Infatti, a parte la qualità e la freschezza della materia prima, la capacità di saper servire a tavola vere e proprie specialità di pesce, la cordialità e le capacità relazioni utili per catturare le attenzioni dei consumatori, un locale ben posizionato e grazioso fa la differenza sul mercato di settore.

Sapere donare alla location la massima visibilità è un buon punto di partenza per arrivare a sviluppare un business vincente. Ecco perché in primo luogo è fondamentale concentrarsi sull’individuazione del posto dove aprire un fish bar. In questa logica sono da preferire i centro-città, i centri storici e anche i quartieri in via di sviluppo.

Vale a dire posti frequentati da un bel numero di persone e quindi in grado di garantire un certo traffico quotidiano. Naturalmente stiamo parlando di una posizione strategica che richiede un impegno economico maggiore rispetto a un luogo periferico, ma che garantisce una maggiore visibilità e quindi potenzialmente margini di guadagno superiori.

Relegare la propria attività commerciale in un posto isolato non è affatto una scelta commerciale vincente, anzi servirebbe soltanto ad aumentare i rischi di impresa. Sempre relativamente alla location, un altro elemento di cui tener conto è la superficie. Con un fish bar le dimensioni del locale devono garantire un buon numero di posti a sedere e spaziosi ambienti per la preparazione delle pietanze.

La cucina, adeguatamente attrezzata con frigoriferi, piani cottura e friggitrici, richiede da sola uno spazio di almeno 20 metri quadrati per lavorare comodamente e in totale sicurezza. Poi tra i servizi igienici e la sala per consumare i pasti servono altri 100 metri quadrati, assolutamente utili per creare un fish bar alla moda. Anche l’atmosfera vuole la sua parte, per questo la location deve essere amichevole e graziosa perché, se è vero che non stiamo parlando di un locale di lusso, non si tratta neanche di allestire una semplice pescheria.

La location strategicamente posizionata e ben allestita, insieme a un menu che sappia puntare su pietanze genuine e particolari più che alle classiche proposte, sono alla base di un fish bar di successo.

Per trovare un locale in perfetta sintonia con quello che si cerca è opportuno uno studio di settore mirato non solo alla ricerca della location, ma anche a comprendere le potenzialità del territorio e gli eventuali concorrenti presenti in zona. Specie agli inizi di un nuovo lavoro è molto meglio stare lontani dalla concorrenza per avere più possibilità di affermarsi sul mercato di settore.

APRIRE UN FISH BAR: RISORSE FINANZIARIE

Spesso quando si vuole dare vita dal nulla a una nuova attività commerciale ci si scontra con la mancanza di fondi. Un problema non da poco ma superabile con la conoscenza delle giuste strategie. Per prima cosa, in mancanza di risorse finanziarie sufficienti, si può provare a trovare un socio con cui condividere lo stesso progetto commerciale. Si deve ovviamente trattare di un socio affidabile perché non è semplice portare avanti un’attività imprenditoriale con un’altra persona.

Un’altra strada da seguire per reperire il denaro è provare ad accedere a qualche finanziamento agevolato. Ci riferiamo a forme di finanziamento con tassi di interesse e piani di rimborso molto vantaggiosi. Per tenersi aggiornati su eventuali fondi destinati a questo tipo di attività è bene monitorare il sito ufficiale della Regione di riferimento o quello di INVITALIA. Un modo valido per conoscere eventuali finanziamenti, le condizioni, i requisiti per l’accesso, le modalità di domanda e le relative scadenze.

Infine, resta sempre in piedi l’ipotesi del ricorso a un istituto bancario per ottenere un prestito. In questo caso le condizioni contrattuali non saranno le stesse e sicuramente meno vantaggiose, ma il prestito bancario resta comunque un’opportunità da non scartare subito. Interpellare i vari istituti o confrontare online i diversi preventivi è una maniera valida per riuscire ad ottenere un prestito a buone condizioni.

In fondo con i comparatori online basta compilare correttamente i format e avere a disposizione un po’ di tempo per confrontare le diverse offerte degli istituti bancari. L’importante è non fermarsi alle prime difficoltà e trovare le soluzioni migliori per reperire le risorse economiche sufficienti per aprire un fish bar.

APRIRE UN FISH BAR: PROCEDURE BUROCRATICHE

Per aprire un fish bar in piena regola è necessario seguire precisi passaggi burocratici. Innanzitutto bisogna mettere a norma i locali dal punto di vista della sicurezza e igienico-sanitario. Una trafila ancora più lunga perché si tratta di somministrare ai consumatori generi alimentari. Quindi bisogna ottenere dalle autorità competenti tutte le autorizzazioni in materia previste dalla normativa vigente. Attenzione anche all’HACCP, un documento necessario per trattare correttamente gli alimenti.

Altri passaggi sono l’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, l’iscrizione alla Camera di Commercio, le aperture delle posizioni INPS e INAIL, la comunicazione al Comune di inizio attività e la richiesta del permesso per poter esporre l’insegna. Con la Comunicazione Unica di Impresa oggi assolvere agli obblighi nei confronti della Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’INAIL e dell’INPS è sicuramente più veloce.

Nonostante il processo di semplificazione delle pratiche burocratiche, la cosa migliore da fare per ultimare l’intero percorso documentale è quella di affidarsi alla consulenza di un valido professionista. Meglio cioè affidare le pratiche a un commercialista e non rischiare di commettere gravosi errori.

Per avere a che fare con la burocrazia la conoscenza della materia e l’esperienza sono assolutamente necessarie, senza tali presupposti è molto difficile disbrigarsi. Ecco perché è opportuno rivolgersi all’Ordine dei Dottori Commercialisti e mettersi al sicuro da ogni sbaglio e perdita di tempo.

APRIRE UN FISH BAR: CONCLUSIONI

Aprire un fish bar e capitalizzare l’investimento fatto è quindi possibile attraverso le giuste strategie di mercato. Viceversa, improvvisare è molto rischioso e solamente una strada verso un rapido fallimento. In campo commerciale nessuno regala nulla e i concorrenti sono pronti a sfruttare ogni vostro sbaglio. Per questo fare le cose correttamente è assolutamente utile per un business di successo.

Per concludere, non dimenticate mai di promuovere l’attività commerciale con una buona campagna pubblicitaria, portata avanti soprattutto attraverso i social network. Per far conoscere i propri prodotti e donare alla propria location la giusta immagine l’aspetto pubblicitario è fondamentale. Il web, i volantini, le locandine e tutti gli altri mezzi pubblicitari nuovi e tradizionali sono importanti per farsi conoscere e per contrastare efficacemente la concorrenza.

 


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