Aprire un fight club: tutto quello che devi sapere

Aprire un fight club

A rendere la disciplina famosa sono stati il libro e il film dedicati alla lotta. Successivamente alla loro diffusione sono stati molti ad avvicinarsi alla pratica, ma ci sono vari modi di interpretarne l’utilità. Aprire un fight club è un modo per coltivare la propria passione ma anche per aiutare gli altri a farlo. Si può guadagnare e ottenere successo, anche perché non si tratta di una palestra come tante altre. Sebbene le opere letteraria e cinematografica abbiano invogliato le persone ad avvicinarsi alla lotta, la concorrenza nel settore non è molta.

Chi vuole iniziare un’attività nel settore trova spazio senza troppi problemi. Se da un lato non è difficile inserirsi in questo ambito, dall’altro lato è bene sapere che ci sono molti adempimenti burocratici e normativi da rispettare. Infatti la natura del fight club mette di fronte a potenziali rischi. Bisogna impegnarsi per fare in modo che si sviluppino l’aspetto sportivo o di difesa personale senza che ci possa essere una degenerazione violenta.

Va messo in conto anche un grande impegno nell’avvicinare le persone e nel mantenere la palestra con standard elevati. Si deve tenere presente che praticare questo tipo di disciplina, ancora più che in altri sport, significa seguire un certo stile di vita. Ci sono due tipologie di persone a cui puntare: coloro che desiderano imparare e allenarsi nei combattimenti e chi è interessato ad apprendere i rudimenti per potersi difendere in caso di aggressione.

È indispensabile avere una preparazione tecnica o disporre della collaborazione di uno staff qualificato che possa seguire gli iscritti nelle loro attività. Sia per aiutarli nelle fasi di allenamento sia per svolgere i corsi. Per quanto riguarda invece la parte burocratica è consigliabile l’aiuto di un commercialista. Il professionista può dare pareri e suggerimenti ma anche occuparsi direttamente del disbrigo delle pratiche. In questo modo si evitano errori e si velocizza la tempistica. Darà anche una mano nella predisposizione del business plan.

APRIRE UN FIGHT CLUB: LE CARATTERISTICHE DELL’ATTIVITÀ

Il primo passo da compiere, ancora prima di lavorare alla pianificazione e agli adempimenti richiesti dalla burocrazia, è quello di comprendere bene la logica della disciplina. Aprire un fight club vuol dire creare un modello e rispondere alle esigenze delle persone. Per questa ragione si deve strutturare l’attività in modo che possa assolvere alla sua funzione, senza deviazioni di alcun genere.

Un fight club non è caratterizzato da violenza oppure odio, ma al contrario serve a eliminare stress e rabbia. Il fine di questo tipo di attività è quello di aiutare le persone ad affrontare i problemi, a uscire dalla zona di conforto per far fronte senza paura a alle difficoltà della vita. Naturalmente questo aspetto include anche un allenamento fisico che porta a ritrovare la virilità personale.

Chi si avvicina alla disciplina deve essere fortemente motivato e deve essere pronto a compiere un vero e proprio percorso di cambiamento personale. Si acquisiscono stimoli e lezioni importanti per migliorare la propria condizione. Si abbina l’attività fisica all’aspetto psicologico. Ecco perché aprire un fight club è importante e lo si deve fare con competenza e tenendo presenti i valori che hanno ispirato la nascita di questa disciplina.

Chi intraprende questa attività deve stabilire, seguire e e far seguire regole precise. Sono quelle riportate dal libro e dal film. Ovviamente ci possono essere delle modifiche in relazione alle necessità del singolo club, ma la direzione è la stessa. Sebbene si tratti di imparare attraverso il combattimento si devono rispettare gli altri e agire in un certo modo. Si combatte solo e unicamente tra due soggetti senza il coinvolgimento di altre persone e se uno si accascia, si termina. L’obiettivo non è la violenza, ma saper affrontare la vita, i problemi e i rischi. Ecco perché ci sono regole da seguire. Lo deve sapere bene chi gestisce il club.

APRIRE UN FIGHT CLUB: IL LOCALE

Una volta deciso di aprire un fight club bisogna reperire il locale adatto permettendo alle persone di accedere e prendere parte alle attività. In questo caso non ci si deve nascondere dalle autorità, come accade nel racconto cinematografico, ma è bene comunque avere riservatezza. Quindi non si deve cercare un posto particolarmente visibile. Meglio, anzi, essere distanti da scuole, locali notturni, e posti che potrebbero esporre a frequentazioni non adatte.

Non servono particolari attrezzature, ma l’ampiezza varia in base agli obiettivi. Ovvero a quante persone si ospitano e a quanti combattimenti, allenamenti e corsi si vogliono svolgere contemporaneamente. Ci si deve assicurare di rispettare le norme di sicurezza e disporre di spogliatoio e bagno, separando il locale per gli addetti da quello degli iscritti. Sono questi i requisiti necessari per la struttura da adibire all’attività. Potrebbe comunque essere utile avere una vicina area di parcheggio.

Aprire un fight club segue, seppur l’attività si svolga con una certa differenza, un iter simile a quello delle palestre. Ma per la burocrazia ci si può affidare al commercialista per non sbagliare i passaggi e per affrontare ogni richiesta in modo appropriato. Essendoci meno attrezzature e tipologie di attività si può avere una maggiore semplicità nella strutturazione del locale e soprattutto dell’impresa stessa.

Si può prendere in considerazione anche l’idea di partire con un locale piccolo per poi trovarne uno più grande se l’attività va bene. È inutile spendere più del necessario se si può risparmiare, anche per capire l’andamento del club. Contenendo le uscite si ha più facilità nel portare i correttivi e soprattutto nell’ammortizzare la spesa in tempi più rapidi. Il locale infatti costituisce l’impegno economico maggiore e va tenuto a mente.

APRIRE UN FIGHT CLUB: BUROCRAZIA E ADEMPIMENTI

Intanto si deve scegliere la forma giuridica. Potrebbe essere ideale creare un’associazione dedicando le attività ai soci. In questo modo si fa una selezione specifica e si decide il numero di persone, nonché la relativa quota. Aprire un fight club in questo modo consente di avere una struttura rispondente alle proprie esigenze e a quelle degli aderenti. Si deve però iniziare in tre, il numero minimo di soci per avviare un’associazione.

Dovrà essere chiaro agli aderenti che svolgendo tale disciplina ci si può ferire gravemente. Vanno quindi stipulate polizze assicurative ad hoc e avere l’occorrente per il primo soccorso. La formula associativa potrebbe comunque dare diritto ad alcune agevolazioni fiscali, ma su questo è bene consultare il commercialista al momento dell’avvio dell’attività così da esplorare le condizioni più adatte al caso specifico.

Si dovranno richiedere codice fiscale e partita Iva all’Agenzia delle Entrate e quindi iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Naturalmente in base alla forma giuridica scelta si potranno perfezionare questi passaggi. Se ad esempio si sceglie l’associazione si devono redigere statuto e atto costitutivo da presentare all’Agenzia delle Entrate. Poi si dovrà procedere alla trasmissione della documentazione al Comune in cui ha sede il fight club.

L’amministrazione comunale provvede a informare i Vigili del Fuoco perché ispezionino i locali al fine di verificare il rispetto delle norme antincendio e di sicurezza. Loro rilasceranno un nullaosta che consentirà di aprire il locale. Nel caso vi siano elementi ostativi forniranno le prescrizioni a cui adeguarsi e quindi svolgeranno un ulteriore controllo. Con questo passaggio si completa l’iter burocratico. Ma c’è qualcosa a cui fare attenzione.

Gli aspetti fiscali per la gestione dell’attività potranno essere affrontati tranquillamente con il commercialista. Mentre è importante, nel rispetto dei sani principi del fight club, di stabilire una relazione con le forze dell’ordine. Indipendentemente dalle leggi, vista la natura e i rischi dell’attività la collaborazione e la trasparenza sono le chiavi per assicurarsi di operare senza pericoli per il titolare e per gli aderenti. Andrà comunque salvaguardata la riservatezza. Combinando questi aspetti si avranno tante soddisfazioni.


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