Aprire un doposcuola privato: tutto quello che devi sapere

Il doposcuola è un concetto che può comprendere più di un’attività. Comunemente bambini e ragazzi vengono mandati al doposcuola affinché qualcuno li guidi nello svolgimento dei compiti. In molti casi però, se lo studio è senza dubbio un’esigenza, anche l’intettenimento stesso del bambino è un bisogno della famiglia.
Insomma attualmente si va al doposcuola per studiare, ma anche per trascorrere il tempo in un luogo sicuro. In questo contesto sociale si può ben immaginare che l’idea di aprire un doposcuola privato ha senza dubbio un mercato a cui attingere e pertanto può rappresentare una valida iniziativa imprenditoriale. Ma come fare a metterla in campo? Qual è l’iter burocratico che consente di avviare questa attività?

LA SEDE ADATTA PER APRIRE UN DOPOSCUOLA PRIVATO

Aprire un doposcuola privatoOgni impresa ha bisogno di una sua sede. Il luogo adatto a ricevere studenti deve rispettare una serie di requisiti che in parte sono legati alle normative vigenti e in parte servono alla buona immagine del doposcuola stesso.

I requisiti basilari devono rispettare le norme relative all’igiene e alla sicurezza dei luoghi. Queste possono variare anche in funzione dell’età dei ragazzi che si ricevono. L’accoglienza dei bambini piccoli è infatti diversa da quella che va riservata a ragazzi più grandi.
Bisognerà avere banchi, tavoli e sedie delle dimensioni adatte ed eventualmente anche i bagni possono essere pensati per le esigenze dei grandi e dei piccoli.

Vanno poi effettuate delle vere e proprie scelte di marketing.
In linea generale occorre decidere a chi rivolgere il doposcuola e se limitare l’offerta al solo svolgimento dei compiti ordinari o ampliare la proposta ad altri tipi di attività.
Nel primo caso reperire una sede adatta sarà abbastanza semplice. Nel secondo caso si potrebbe pensare di dotarsi di appositi laboratori o aree di gioco e apprendimento progettate secondo le specifiche esigenze.

IL PERSONALE NECESSARIO PER APRIRE UN DOPOSCUOLA PRIVATO

Una volta individuata una sede, per avviare l’attività sarà necessario disporre del personale adatto.
Ogni impresa ha di solito bisogno di qualcuno che si occupi degli aspetti più generali che vanno dall’apertura della sede alla sua chiusura e passano dalla prima accoglienza dei ragazzi, al generico lavoro di segreteria e così via. 

Una persona che svolga tale ruolo di riferimento è indispensabile e, proprio perché si occupa di mansioni da svolgere in maniera continuativa, può essere utile inquadrarla come dipendente.
Gli insegnanti possono essere di due tipi: quelli che garantiscono una presenza quotidiana e quelli che eventualmente possono essere chiamati per impartire lezioni solo su appuntamento.

Se infatti si svolge un’attività di doposcuola orientata ai bambini delle elementari tipicamente si effettua un lavoro di assistenza didattica per tutti i compiti e quindi è necessario avere personale sempre pronto ad aiutare i piccoli studenti nello svolgimento dell’assegno. 

Se invece ci si occupa di ripetizioni ai ragazzi delle scuole superiori è possibile impostare il lavoro su specifici incontri in cui ripetere una singola materia. In tal caso gli insegnanti potrebbero essere retribuiti come professionisti se dispongono di una partita IVA o come collaboratori occasionali.

L’ITER BUROCRATICO DA SEGUIRE PER APRIRE UN DOPOSCUOLA PRIVATO

Dal punto di vista burocratico, per aprire un doposcuola privato, possono esserci diverse strade. Innanzitutto bisogna decidere la forma giuridica più adatta alle circostanze e occorre anche informarsi in merito a possibili agevolazioni fiscali in materia di impresa.
In funzione della regione in cui si vive e di specifici incentivi messi in campo dallo stato si possono infatti valutare le alternative più vantaggiose.

Per avere questo tipo di informazioni è necessario rivolgersi ad un commercialista aggiornato che possa fornire indicazioni dettagliate.
In una prima consulenza sarà infatti importante chiarire quali sono gli obiettivi con cui si vuole aprire il doposcuola e quali sono gli sviluppi futuri che si immaginano per questa impresa. 
Con un professionista si studierà quindi la forma giuridica più adatta a perseguire i risultati che si desiderano a breve, medio e lungo termine.

Ancora insieme al commercialista si potranno esaminare aspetti come le modalità di collaborazione più adatte per il personale che bisognerà assumere.
Possono infatti essere previste de-contribuzioni consistenti se si assumono persone da lungo tempo disoccupate o soggetti a cui è stata riconosciuta una ridotta abilità al lavoro e sono pertanto iscritte al collocamento mirato per disabili.

Dalle scelte strategiche effettuate discenderà l’intero iter burocratico da seguire per poter dare l’avvio all’impresa. Sarà cura del commercialista fornire le informazioni del caso e ancora sarà suo compito gestire poi l’ordinaria amministrazione come la tenuta delle contabilità e l’elaborazione dei pagamenti per dipendenti e collaboratori. Quando la sede è ormai pronta, i collaboratori assunti e l’iter burocratico completato non si dovrà fare altro che iniziare l’attività di doposcuola privato.