Aprire un distributore di metano: tutto quello che devi sapere

Aprire un distributore di metano

Nel corso della lunga crisi finanziaria il settore della vendita delle auto ha conosciuto una netta flessione, ciò nonostante il numero di mezzi di trasporto circolanti sulle strade italiane è stato sempre abbastanza consistente. Inoltre, nel nostro Paese, i prezzi della benzina e del diesel sono decisamente alti, per questo numerosi automobilisti sono sempre più orientati verso l’uso di veicoli a metano. Dati che da soli bastano a giustificare almeno l’idea di aprire un distributore di metano. Il metano, tra l’altro, è un carburante meno inquinante rispetto ad altri e il suo uso è in forte crescita.

Ecco perché aprire un distributore di metano potrebbe rivelarsi un progetto interessante, da tradurre in una vera e propria attività lavorativa da cui trarne ottimi guadagni. Per trasformare il progetto concretamente in un’attività imprenditoriale bisogna fare degli step, passi da effettuare con criteri logici e con tutte le attenzioni del caso.

A partire dalla località da scegliere per aprire un distributore di metano, tenendo conto che la presenza sul territorio nazionale è ancora scarsa, specialmente in alcune zone d’Italia, tutte le scelte vanno fatte dedicando alla questione la massima attenzione e il tempo necessario. Allora analizziamo nei prossimi paragrafi come fare per aprire un distributore di metano, dalla localizzazione della stazione di metano alle considerazioni finali vediamo cosa c’è da fare per avviare correttamente questa nuova attività commerciale.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI METANO: DOVE?

Innanzitutto prima di pensare alla localizzazione del proprio distributore di metano è bene tener presente del Piano Carburanti regionale. Consultare il Piano significa conoscere la reale possibilità di aprire il distributore in un determinato Comune, in quanto non tutti consentono la distribuzione esclusivamente del metano ma diversi comuni richiedono contemporaneamente l’erogazione di altri tipi di carburanti. È necessaria poi un’attenta indagine di mercato per scoprire le potenzialità del territorio e valutare con cura la concorrenza.

Conoscere cioè l’eventuale presenza di concorrenti attraverso la mappatura della località per capire in quale aerea è più conveniente aprire un distributore di metano. Sono chiaramente da preferire i luoghi sprovvisti di questa fornitura, ma contestualmente non isolati e con un bacino di utenza soddisfacente.

Una volta individuata la zona, attenzione anche alle caratteristiche del terreno, che devono essere perfettamente adatte ad ospitare un distributore di metano. Da questi aspetti si capisce come la cosa migliore per la realizzazione dell’impianto di metano è quella di affidarsi alla consulenza di imprese specializzate nel settore.

Occorre quindi un terreno con caratteristiche ben definite per non avere problemi di alcun genere nella realizzazione del punto di distribuzione. Un luogo da trovare attentamente non solamente con un traffico sostenuto, ma anche nei pressi delle condotte di metano. Questo perché un posto lontano dalla rete di distribuzione del carburante inciderebbe parecchio sulle spese di investimento.

Tutti elementi da considerare per effettuare la scelta più giusta e consapevole, da fare solo dopo un’analisi estremamente accurata della zona individuata per avviare la nuova attività lavorativa. Quando si tratta di intraprendere una nuova attività commerciale, infatti, la zona prescelta ha sempre una fondamentale valenza per un pronto ritorno economico del capitale investito e in questa logica rientra naturalmente anche un distributore di metano.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI METANO: DOCUMENTAZIONE BUROCRATICA

Aprire un distributore di metano comporta il disbrigo di un iter burocratico caratterizzato da una complessità considerevole. Un percorso lungo e complesso che richiede grandi competenze specifiche, pazienza e tempo. Questo perché bisogna adempiere a una lunga serie di documenti per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, a partire dalla certificazione rilasciata dal Comune competente attestante l’idoneità dell’area destinata al distributore di metano.

Un altro passo da fare è quello di ottenere l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco, con la successiva installazione degli impianti per il sistema antincendio con automatici strumenti di spegnimento delle cisterne. Inoltre, per aprire un distributore di metano, serve la certificazione attestante la regolarità dei sistemi elettrici.

Una volta ottenute tutte le autorizzazioni del caso, è necessario concentrarsi sugli aspetti fiscali, anche questi propedeutici all’avvio della nuova attività commerciale. Per prima cosa bisogna fare richiesta all’Agenzia delle Entrate per l’apertura della Partita Iva, da effettuare con utilizzo di uno specifico modello da inviare secondo le modalità previste dalla stessa Agenzia.

Restando in tema fiscale, d’obbligo anche l’iscrizione alla Camera di Commercio. Trattandosi di un’attività legata alla distribuzione del carburante, un aspetto importante fiscalmente è ricoperta dagli obblighi relativi alle schede carburanti. E ancora, importantissima anche l’apertura della posizione INPS, da effettuare ai fini dei versamenti dei contributi obbligatori.

Adempiere all’intero iter burocratico, come visto, non è una cosa così semplice, ecco perché si consiglia la consulenza di un esperto in materia. In questi casi, rivolgersi a un commercialista è opportuno per avere la garanzia della correttezza delle pratiche e del loro disbrigo nei giusti tempi. Agire in autonomia di fronte a situazioni complesse come quelle burocratiche è un rischio da non correre, meglio affidarsi alla competenza di un serio ed esperto professionista.

D’altronde basta contattare direttamente l’Ordine dei Dottori Commercialisti per trovare una persona competente capace di seguirvi lungo tutto il percorso burocratico e di farvi vivere il delicato momento legato all’apertura dell’attività in modo più sereno. Perché rischiare quando la soluzione ideale è dietro l’angolo?

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI METANO: CONSIDERAZIONI FINALI

Con i tempi che corrono aprire un distributore di metano alla lunga può rivelarsi un ottimo investimento, con interessanti margini di guadagno, naturalmente però a condizione di avviare e gestire l’attività correttamente, con spirito di sacrificio e con tutte le altre capacità richieste dal caso. Questo perché, come già sottolineato all’inizio dell’articolo, i prezzi di benzina e diesel sono alti e le stazioni di metano nel nostro Paese sono ancora poche.

In Italia ci sono tratti autostradali, soprattutto al sud, quasi completamente scoperti da questo servizio. Ecco allora che torniamo alla grande necessità di una buona mappatura del territorio per capire la reale distribuzione del servizio e, solo dopo, prendere una decisione finale sulla località da destinare all’avvio dell’attività imprenditoriale.

Quindi i costi degli altri carburanti e la scarsa distribuzione delle stazioni di metano sono elementi che giocano a favore di tutti coloro che progettano di avviare una nuova attività di questo genere. Sfruttare positivamente questi aspetti favorevoli è importante per realizzare il proprio progetto e riuscire a capitalizzare al massimo i guadagni senza sentire troppo il peso della concorrenza. Dati gli ultimi utili consigli del caso, ora non resta che farvi un grande in bocca al lupo per l’apertura del vostro distributore di metano!

 


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