Aprire un cocktail bar: tutto quello che devi sapere

In una situazione occupazionale critica come quella italiana, nel nostro Paese aprire un cocktail bar potrebbe rappresentare una valida alternativa al lavoro dipendente. Intraprendere un’attività imprenditoriale nuova è sicuramente una scelta coraggiosa, ma con il tempo può rivelarsi un’idea vincente e capace di regalare soddisfazioni in termini economici e professionali.

Un progetto da trasformare in una vera e propria attività commerciale con competenza, caparbietà, determinazione, dinamicità, capacità imprenditoriali e comunicative. Senza tali doti caratteriali e le risorse finanziarie necessarie mettersi in proprio diventa ancora più difficile. Un discorso valido ogni qualvolta si pensa di aprire una nuova attività commerciale e dunque utile anche in questo caso.

Le porte del successo si spalancano solamente a determinate condizioni, che è meglio conoscere bene prima di intraprendere qualunque iniziativa. Un’altra cosa da sapere è che i cocktail bar sono locali rivolti principalmente ai giovani perché destinati al consumo di drink di varia natura come aperitivi, soft drink, cocktail analcolici, etc. Allora vediamo insieme più da vicino di cosa si tratta e cosa sapere per aprire un cocktail bar in piena regola e in grado di diventare competitivo sul mercato.

Aprire un cocktail bar

APRIRE UN COCKTAIL BAR: PRIMI PASSI VERSO IL SUCCESSO

Per aprire un cocktail bar di successo bisogna lasciare a casa l’improvvisazione e investire impegno, denaro e molta passione. Anche perché avviare un’attività del genere richiede un investimento economico iniziale di una certa entità, questo basta per capire che serve una pianificazione corretta per non vanificare gli sforzi. A partire dal rapporto con i clienti, passando per l’originalità e l’arredamento del locale, fino alla creazione di un’atmosfera particolarmente divertente tutto deve essere curato professionalmente e nei minimi dettagli.

Quindi uno di primi passi da fare prima di intraprendere questa nuova attività commerciale è riconducibile a una corretta progettazione. Sarà estremamente importante la stesura di un business plan completo in ogni sua parte per pianificare l’attività da avviare. Indagare per conoscere le politiche del mercato di riferimento, scegliere la location più adatta, quantificare il budget da investire e individuare eventuali concorrenti sono passi fondamentali per arrivare al successo in tempi ragionevoli.

Poi chiaramente, come in ogni settore commerciale, buona parte della differenza sul mercato la faranno i servizi offerti ai consumatori, la qualità e l’originalità dei drink e la professionalità dei barman. Da attenzionare con interesse anche una buona campagna promozionale per dare maggiore visibilità al locale, una pubblicità da fare attraverso un sito internet ben strutturato, i social network, le riviste di settore, le radio, le tv e partecipando agli eventi organizzati periodicamente dalle istituzioni territoriali.

Con un cocktail bar non dimenticatevi mai di organizzare con una certa frequenza serate a tema dove proporre ai consumatori nuovi drink e fare ascoltare loro tanta buona musica. Tutti elementi da considerare per imporsi sul mercato e dare un calcio alla concorrenza. Trascurare uno solo degli aspetti analizzati potrebbe essere rischioso e poco produttivo.

APRIRE UN COCKTAIL BAR: LA LOCATION

Un altro ruolo importante quando si tratta di avviare una nuova attività viene ricoperto dalla scelta della location. Scegliere un locale perfettamente in linea con l’attività da portare avanti significa garantirsi buone chance di successo. Al momento di aprire un cocktail bar sono da preferire zone frequentate da un buon numero di giovani, considerata appunto la natura di questa attività.

Serve un locale in una zona centrale e trafficata, ben visibile, in un luogo ben servito dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibile con i mezzi privati. Da non trascurare assolutamente neanche la possibilità di riservare ai propri clienti un comodo parcheggio. Da preferire dunque punti nevralgici dove imbattersi nella movida serale e zone nei pressi delle Università. Trovare un locale con queste caratteristiche presuppone un impegno economico sostanzioso, ma vuol dire anche assicurarsi maggiori possibilità di guadagno.

Le zone periferiche sono sensibilmente più economiche proprio perché offrono minori margini di guadagno e sono più disagevoli. Meglio allora investire più soldi per comprare o affittare un locale posizionato in un luogo strategico e assicurarsi così una location piacevole e ben visibile.

APRIRE UN COCKTAIL BAR: OCCHIO AL FRANCHISING

Anche quando si vuole aprire un cocktail bar è bene conoscere la possibilità di ricorrere alla formula commerciale del franchising, una maniera efficace per ridurre i rischi di impresa e vivere il momento con maggiore tranquillità. Nel nostro Paese esistono numerosi franchising che offrono agli interessati proposte complete di formazione e aggiornamento, pubblicità, fornitura di arredi e attrezzature, assistenza e soprattutto la possibilità di avvalersi di un marchio già affermato nel settore.

Con la formula del franchising vengono così usate modalità organizzative vincenti già ampiamente sperimentate sul campo, in grado appunto di ridurre notevolmente i rischi di un precoce fallimento. Oggi il ricorso a un marchio famoso è abbastanza frequente proprio perché questa formula presenta diversi vantaggi, anche se non manca qualche importante limitazione. Infatti, la casa madre spesso dà precise indicazione sulla location, sulle politiche commerciali e anche su come arredare il locale. Di conseguenza, per chi vuole completa indipendenza nelle scelte il franchising è poco indicato.

APRIRE UN COCKTAIL BAR: DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE E L’IMPORTANZA DEL COMMERCIALISTA

Aprire un cocktail bar senza produrre la documentazione richiesta non è possibile. L’inizio di una nuova attività richiede sempre la presentazione di alcuni specifici documenti per regolamentare la propria posizione e non incorrere in alcuna sanzione. In primo luogo per aprire un cocktail bar occorrono locali in piena regola in fatto di igiene, agibilità e sicurezza. Poi, trattandosi di un locale destinato al consumo di bevande e alimenti, il personale addetto dovrà frequentare il corso HACCP.

Inoltre, per avviare correttamente l’attività commerciale, occorrono la comunicazione al comune di inizio attività, aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la licenza per la somministrazione di alcolici, il permesso per esporre l’insegna pubblicitaria, le iscrizioni all’INPS e all’INAIL. Regolarizzare la propria posizione presso l’INPS è importante ai fini del versamento dei contributi, mentre l’iscrizione all’INAIL serve per la tutela contro gli infortuni sul lavoro.

Per ottemperare a tutti questi adempimenti è buona abitudine informarsi presso le istituzioni territoriali per conoscere esattamente i documenti necessari, ma soprattutto affidarsi alla consulenza di un professionista della materia. Vale a dire trovare un commercialista serio e preparato al quale affidarsi per il disbrigo delle pratiche e al quale chiedere i consigli necessari.

Un commercialista capace di sbrigare l’intero iter burocratico senza errori né dannose perdite di tempo. Se non si conosce nessuno di fiducia è sufficiente rivolgersi all’Ordine dei Dottori Commercialisti, l’importante è non provare a fare tutto in totale autonomia soprattutto quando le conoscenze della materia non sono buone. Appesantire di qualche euro l’investimento iniziale per pagare la parcella al commercialista è consigliabile anche per il vivere il momento serenamente e senza altri assilli.

APRIRE UN COCKTAIL BAR: CONCLUSIONI

Nonostante la concorrenza in questo settore sia abbastanza radicata sull’intero territorio nazionale, i margini di guadagno offerti da un cocktail bar sono ancora buoni. Poi tutto dipende dalle abilità imprenditoriali da mettere in campo per portare avanti l’attività commerciale e da un minimo di fortuna, elemento quest’ultimo che non guasta mai. D’altronde nessuno regala il successo, un risultato da conquistare con competenza, professionalità e con la qualità dei servizi offerti ai consumatori.

Come già sottolineato in precedenza, l’improvvisazione non porta da nessuna parte, per valorizzare al meglio un’idea imprenditoriale le basi di partenza devono essere solide. Senza le basi giuste il rischio di fallire il progetto cresce di parecchio, un pericolo da non correre assolutamente. Fatte queste ultime precisazioni, adesso non resta che farvi un grosso augurio per l’apertura del vostro cocktail bar!