Aprire un chiosco: tutto quello che devi sapere

aprire un chiosco

Aprire un chiosco potrebbe sembrare un compito estremamente semplice, in realtà quando si tratta di aprire una nuova attività commerciale la cosa non è mai così facile. Questo perché per portare avanti un progetto imprenditoriale ci sono da investire numerose risorse, tra le quali sogni, idee, capacità caratteriali, sacrifici e una somma di denaro, anche se in questo caso la cifra è abbastanza contenuta. In ogni attività per avere un soddisfacente ritorno economico servono determinate accortezze, senza le quali non si va da nessuna parte. Tra le attività commerciali maggiormente in espansione da segnalare i chioschi, una fonte di guadagno importante soprattutto nei mesi estivi.

Sono sempre di più infatti i nuovi imprenditori disposti a investire in un chiosco, con la speranza di migliorare il tenore di vita attraverso i guadagni ottenuti con questa attività. Questa guida sarà orientata proprio a favorire un eventuale progetto imprenditoriale diretto ad aprire un chiosco, per capire i punti chiave da seguire prima di avviare l’attività imprenditoriale. Dal reperimento di eventuali risorse economiche alla promozione dei prodotti analizzeremo tutto quello che c’è da sapere per semplificarvi il compito.

APRIRE UN CHIOSCO: DOVE TROVARE I FONDI NECESSARI

Spesso una buona idea imprenditoriale non è supportata da una sufficiente disponibilità economica, un problema risolvibile attraverso la conoscenza delle soluzioni alternative. Una di queste è la possibilità di provare ad accedere ai finanziamenti regionali, forme particolari di finanziamenti previste per alcune categorie come giovani e disoccupati. A questi finanziamenti si accede solamente a determinate condizioni, per tale ragione si suggerisce un’attenta e costante consultazione dei siti regionali di riferimento. Avere un quadro esaustivo della situazione serve a conoscere i requisiti di accesso, i tassi di interesse e il piano di restituzione del finanziamento. Proprio i bassi tassi di interesse e la restituzione in comode rate sono i punti di forza dei finanziamenti regionali.In questa logica da attenzionare anche INVITALIA, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa.

Altra soluzione da tenere in debito conto porta al ricorso a uno dei numerosi istituti di credito presenti sul mercato. La molteplicità delle offerte di prestito sono un ottimo alleato del consumatore, che sfruttando la concorrenza può beneficiare di condizioni particolarmente favorevoli. Ecco perché bisogna avere estrema pazienza per esaminare scrupolosamente le proposte di prestito, con l’aiuto del web oppure con il ricorso a un commercialista esperto della materia. Se si vuole fare in autonomia si suggerisce un giro in internet per poter confrontare le diverse offerte di prestito attraverso i comparatori online, strumenti rapidi, facili da usare ed efficaci. Per confrontare le offerte occorrono un’adeguata conoscenza della materia, tempo a disposizione e attenzione.

In ultima ipotesi da non dimenticare la possibilità di provare a trovare un socio con la stessa voglia di aprire un chiosco e con le risorse economiche disponibili per l’investimento iniziale. Stiamo parlando di una persona con delle specifiche qualità ma anche nella quale riporre enorme fiducia, in quanto non è facile lavorare a braccetto e avere interessi comuni da far fruttare. In ogni caso portare avanti un progetto imprenditoriale è possibile anche quando scarseggiano le risorse economiche, a patto di conoscere il modo di reperire i fondi necessari.

APRIRE UN CHIOSCO: SCEGLIERE TRA CHIOSCO FISSO E MOBILE

Aspetto importante al momento di aprire un chiosco è l’ubicazione, il luogo da scegliere per svolgere la nuova attività commerciale. Per un chiosco fisso chiaramente occorre un locale, il cui costo di acquisto oppure per l’affitto dipende dall’ubicazione e dalle dimensioni. Con un’opportuna indagine di mercato bisogna capire i luoghi più affollati e la concorrenza presente sul territorio. Proprio dalla posizione strategica infatti dipende parte del vostro successo perché intraprendere un’attività in un luogo isolato ridurrebbe notevolmente il potenziale giro di affari. In estate, ad esempio, un chiosco su un lungomare sarebbe l’ideale per vendere un gran numero di bevande fresche.

Diverso il discorso se optate per un chiosco mobile, in quanto in questo caso è possibile spostarsi da un posto all’altro. Con un chiosco stabile aumentano le possibilità di arrivare a conquistare un numero abituale di clienti mentre un chiosco mobile permette di trattare con una clientela più ampia, proprio in virtù del fatto che è possibile spostarlo in diverse posizioni strategiche come eventi e feste di paese. Per l’allestimento è necessario decidere se orientare l’attività commerciale verso le famiglie e riempire il chiosco di gelati, cioccolate e bibite o far diventare il vostro chiosco un posto di ritrovo per ragazzi grandi e vendere qualche bevande alcolica. Scelte fondamentali a cui prestare la massima attenzione prima di avviare la vostra nuova attività imprenditoriale.

APRIRE UN CHIOSCO: PASSAGGI BUROCRATICI

Come sempre quando si avvia una nuova attività commerciale, anche per aprire un chiosco è d’obbligo seguire alcuni rilevanti passaggi burocratici. Cominciamo col dire che per un chiosco mobile bisogna ottenere una licenza da ambulante, per farlo dovete presentare domanda al Comune dove eserciterete la professione, che vi indicherà anche le zone su cui poter sostare. Per il chiosco fisso occorre invece il permesso per occupare il luogo pubblico, da richiedere sempre al Comune interessato. Inoltre, trattandosi di generi alimentari, serve l’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL competente. Il consiglio per avere un quadro completo delle autorizzazioni da richiedere è informarsi presso le istituzioni territoriali.

Al di là dei permessi, altri passaggi da fare sono legati all’apertura della partita IVA e all’iscrizione al Registro delle Imprese. Per richiedere la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è sufficiente farne richiesta sugli appositi moduli, da inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno, per via telematica oppure da consegnare a mano direttamente agli sportelli. L’iscrizione al Registro delle Imprese invece si effettua presso la Camera di Commercio. Passi burocratici importanti e non di facile risoluzione, per questo si suggerisce di ricorrere a un commercialista di fiducia. Una persona qualificata ed esperta in materia in grado di portare a termine senza intoppi l’intera procedura burocratica.

Pensare di fare da soli può rivelarsi una scelta pericolosamente inopportuna specie quando non si hanno le competenze del caso, anche perché aggiungere alla somma inziale da investire i costi di un bravo commercialista non significa stravolgere l’investimento. Allora meglio affidarsi alla sapienza di un professionista del settore e vivere tranquillamente il momento legato alla nuova attività imprenditoriale. Un modo anche per risparmiare tempo da dedicare magari ad altri importanti aspetti. Trovare un valido commercialista d’altronde è un vero e proprio gioco da ragazzi, basta chiedere un po’ in giro o rivolgersi all’Ordine dei Dottori Commercialisti della zona.

APRIRE UN CHIOSCO: CONCLUSIONI

Trasformare un’idea in un progetto vincente è una cosa possibile, tenendo però ben presente che nulla vi verrà regalato. Con le dovute accortezze e tanta buona volontà portare avanti un proprio sogno è dunque possibile, l’importante è curare tutti gli aspetti della questione senza trascurare nulla. Naturalmente anche la pubblicità vuole la sua parte, per questo è sicuramente consigliabile fare un’ottima promozione del proprio chiosco e dei prodotti da commercializzare. In poche parole, serve una pubblicità capillare che sappia sfruttare i canali tradizionali (TV, radio, giornali, riviste, etc.) e quelli nuovi (web) per arrivare nel più breve tempo possibile ai potenziali clienti. Senza un’adeguata promozione e un minimo di fortuna arrivare ai risultati sperati diventa quasi un’impresa impossibile. Fatta questa ultima ma doverosa raccomandazione, non resta che augurarvi buona apertura!

 

 


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