Aprire un bioparco: tutto quello che devi sapere

Aprire un bioparco

L’amore per gli animali accomuna grandi e piccoli. Non si tratta solo della volontà di tenere nella propria abitazione gli animali domestici, ma di seguire la vita delle varie specie, di conoscere le loro abitudini e di ammirarne la bellezza. Aprire un bioparco permette di far divertire le persone, ma anche di studiare più da vicino gli ospiti della struttura. Se si ha una passione per gli animali e si vuole lavorare a contatto con loro, questa è certamente la strada da seguire.

L’avvio di questo tipo di impresa è interessante e può portare anche buoni introiti, ma l’investimento richiesto è oneroso. Non solamente in termini economici, ma anche di impegno. Servono competenze e si deve essere pronti a fare dei sacrifici. Si deve avere a disposizione un terreno piuttosto ampio per ricreare i diversi habitat in cui far stare i diversi animali. Quindi si strutturano le varie aree aggiungendo ambienti per l’intrattenimento e il ristoro dei visitatori.

Si deve seguire un iter burocratico piuttosto lungo e complesso, ma non bisogna lasciarsi spaventare. Facendosi affiancare da un commercialista esperto si può redigere un business plan per pianificare le attività, disbrigare le pratiche e dare un supporto per gli adempimenti fiscali. Così si velocizzano i tempi e si evitano errori che potrebbero pregiudicare lo svolgimento dell’attività.

Per ottenere licenze e autorizzazioni bisogna presentare istanze circostanziate, quindi va deciso quali e quanti animali ospitare nella struttura. Si può sempre iniziare con specie addomesticabili, così da semplificare il lavoro, e poi, con il buon andamento degli affari, si ingrandisce il bioparco, creando altre aree e prendendo altri animali per migliorare l’offerta al pubblico.

Non va dimenticato che la spesa di mantenimento di uno zoo è piuttosto elevata. Infatti, oltre ad acquistare gli animali, gli arredi e le attrezzature, si deve assumere personale e poi disporre di alimenti, medicine e di tutto l’occorrente per tenere gli ospiti in buona salute. Sono tutte voci di spesa importanti. Prendersi cura degli animali e pulirli richiede l’impegno costante di più persone.

APRIRE UN BIOPARCO: COSA SERVE

Trasformare la passione in un’impresa redditizia è possibile, ma aprire un bioparco richiede alcune competenze indispensabili. Per poter vivere con entusiasmo l’avvenuta è bene avere abilità commerciali e organizzative. Da un lato si devono attirare visitatori a cui vendere il biglietto e finanziatori disponibili a contribuire ottenendo una percentuale sugli introiti. Dall’altro lato ci vogliono capacità nel selezionare e gestire il personale.

Coordinare l’attività è abbastanza complesso. Si controlla il lavoro svolto, si dividono i compiti e si prepara lo staff ad affrontare il lavoro quotidiano e le sfide che possono presentarsi in questo tipo di ambiente. Avere esperienza e nozioni circa la gestione degli animali è essenziale per la buona riuscita dell’impresa. Non servono solo gli ospiti per attrarre le persone. Vanno realizzate le infrastrutture più adatte e quindi realizzati ambienti per i visitatori, a partire dal parcheggio.

Molto importante per aprire un bioparco è la possibilità di interagire. Ogni animale deve avere un proprio spazio. Si suddividono i recinti con la ricostruzione dell’habitat e a sua volta con una parte per nutrire gli ospiti e un’altra per esibire gli animali al pubblico. In base agli obiettivi e ai requisiti, peraltro indicati dalle leggi, serve un’area particolarmente grande con impianti ben fatti e in grado di apportare acqua e di scaricare i liquidi derivanti dalla pulizia.

Servono diverse figure professionali e poi una zona in cui curare gli animali. Non si tratta solo di avere un veterinario che somministrare medicine quando gli ospiti si ammalano, ma anche di dare assistenza per il parto e di nutrire i piccoli per i primi tempi. Ci sono molto accorgimenti ai quali prestare la massima attenzione. Chiaramente bisogna pensare a verificare la presenza di attività simili nella zona in cui si vuole operare. Infine c’è la pubblicità.

Gli introiti dipendono dalla vendita dei biglietti, dalle donazione e dai finanziamenti. Farsi conoscere e dimostrare di avere capacità permette di essere visibili, di convincere le persone a entrare e quindi a sostenere il progetto. Meglio affidarsi a un esperto e usare i diversi canali a disposizione per raggiungere una vasta fascia della popolazione. Si devono stimolare i potenziali visitatori, incuriosendoli e offrendo loro la possibilità di vedere gli animali al meglio, magari interagendo con quelli non pericolosi.

APRIRE UN BIOPARCO: LA BUROCRAZIA

Il commercialista aiuta ad affrontare passo a passo l’iter burocratico per aprire un bioparco, ma è utile sapere cosa si deve fare. L’avvio di un’impresa di questo genere non è molto diverso da quello di una qualsiasi attività imprenditoriale, ma si devono richiedere molti più permessi. Del resto si gestiscono esseri viventi che saranno a loro volta a contatto con le persone. Meglio non lasciare nulla al caso.

Si richiede la partita Iva all’Agenzia delle Entrate e poi si effettua l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e quindi di trasmette al Comune la Dichiarazione di Inizio Attività. L’ente provvede a informare i Vigili del Fuoco e l’Azienda Sanitaria Locale per le ispezioni di rito al fine di verificare che la struttura rispetti le norme antincendio e igienico-sanitarie. Infatti gli animali dovranno avere spazi adeguati e sicuri, così come il pubblico avrà vie di fuga in caso di pericolo.

Aprire un bioparco significa ospitare animali di vario genere. Vengono importati e questo vuol dire espletare le varie formalità doganali e veterinarie. Bisogna assicurarsi che gli ospiti siano sani e quindi si fanno tutti gli accertamenti del caso. Il commercialista aiuterà il titolare ad adempiere ai diversi obblighi normativi. Tuttavia è bene sapere che l’iter burocratico prevede la concessione di specifiche autorizzazioni.

Visti gli aggiornamenti periodici delle normative è bene rivolgersi allo Sportello Imprese del Comune in cui si opera e della Camera di Commercio per avere tutte le informazioni relative agli obblighi procedurali a cui attenersi. Verranno date tutte le notizie sulle licenze e sui permessi da ottenere per poter svolgere l’attività con il proprio bioparco. Ci si deve preparare anche a controlli periodici da parte delle autorità competenti.

APRIRE UN BIOPARCO: CONSIGLI UTILI

Uno degli aspetti maggiormente complessi a livello burocratico è l’importazione di animali. Per questa ragione è consigliabile stabilire contatti con altri zoo sul territorio nazionale. Infatti per via delle nascite o di un ridimensionamento potrebbero avere più animali di quanti ne vogliano o possano tenere. Trasferire gli esemplari rari o esotici da altre strutture simili è molto più semplice, specialmente ai fini sanitari.

Naturalmente per incontrare i gusti del pubblico e aprire un bioparco interattivo, almeno in parte, è utile decidere quale tipologia di animali ospitare. Laddove si propone un contatto diretto con i visitatori è opportuno scegliere animali docili da allevare, mentre per zone in cui i clienti possono semplicemente vedere gli ospiti senza avvicinarli si possono mettere esemplari feroci.

La sicurezza delle persone, dipendenti e avventori, è essenziale, quindi si devono prendere tutte le precauzioni. Laddove ci sono animali pericolosi vanno create barriere di protezione adeguate. Si devono prevenire le varie tipologie di incidente. Specialmente perché i bambini sono attratti da certi esemplari e cercano di avvicinarsi senza tenere conto della pericolosità. Va stipulata una polizza assicurativa al fine di coprire perdite e danneggiamenti di qualsiasi tipo, inclusi sinistri ai visitatori.

Oltre alle gabbie e alle attrezzature per gli animali, si devono creare infrastrutture per i visitatori, dai servizi igienici al parcheggio. Un punto di ristoro è sicuramente utile così come un negozio in cui i clienti possano acquistare dei ricordini del bioparco. Un modo per accontentare le persone e per incrementare il fatturato dell’attività. Per poter strutturare tutti gli spazi è bene rivolgersi a un esperto edile, specialmente per gli ambienti destinati agli animali. Così si predispone tutto correttamente nel rispetto delle normative vigenti e quindi degli animali e dei visitatori.

 


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