Aprire un’autodemolizione: tutto quello che devi sapere

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APRIRE UN’AUTODEMOLIZIONE PER SMALTIRE UN VEICOLO FUORI USO

Aprire un’autodemolizione può essere una buona opportunità lavorativa perché, pur considerando che per il suo avvio è richiesto un capitale iniziale abbastanza sostenuto, si possono ricavare buoni profitti. Migliaia sono i veicoli che ogni anno vengono demolite, ma contemporaneamente vengono recuperati materiali, che sono poi venduti e riciclati, e pezzi di ricambio ancora in buono stato, ad uso e consumo delle officine di riparazione auto.

Un veicolo fuori uso è un veicolo, ad esempio un’automobile, che viene scartato o che deve essere scartato dal proprietario registrato e trattato come rifiuto. I veicoli normalmente raggiungono la fine della loro vita utile, sia a causa dell’età, sia a causa di gravi danni a seguito di un incidente, quindi non esiste un’età precisa in cui un veicolo possa essere considerato fuori uso.

Un veicolo fuori uso è detto ELV, (End of Life Vehicle), quindi un’automobile o un furgone che devono essere demoliti. I proprietari devono depositare tali veicoli presso un centro di trattamento autorizzato, che non deve addebitare costi per l’accettazione di un veicolo fuori uso e deve rilasciare al proprietario un opportuno certificato di distruzione.

Lo smaltimento dei veicoli fuori uso è controllato perché possono rappresentare una minaccia per l’ambiente, legata in gran parte ai materiali pericolosi contenuti nei veicoli. Questi materiali includono, ad esempio, batterie al piombo acido, fluidi inclusi come l’olio lubrificante, il liquido di raffreddamento, il liquido dei freni e i convertitori catalitici, che devono essere tutti smaltiti in modo sicuro al fine di prevenire l’inquinamento.

L’Unione Europea, (UE), è intervenuta in materia, con la Direttiva 2000/53/CE, stabilendo le misure specifiche che devono essere adottate dagli Stati membri per quanto riguarda la raccolta, la conservazione, il trattamento, lo smantellamento, il riutilizzo e il riciclaggio dei veicoli fuori uso. La legislazione italiana si è adeguata alla direttiva europea con il decreto legislativo del 24 giugno 2003, n. 209.

LE PRATICHE BUROCRATICHE PER APRIRE UN’AUTODEMOLIZIONE

Le pratiche per aprire un’autodemolizione in modo efficiente e perfettamente a norma sono complesse e burocraticamente richiedono molto tempo, in considerazione del fatto che oltre alle regolamentazioni europee ci si deve attenere alle leggi regionali, provinciali e alle disposizioni comunali.

Le pratiche basilari sono:
– l’apertura della Partita IVA;
– l’iscrizione al Registro delle Imprese;
– l’iscrizione nella Camera di Commercio all’Albo Gestori Ambientali;
– la regolarizzazione dei rapporti con gli istituti Inail e dell’Inps per prevenire problemi legati ad infortuni sul lavoro per sé e per i propri dipendenti;
– l’autorizzazione della Provincia, con parere vincolante del Sindaco del Comune in cui si vuole costruire la centrale di demolizione;
– la licenza comunale in base alla rispondenza al Piano regolatore per le attività insalubri di prima classe, al Piano regionale di smaltimento dei rifiuti speciali, all’ottenimento dell’agibilità prevista dal T.U.L.P.S. (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e la presentazione dell’autorizzazione provinciale;
– la concessione edilizia per l’edificazione di aree coperte;
– la valutazione di impatto acustico e ambientale;
– il Certificato prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco;
– l’eventuale autorizzazione comunale per la vendita di ricambi usati e, se interessati, anche di quelli nuovi.

TECNOLOGIE E ATTREZZATURE NECESSARIE AD UN’AZIENDA DI AUTODEMOLIZIONE

Per aprire un’autodemolizione occorre un investimento di capitali certamente molto oneroso, anche se le notevoli entrate poi permetteranno l’ammortizzazione del capitale impegnato in tempi relativamente brevi (8-10 anni).

Innanzitutto occorre occuparsi del trasporto dei veicoli da demolire, in quanto non sempre i proprietari possono consegnarli personalmente, come ad esempio i veicoli incidentati o comunque che non possono muoversi, quindi è necessario l’acquisto di una bisarca o di un autocarro adeguatamente attrezzato.

Le norme che regolano la gestione delle autodemolizioni prevedono la presenza di 2 aree, una di sosta dei veicoli prima dell’attività di bonifica e una di stoccaggio dei veicoli bonificati. Queste aree devono opportunamente impermeabili e idonee a resistere all’azione dell’olio, dell’acido delle batterie, del carburante, etc, che possono fuoriuscire e provviste di una struttura di drenaggio e di decantatori che separino gli oli.

Occorre poi attrezzare la vera e propria isola di bonifica dei veicoli, cioè una stazione per l’estrazione dei liquidi potenzialmente inquinanti del veicolo. Si deve provvedere a dotarsi o di vasche trasportabili da sistemare sotto al veicolo o di sistemi di aspirazione e stoccaggio integrati, quindi costituiti da un sistema con un ponte sollevatore unito ad un impianto di aspirazione e pompaggio.

Occorre una serie di attrezzature per separare i rifiuti solidi, metalli, plastica, vetro e pneumatici, rendendoli adatti al riciclaggio con un’eventuale riduzione volumetrica. Quindi è di buona utilità la presenza di una efficace Pressa-cesoia per autodemolizione, di una serie di cassoni per il contenimento dei rifiuti, eventualmente una macchina per l’impacchettamento per permettere un migliore sfruttamento degli spazi prima di trasportare i rifiuti presso i destinatari finali. Devono inoltre essere presenti carrelli sollevatori, lo smonta-gomme, scaffalature, ponti, nastri trasportatori, e un ragno per la movimentazione delle carcasse. Utilissima è la presenza di una apposita centralina elettronica per la disattivazione e la detonazione delle cariche esplosive degli air-bags presenti sugli autoveicoli.

SERVIZI BASILARI FORNITI DA UN’AUTODEMOLIZIONE

Un’azienda autorizzata per il trattamento di veicoli fuori uso è tenuta a:
– emettere al proprietario del veicolo un regolare certificato che ne attesti la distruzione;
– assicurarsi costantemente che l’impianto approvato con regolare licenza si adegui costantemente alle nuove disposizioni che regolano uno smaltimento adeguato;
– soddisfare i requisiti tecnici minimi per lo stoccaggio, il trattamento e il recupero dei veicoli fuori uso e lo stoccaggio di componenti contenenti fluidi, parti di ricambio, ecc.
– tenere un registro dei materiali del veicolo fuori uso per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero e lo smaltimento e riferire annualmente tali registri alle autorità locali.

 

 


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