Aprire un atelier d’arte: tutto quello che devi sapere

Aprire un atelier d'arte

Una volta superate le lecite preoccupazioni per i rischi di impresa ipotizzare di mettersi in proprio è una buona opportunità di investimento e un’ottima soluzione alternativa al lavoro dipendente. Per un giovane intraprendente e appassionato del mestiere aprire un atelier d’arte è un’occasione propizia per entrare nel mondo del lavoro e realizzare un progetto commerciale interessante e potenzialmente redditizio.

Passare dalle parole ai fatti è però una cosa molto seria perché i passi da fare sono tanti e vanno portati avanti nella direzione giusta. Difficile affermarsi sul mercato senza una specifica preparazione di alto livello nel settore, senza impegno, responsabilità e spirito di iniziativa. Gettare le basi per un business vincente non è facile, ma non impossibile seguendo le opportune regole di mercato.

In linea di massima chi vuole intraprendere un lavoro del genere deve avere una grande passione e un innato talento per realizzare artigianalmente quadri, lavori in vetro, ceramica o simili cose. Dopo le premesse del caso, passiamo ora a vedere nei paragrafi successivi come fare per aprire un atelier d’arte e provare a realizzare un sogno imprenditoriale: primi passi da realizzare, voci di spesa, procedure burocratiche, campagna promozionale e ultime considerazioni.

APRIRE UN ATELIER D’ARTE: PRIMI PASSI DA REALIZZARE

Per aprire un atelier d’arte la scelta della location riveste una grande importanza, in quanto occorre cercare un locale con precise caratteristiche da ogni punto di vista: sicurezza, igiene e nome antincendio da rispettare. Il più delle volte per adeguare il locale in base alla normativa di legge occorrono dei lavori di ristrutturazione, da seguire con attenzione per superare i successivi controlli delle autorità preposte.

Lavori di ristrutturazione a parte, è molto meglio individuare una location strategicamente posizionata, vale a dire vicino a centri abitati e a debita distanza da eventuali concorrenti. Anche quando di tratta di iniziare a lavorare con un atelier d’arte restare lontani dalla concorrenza è una buona regola commerciale per accelerare i tempi del successo, fermo restando sempre che vanno garantite la qualità dei servizi e la massima professionalità .

Per ottimizzare la scelta del locale bisogna realizzare un’analisi di mercato che possa anche, in generale, far comprendere le chance di successo dell’attività commerciale in quel territorio specifico. Si tratta di portare avanti un’indagine approfondita e con estrema competenza, cosa che lascia intendere il ricorso a degli esperti.

Un altro passo da fare è relativo all’acquisto delle attrezzature, alla creazione di un determinato ambiente per accogliere i clienti di turno e di uno spazio per le esposizioni. Con una location ben strutturata, pulita e accogliente aumentano le possibilità di successo perché, soprattutto il campo dell’arte, richiede un colpo d’occhio particolare.

APRIRE UN ATELIER D’ARTE: VOCI DI SPESA

Per aprire un atelier d’arte i costi da sostenere sono diversi e molto dipende dal progetto imprenditoriale che si intende realizzare. Si può infatti entrare nel mondo del lavoro pensando in grande oppure attraverso pretese e ambizioni decisamente minori. In ogni caso, serve un certo investimento per aprire e gestire una simile attività commerciale.

Poi molto è legato anche al tipo di lavorazione a cui dedicarsi in quanto trattare il vetro, la ceramica o quadri di pittura è diverso, e differenti sono i macchinari e le materie prime da utilizzare. I costi per l’affitto o l’acquisto della location, per le materie prime con cui realizzare i pezzi artistici, per le attrezzature, per eventuali collaboratori, per le utenze e per la campagna di marketing sono le voci che più incidono sull’investimento iniziale e sull’intera gestione dell’attività.

Il capitale da investire per un atelier d’arte è dunque abbastanza cospicuo, ma investendo nella direzione giusta si possono raggiungere risultati soddisfacenti dal punto di vista professionale e in termini più strettamente economici. La morale è sempre la stessa: nulla va lasciato al caso e tutto va seguito con la massima scrupolosità.

APRIRE UN ATELIER D’ARTE: LA BUROCRAZIA

Per aprire un atelier d’arte vanno bene tutte le cose analizzate finora, ma non bastano perché per avviare la nuova attività commerciale in piena regola è d’obbligo anche seguire alcune precise procedure burocratiche. In primo luogo servono l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e l’apertura della partita IVA da effettuare presso l’Agenzia delle Entrate.

Per il titolare e gli eventuali collaboratori è d’obbligo invece regolarizzare le posizioni INPS e INAIL, per versare i contributi e per la tutela contro gli infortuni sui luoghi di lavoro. Inoltre, è bene sapere che occorre comunicare all’ufficio competente del comune responsabile territorialmente l’inizio dell’attività e ottenere l’autorizzazione per esporre l’insegna.

Ricordiamo sempre che con la Comunicazione Unica di Impresa è più veloce, trattandosi di una procedura informatica, ottemperare agli obblighi di legge nei confronti di INPS, INAIL, Camera di Commercio e Agenzia delle Entrate. Ciò nonostante, le procedure burocratiche in assoluto restano complicate da seguire quando alla base non esiste una specifica preparazione, per questo affidarsi alla consulenza di un professionista è la cosa migliore da fare.

Con un commercialista alle spalle sbrigare le pratiche documentali sarà più facile e sicuro, con molto meno rischi di ritardare i tempi di apertura della nuova attività commerciale. Per affidarsi a un bravo professionista è sufficiente contattare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino alla vostra residenza.

Credere di poter fare da soli e ultimare la burocrazia prevista in totale autonomia è rischioso soprattutto quando mancano le basi e l’esperienza necessaria, un concetto da non dimenticare mai. In fondo, vista la facilità con cui chiedere la consulenza di un buon commercialista perché accollarsi un altro onere e correre certi rischi?

APRIRE UN ATELIER D’ARTE: CAMPAGNA PROMOZIONALE E ULTIME CONSIDERAZIONI

Una campagna pubblicitaria ben condotta è fondamentale per tutti gli artisti, ecco perché bisogna mettere in campo tutte le forze per una promozione a sostegno dell’atelier d’arte. Riviste specializzate, passaggi radiofonici, partecipazione a ferie e mostre e il web sono tutti strumenti validi per valorizzare il proprio lavoro e dare maggiore visibilità all’attività imprenditoriale.

Oggi specie i social network e un proprio sito web sono veicoli pubblicitari validi per ottenere buoni riscontri commerciali e un numero di clienti elevato. Utilizzare per la propria campagna di marketing tali strumenti è un modo diretto per comunicare con gli utenti e per instaurare un rapporto continuo e di fiducia.

Una buona pubblicità è quindi indispensabile per un business di successo e per aumentare il giro di affari. Con i tempi che corrono difficile affermarsi senza alle spalle una pubblicità costante e ben mirata, anche alla luce di una concorrenza sempre più agguerrita e che non perdona neanche i minimi sbagli.

Per aprire un atelier d’arte e confidare in una buona riuscita dell’attività commerciale è assolutamente necessario fare attenzione anche ai minimi particolari. In campo commerciale essere leggeri significa, quasi sicuramente, compromettere l’investimento fatto e una serie di sacrifici, un errore da evitare a ogni costo.

Dalla location alla campagna promozionale passando per le attrezzature, le materie prime e dei collaboratori eccellenti e cordiali tutto va attenzionato per favorire una crescita costante del fatturato e per raggiugere enormi soddisfazioni professionali. Arrivare al successo è possibile senza però mai abbassare la guardia.

Per concludere, seguire quindi opportune regole di mercato facilita parecchio il compito di un nuovo imprenditore, discorso valido ovviamente anche quando si vuole avviare un atelier d’arte. Dopo le ultime dovute considerazioni, non resta che augurarvi un grosso in bocca al lupo per l’apertura del vostro atelier d’arte!

 


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