Aprire un apiario: tutto quello che devi sapere

Dedicarsi ad un’attività come l’apicoltura è un’idea che ha sfiorato molti. Passione e spirito di iniziativa da soli non bastano e per non farsi trovare impreparati nelle fasi lavorative è importante conoscere bene il settore e le sue peculiarità. Aprire un apiario è senza dubbio un’idea intrigante e affascinante sia dal punto di vista pratico che da quello economico. 

APRIRE UN APIARIO: IN COSA CONSISTE?

Aprire un apiario

Aprire un apiario richiede un minimo di preparazione, infatti coloro che decidono di dedicarsi a questa attività frequentano svariati corsi tenuti da apicoltori esperti per apprendere le tecniche di gestione, oppure assumono un apicoltore esperto che lo affianchi nelle fasi iniziali. Tale assistenza risulta fondamentale visto che anche un minimo errore, commesso dai principianti, potrebbe portare a conseguenze serie.

Il lavoro dell’apicoltore consiste nell’allevamento di svariati sciami di api per estrarre, lavorare e vendere il miele. Tale attività comincia subito dopo la fase iniziale di apprendimento e consiste nell’acquisto di una prima famiglia di api, di arnie (gli alveari) e dell’attrezzatura utile per raccogliere il miele prodotto. Ultimamente si sta diffondendo anche la vendita del servizio di impollinazione per accrescere la qualità dei frutteti. 

APRIRE UN APIARIO: ATTREZZATURE E ACCORGIMENTI

Generalmente il numero minimo di alveari da acquistare per cominciare a svolgere l’attività si aggira attorno ai 100; infatti con questa quantità di alveari l’apicoltore può contare di coprire le spese di avvio dell’attività e cominciare a trarre i primi guadagni. In base alle esigenze si può optare per due tipi di arnie: a cubo ( più utile all’apicoltura stanziale) o a portichetto ( prettamente legata alla pratica del nomadismo). Una volta scelta la tipologia di arnia, bisognerà posizionarla in maniera ottimale seguendo una serie di accorgimenti:

– prediligere un luogo ventilato che non faccia stagnare l’umidità;
– nei periodi caldi, evitare l’esposizione continuata al sole per non affaticare ulteriormente le api che svolgono l’attività di ventilazione e raccolta di acqua per la colonia;
– prediligere luoghi tranquilli e con fonti nettarifere disponibili per aumentare i raccolti;
– evitare l’esposizione su strade di passaggio e affollate.

Per svolgere correttamente e in piena sicurezza l’attività, l’apicoltore dovrà munirsi di un abbigliamento adeguato che deve comprendere una tuta integrale o parziale, un velo posizionato sotto il cappello per proteggere il viso, guanti elastici in pelle e calze spesse a protezione delle gambe e delle caviglie. È prassi usare indumenti chiari visto che le api in presenza di colori scuri o molto luminosi accrescono l’aggressività nelle api.

L’affumicatore assume un ruolo molto importante visto che viene adoperato per allontanare le api dall’alveare con del fumo e permettere così un lavoro più agevole e sicuro all’apicoltore senza che le api vengano ferite in alcun modo. Un altro strumento fondamentale è la leva o la pinza per sollevare il telaio che permette un’ispezione accurata e riduce notevolmente il rischio di schiacciamento delle api nelle operazioni di apertura.

APRIRE UN APIARIO: PROCEDURE E PRASSI BUROCRATICA

Aprire un apiario prevede il pieno rispetto delle norme sanitarie in vigore e di tutte le normative legate alla sicurezza. L’imprenditore che decide di dedicarsi all’apicultura dovrebbe informarsi accuratamente sulla presenza di incentivi e sgravi previsti per gli allevatori di api. Proprio per incentivare tali attività, lo stato concede agevolazioni importanti come l’esenzione dell’IVA per le produzioni di piccole quantità. 

Inoltre per poter trattare, lavorare e vendere il miele è necessario entrare in possesso di un libretto di idoneità sanitaria, conoscere accuratamente le norme per quanto concerne l’etichettatura e ottemperare alle norme basilari di sicurezza utili a salvaguardare il consumatore. Ai piccoli imprenditori viene concessa a titolo temporaneo la possibilità di poter produrre il miele anche in locali destinati all’uso abitativo, come le cucine, a patto però che tali luoghi rispettino tutti i requisiti igienico – sanitari previsti per la pratica di tale attività. Le grandi produzioni sono obbligate a svolgere l’attività in laboratori specifici, idoneamente attrezzati e nel pieno rispetto delle normative igieniche.

APRIRE UN APIARIO: QUALI POSSIBILITÀ DI GUADAGNO?

Il guadagno che un apicoltore è proporzionato in base ala produzione e quindi alla quantità di lavoro svolto. Una produzione di pochi grammi di miele genererà un guadagno basso, mentre un lavoro più intensivo darà possibilità di innalzare i guadagni potenziali. Negli ultimi anni la domanda di miele di qualità e di prodotti correlati ad esso (cera d’api, pappa reale) è aumentata notevolmente sia in Italia che all’estero. Paesi come la Russia, Svizzera e Regno Unito importano grandi quantità del nostro miele che viene richiesto non solo dai consumatori finali ma anche dalle industrie alimentari.

Il prezzo di vendita del miele varia a seconda della qualità e del tipo di mercato. Una campagna pubblicitaria adeguata e mirata consentirà un maggior afflusso di clienti. Volendo fare una stima, si può affermare che in un’annata buona, una colonia di api è in grado di produrre circa 40 kg di miele che venduti al dettaglio fruttano dai 400 agli 800 euro; tale cifra va moltiplicata per il numero di colonie in possesso dell’apicoltore.

Maggiore produzione = maggior guadagno, questa è la chiave di successo per chi decide di aprire un apiario e dedicarsi a questa pratica affascinante e intrigante.