Aprire un ambulatorio medico: tutto quello che devi sapere

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Aprire un ambulatorio medico può essere occasione per offrire un servizio utile alla collettività. Molte località, infatti, sono lontane dalla città e quindi avere un servizio aiuterebbe chi sta male e non può recarsi così lontano. Nell’entroterra ancora ci sono paesini abitati da gente anziana che sarebbe contenta di potersi recare in visita medica vicino casa.

Questa, ovviamente, è solo un’idea di dove aprire un ambulatorio medico. Dall’altra parte, la città offrirebbe un’utenza più numerosa con possibilità di aumentare il volume d’affari. Per contro, però, ci potrebbe essere la concorrenza di altri ambulatori che offrono lo stesso servizio. Prima di avventurarsi occorre fare le opportune indagini sul comprensorio.

Conoscere la densità abitativa, le malattie e il tenore di vita degli abitanti del quartiere è un primo passo per capire come potrebbero andare gli affari. Del resto l’investimento è tutt’altro che indifferente. Attrezzature, personale e iter burocratico comportano delle spese che vanno a pesare sul bilancio dei primi anni. A tal proposito occorre fare una distinzione tra studio medico e ambulatorio medico.

Lo studio medico viene aperto da un professionista che esercita la sua attività dopo abilitazione alla professione. L’apporto del medico, in questo caso, è il fattore determinante nell’apertura dello studio rispetto all’utilizzo di attrezzature e apparecchiature per eseguire diagnosi e studi approfonditi sulla patologia del paziente.

L’ambulatorio medico, invece, è una complessa organizzazione di beni, servizi e professionalità alla stessa stregua di una vera e propria azienda. Per questo, prima della sua apertura è necessario fare uno studio approfondito delle opportunità e un progetto dell’attività che si vuole condurre. Il commercialista rappresenta un valido supporto per fare un progetto con i dettagli di spesa e di investimento .

Il commercialista, inoltre, è in grado di velocizzare le pratiche burocratiche al fine di evitare inutili perdite di tempo e spreco di risorse. Affidarsi a questa figura è essenziale per la buona riuscita del progetto di apertura di un ambulatorio medico. Vista la complessità dell’operazione partire avvantaggiati, compiendo i passi giusti, è sicuramente un buon inizio.

APRIRE UN AMBULATORIO MEDICO: ITER BUROCRATICO

Una volta stilato il progetto per aprire un ambulatorio medico e valutata la sua fattibilità si può passare alla fase pratica. L’iter burocratico è abbastanza lungo e complesso da richiedere l’onere di richiedere autorizzazioni e licenze ad un serie di enti preposti allo scopo. Come si è già detto, l’aiuto del commercialista sarà determinante per la rapidità del disbrigo di complesse pratiche burocratiche.

Il passo da compiere, comunque, resta di scegliere la sede. Il locale deve disporre di ampi spazi per svolgere l’attività in sicurezza. L’ingresso in genere viene riservato al ricevimento dei pazienti con un locale attiguo per la sala d’attesa. Lo spazio serve anche a tutelare la privacy di chi arriva all’accettazione. Dati sulla sua vita vengono dati al personale della reception per cui risulterebbe sgradito farli ascoltare a chi è in sala d’attesa.

Il resto dei locali deve essere ripartito in modo da assicurare la privacy di chi deve eseguire esami o comunque consultarsi col medico. I servizi igienici, inoltre, vanno progettati senza barriere architettoniche per la fruibilità anche per persone disabili. Il consiglio di professionisti è più che mai valido al fine di evitare errori che porterebbero a dovere ricevere multe per mancato adeguamento alle norme. Essi sapranno indirizzare verso la realizzazione di una struttura medica a norma.

Un elemento importante da valutare prima di aprire un ambulatorio medico è di essere in regola col personale medico. Se il titolare non è un medico, deve nominare un direttore sanitario che sia laureato in medicina e in regola con l’esercizio della professione con la relativa iscrizione all’Ordine. Questo è quanto stabilisce la legge anche per fini assicurativi contro errori medici nei confronti dei pazienti.

Una volta definiti i dettagli e attuato il progetto, si può passare alla fase esecutiva come per qualsiasi altra attività imprenditoriale. Intanto si sceglie la ragione sociale e si effettua l’Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di commercio. Il passo successivo sarà l’Iscrizione presso INAIL per il versamento dei contributi ai fini pensionistici e all’INAIL per gli infortuni sul lavoro.

L’ASP dovrà verificare che sono state prese tutte le precauzioni per assicurare le condizioni igienico-sanitarie dell’ambulatorio. I Vigili del Fuoco dovranno poi rilasciare il certificato che attesta l’adeguamento della struttura alle norme antincendio. Quindi, si può presentare la SCIA al Comune per avvisare l’inizio della nuova attività sul territorio. L’apertura però dovrà avvenire solo dopo 30 giorni dalla presentazione della SCIA, in quanto vale la regola del silenzio-assenso.

Vista la particolarità delle prestazioni eseguite nei confronti dei pazienti, è necessario disporre anche di un programma di archiviazione che assicura la privacy dei pazienti. Va redatto, infatti, un Documento Programmatico di Sicurezza per tutelare la riservatezza delle cartelle cliniche e dei documenti.

APRIRE UN AMBULATORIO MEDICO: ALCUNE SPECIFICHE

Per aprire un ambulatorio medico è necessario attenersi, quindi, alle specifiche delle leggi in materia per quanto riguarda le caratteristiche dei locali in cui si svolgerà l’attività medica. La legge parla chiaro circa le precauzioni che vanno prese all’interno dei locali al fine di tutelare la sicurezza del personale e dei pazienti. I requisiti si distinguono in strutturali e tecnologici.

La superficie del locale adibito ad ambulatorio non deve essere inferiore a 12 mq. L’area dello spogliatoio può essere compresa all’interno dell’ambulatorio. Nel caso si trovi all’interno di una struttura polifunzionale è necessario che sia indicato con segnaletica efficiente e che si trovi in un posto facilmente identificabile.

La disposizione continua con la definizione della collocazione di apparecchiature ingombranti. In questo caso, esse andranno posizionate in locali abbastanza spaziosi da consentire al personale sanitario di muoversi agevolmente. La sicurezza del personale e dei pazienti è al centro delle disposizione in materia per aprire un ambulatorio medico.

La dimensione della sala d’attesa deve essere proporzionata al numero dei pazienti che si gestiscono e al volume delle prestazioni previste. Nel caso l’ambulatorio preveda anche il ricovero, in questo caso la sala d’attesa dei pazienti esterni deve essere separata da quelli interni.

La disposizione in materia continua citando i locali presenti nell’ambulatorio medico. Dovranno, infatti, essere previsti locali per lo sporco, un deposito per il materiale sanitario con opportune misure igieniche e soprattutto un locale per la disinfezione, decontaminazione e sterilizzazione degli strumenti medici riutilizzabili.

I requisiti tecnologici riguardano, invece, il possesso di frigoriferi idonei a conservare igienicamente e a temperatura adeguata i farmaci che devono essere somministrati ai pazienti. Essi devono essere presenti, inoltre, in numero adeguato al volume di attività insieme ad un armadietto per i farmaci. I locali devono possedere arredi lavabili e idonei all’attività svolta.

APRIRE UN AMBULATORIO MEDICO: MISURA DELL’INVESTIMENTO

Aprire un ambulatorio medico sicuramente rappresenta un investimento non indifferente. Il punto di partenza sta nel capire quanto capitale si ha a disposizione per cominciare ad avviare il progetto. Il consiglio è quello di iniziare con poco, perché per ingrandirsi c’è sempre tempo. Nel frattempo si fa una valutazione generale dell’attività e del suo profitto. In ogni caso il fine deve sempre quello di fornire un servizio alla comunità e prestare aiuto sanitario.

Se non si dispone di molto capitale allora ci si deve accontentare di una struttura non troppo grande e limitare il volume delle prestazioni che possono essere eseguite. Indebitarsi eccessivamente non è conveniente soprattutto se ci si lancia in un’attività del tutto nuova in un contesto non conosciuto.

Le spese per i locali dipendono dalla collocazione dell’ambulatorio. É chiaro che un ambulatorio in centro città avrà un costo di locazione almeno tre volte superiore a quello aperto in periferia o in zone di campagna. Quindi, nel caso dell’affitto occorre tenere presente che vanno depositati almeno 4 mesi di locazione in anticipo ed una caparra. Comunque tutto questo dipende dall’accordo stabilito tra le parti.

Le attrezzature sono il costo più rilevante in fase di apertura dell’ambulatorio medico. Queste potranno essere acquistate oppure prese in leasing nel caso verranno eseguite visite diagnostiche particolari. Quelle prese in leasing avranno il vantaggio di poterle cambiare ogni qualvolta che esce una versione nuova.

Le spese del personale, infine, sono tra i più rilevanti. Il personale dovrà essere qualificato ed essere in regola con l’esercizio della professione. Per la gestione del personale andrà pagato lo stipendio mensile commisurato all’attività svolta e il versamento dei contributi previdenziali. Eventuali corsi di aggiornamento dovranno essere finanziati dalla proprietà dell’ambulatorio.


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