Aprire una villa per ricevimenti: tutto quello che devi sapere

aprire una villa per ricevimenti

Aprire una villa per ricevimenti può essere un’iniziativa imprenditoriale di grande successo. Oggi, sempre più spesso, per festeggiare gli eventi che un tempo riguardavano la sfera privata, si vuole realizzare qualcosa di significativo e appariscente. Le ville antiche ma anche di nuova costruzione sono le location ideali per cerimonie come matrimoni, compleanni, comunioni e battesimi.

L’atmosfera creata dagli elementi naturali è di grande suggestione sia di giorno che di sera. Gli eventi che si svolgono durante il giorno si avvalgono della possibilità di passare del tempo all’aria aperta soprattutto durante la primavera e l’estate. La sera sarà caratterizzata da straordinarie suggestioni create da giochi di luce e ombre valorizzate ancor di più dalla possibile presenza di fontane e piscine.

I riflessi creati dall’acqua contribuiranno a creare la magia del momento con la possibilità di realizzare un esclusivo book fotografico. Molte dimore antiche sono disabitate e molto spesso i proprietari preferiscono affittarle o darle in gestione per ricevimenti. Dietro, ci dovrà essere un lungo lavoro di preparazione degli ambienti che dovranno essere vivibili a 360° da parte di un numero considerevole di persone.

La scelta di aprire una villa per ricevimenti può coinvolgere ragazzi intraprendenti che vogliono lanciarsi in un’idea imprenditoriale di successo ma anche persone di una certa età che già hanno maturato una considerevole esperienza in relazioni interpersonali e commerciali. Affidandosi a uno studio di consulenza è un buon inizio per procedere con prudenza nell’intricato mondo della burocrazia e degli affari.

Solo attraverso un progetto ben definito si può avere la certezza di compiere i giusti passi senza inciampare o incappare in errori che potrebbero portare a sanzioni pesanti. Molti son gli obblighi da adempiere non solo dal punto di vista fiscale ma anche sulla sicurezza sia alimentare che non.

PROGETTO E STUDIO DI FATTIBILITA’

Prima di lanciarsi nell’affascinante avventura di aprire una villa per ricevimenti bisogna valutare attentamente ogni aspetto, compiendo la giusta analisi al fine di capire la fattibilità o meno. I giovani, sulla scia delle nuove tendenze si lasciano spesso coinvolgere in progetti e azioni dettati dalla loro voglia di fare in funzione di quello che vedono e sentono.

In effetti, nell’ultimo decennio sempre più cerimonie vengono tenute presso location alternative che non sono le chiese e le sale ricevimento classiche. Le persone riescono ad avere più termini di paragone rispetto ad un tempo. Una volta c’erano solo le riviste patinate che proponevano foto di eventi e di lusso, ma comunque era tutto compresso in delle pagine di un giornale.

Con le nuove tecnologie esiste la possibilità di visionare migliaia di foto in un lasso di tempo veramente breve e la mente immagazzina moltissime informazioni che vanno a creare l’idea di ciò che si vuole. Comunque, l’importante è sempre avere le idee chiare per raggiungere il traguardo finale. Esperti del settore sapranno consigliare la giusta strada per arrivare a creare la location dei desideri.

Le ville per ricevimenti storiche, per esempio, hanno un fascino incomparabile non riproducibile in quelle di nuova costruzione. Il problema principale però può sorgere nel rendere fruibili gli spazi ad un numero elevato di persone che dovranno sentirsi come a casa propria, con facilità di movimento all’interno di esse. Quindi, il punto di partenza è la sicurezza.

Norme precise in merito recitano le opere di adeguamento che devono essere realizzate per garantire la sicurezza delle persone. La sicurezza non riguarda solo i loro spostamenti attraverso gli ambienti ma anche quella alimentare e di prevenzione. In particolare riguarderà:

  • Capacità di accoglienza degli ambienti sia interni che esterni. Molte ville, infatti, dispongono oltre che di saloni interni anche giardini lussureggianti che possono essere sfruttati in estate anche attraverso la realizzazione di tensostrutture;
  • Possibilità di realizzare i servizi igienici anche per disabili e l’accessibilità ad essi;
  • Gli spazi da adibire alla realizzazione della cucina sia se si vogliono preparare in loco i pasti sia che ci si voglia affidare a società di catering. In quest’ultimo caso, si dovrà disporre di tutta una serie di attrezzature che permettono di gestire i piatti pronti in tutta sicurezza;
  • Impianti elettrici ed idraulici a norma che possano essere efficienti nel malaugurato caso si verifichino eventi imprevisti.

Quindi, verificare in anticipo la possibilità di aprire una villa ricevimenti comporterà, innanzitutto un risparmio di tempo a vantaggio della possibilità di aprire nei tempi previsti senza incorrere in errori con conseguenti ritardi burocratici.

Dopo aver verificato, quindi, la fattibilità del progetto si potrà passare a compiere tutti i passaggi per ottenere le dovute autorizzazioni da parte degli enti preposti allo scopo.

APRIRE UNA VILLA RICEVIMENTI: ITER DA SEGUIRE

Nel caso si debba partire da zero per aprire una villa ricevimenti ci sono delle procedure standard da seguire come per ogni altra attività commerciale. La nuova impresa deve essere visibile dal punto di vista fiscale e commerciale attraverso dichiarazioni e autorizzazione che ne comunichino la costituzione.

La forma attraverso la quale l’attività viene posta in essere dipende dalla volontà di chi ne vuole realizzare la fattibilità. La forma societaria nelle diverse ramificazione può essere utile per coinvolgere altre persone nel progetto soprattutto quando non si possiedono i capitali sufficienti per aprire una nuova attività. Comunque, indipendentemente da ciò è necessario compiere queste azioni:

  • Aprire una Partita Iva per decretare la nascita di una nuova attività e renderla visibile al fisco. La Partita Iva è un insieme di numeri che hanno un ruolo ben preciso: identificano il titolare sia esso individuale che collettivo, l’agenzie delle Entrate e alcuni sono di controllo. Da questa azione scaturirà l’obbligo di emettere fatture, pagare i contributi al fisco e all’INPS;
  • Iscrizione alla Camera di Commercio è obbligatoria ma permette anche di poter interagire col tessuto economico del territorio. L’iscrizione va fatta in via telematica attraverso posta certificata con il versamento di una tassa governativa, imposte di bollo e diritti di segreteria. Appena viene accolta la richiesta di iscrizione, lo stesso ente risponderà con l’invio del numero di iscrizione;
  • Presentazione della SCIA presso il comune in cui ricade l’attività della villa per ricevimenti. Il modulo va compilato in forma di autocertificazione in cui si dichiara che si è in regola con i requisiti sia soggettivi (requisiti morali e professionali) che oggettivi (conformità edilizia, norme igienico-sanitarie, attrezzature, sicurezza);
  • Iscrizione all’INPS, ovvero l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale cui verranno versati i contributi ai fini pensionistici.

NORME DI SICUREZZA

La sicurezza è alla base dell’apertura di una villa per ricevimenti come qualsiasi altra attività che coinvolge persone, siano essi lavoratori che clienti. In funzione di questo bisogna accertarsi di agire in virtù del loro benessere e che niente possa essere lasciato al caso nel malaugurato caso si presentino delle difficoltà durante il normale svolgimento dell’attività.

La messa in sicurezza degli ambienti va certificata da esperti che, dopo aver valutato lo stato della location, rilasciano un attestato che ne confermi l’agibilità e la rispondenza ai requisiti dettati dalle norme in materia.

L’Asl, invece dovrà verificare che sussistono le condizioni igienico sanitarie per poter trattare cibi e bevande. I locali devono rispecchiare quanto previsto in materia e queste condizioni dovranno sussistere anche in seguito. Periodicamente, infatti, ci saranno controlli da parti di enti preposti al fine di verificare il mantenimento in sicurezza dei locali. In caso contrario, scatteranno multe abbastanza salate.

Il corso di HACCP deve essere seguito dal personale operante all’interno della struttura. Questo offre la sicurezza sia per sé stessi che per gli altri. Un sistema di autocontrollo del trattamento dei cibi, delle bevande e delle attrezzature deve essere preciso e puntuale.

Una comunicazione ai Vigili del Fuoco, infine, deve essere redatta poiché si utilizzano materiali infiammabili come il gas che potrebbe causare incidenti. Il controllo da parte di questa autorità è necessaria in quanto prevista anche per tutte le altre attività ricettive che debbano accogliere un numero elevato di persone.

Altre azioni che permettono di lavorare in sicurezza sono la preparazione dei lavoratori a intervenire prontamente in casi di emergenza, nominare un responsabile di pronto soccorso, controllare l’emissione dei rumori all’esterno.

 

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