Aprire una Srl: scopri come fare

costi per aprire una srl

APRIRE UNA SRL: ECCO COME FARE

La SRL è una Società a Responsabilità Limitata disciplinata dagli articoli 2462 – 2483 del Codice Civile. Poiché la sua forma giuridica è quella di una società di capitali, la S.R.L. risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio, al momento della stipula dell’atto di creazione.
Questa peculiare caratteristica fa della SRL un modello societario dalla gestione più semplice e leggera rispetto ad altre forme societarie che la rende estremamente appetibile per chiunque, soprattutto giovani, voglia avviare una attività imprenditoriale, senza alcun tipo di esperienza pregressa e, soprattutto, senza correre elevati rischi legati alla propria persona fisica (come nel caso della S.N.C.).
Prima di decidere di aprire una SRL è bene sapere che la Società a Responsabilità Limitata si presenta in tre diverse forme: la Società a Responsabilità Limitata tradizionale, la Società a Responsabilità Limitata semplificata e la Società a Responsabilità Limitata ad 1 euro, che sostanzialmente è una Società a Responsabilità Limitata di tipo semplificato con capitale sociale pari ad 1 euro.

LA SRL TRADIZIONALE

La Società a Responsabilità Limitata tradizionale è regolamentata dagli articoli da 2462 a 2483 del Libro V, Capo VII del Codice Civile. E’ l’articolo 2463 che ne disciplina in modo puntuale le modalità costitutive. Vediamole in dettaglio.
Per aprire una SRL tradizionale si deve stipulare un contratto o di un atto unilaterale, che deve essere redatto per atto pubblico e, quindi, presso un notaio. Il contratto viene stipulato tra più figure (persone o enti) che verranno ad assumere il titolo di soci, mentre l’atto unilaterale prevede la presenza di un solo socio (società unipersonali).
Il capitale sociale da versarsi per aprire una srl non deve essere inferiore ad euro 10.000,00 e non prevede alcun tetto massimo. Qualora, però, tale somma dovesse raggiungere i 120.000,00 euro diviene condizione necessaria quella di nominare un collegio sindacale ad hoc.
L’importo, indipendentemente dalla cifra totale, generalmente viene versato da ciascun socio in quote proporzionali al conferimento ottenuto.
Al momento della firma dell’atto costitutivo – leggiamo nell’articolo 2464 – deve essere stato depositato presso una banca almeno il 25% del capitale sociale. Alternativamente, può essere predisposta una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria di pari importo, che sarà compito del socio (o dei soci) sostituire, successivamente, con l’importo dovuto.
E’ diritto del socio, in qualsiasi momento, recedere dalla società, previo preavviso di almeno 180 giorni. Il socio che recede può ottenere il rimborso della quota versata in relazione al patrimonio sociale determinato ed al valore di mercato al momento del preavviso di recesso. Nel caso in cui vi sia un non accordo tra i soci, la recessione viene compiuta attraverso una relazione giurata firmata da un esperto nominato dal tribunale.
Aprire una SRL di tipo tradizionale ha dei costi standard che si aggirano intorno (e comunque non sono inferiori) ai 2.000,00 euro tra spese di registrazione, spese notarili ed eventuali consulenze di natura fiscale/amministrativa.

LA SRL SEMPLIFICATA

La Società a Responsabilità Limitata semplificata (S.R.L.s), secondo la nuova normativa vigente (Art. 9 del D.L. 28 giugno 2013, n. 76), non richiede che i soci costituendi abbiano limiti minimi di età: è stata abolita la soglia dei 35 anni come pure è stato eliminato il precedente obbligo di nominare amministratori soltanto i giovani soci, introducendo la possibilità di affidare la società anche a soggetti non facenti parte della compagine sociale.
La Società a Responsabilità Limitata semplificata, come nel caso precedente, può costituirsi a seguito di un contratto o di un atto unilaterale, che deve essere redatto per atto pubblico e, quindi, presso un notaio.
Il contratto viene stipulato tra più figure (persone o enti) che verranno ad assumere il titolo di soci, mentre l’atto unilaterale prevede la presenza di un solo socio (società unipersonali).
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nota n. 164029/2013, ha espresso il proprio parere positivo riguardo alla trasformazione di una S.R.L. unipersonale in una Startup Innovativa.
Il capitale sociale da versare è compreso fra 1 e 9.999,00 euro e deve essere stato versato all’organo amministrativo competente per intero alla data della costituzione.
Il comma 4 bis dell’articolo 44 del DL crescita (DL 83/2012) prevede un accordo fra il Ministero dell’Economia e l’Associazione Bancaria Italiana “per fornire credito a condizioni agevolate ai giovani di età inferiore a 35 anni che intraprendono attività imprenditoriale attraverso la costituzione di una società a responsabilità limitata semplificata”.
Aprire una srl semplificata comporta unicamente il versamento delle imposte di registro e delle tasse camerali (168,00 euro), mentre non si pagano le imposte di bollo, i diritti di segreteria e l’onorario notarile.

DA SRL SEMPLIFICATA A SRL TRADIZIONALE E VICEVERSA: COME FARE?

E’ possibile passare da una Società a Responsabilità Limitata semplificata ad una tradizionale modificando l’atto costitutivo. La modifica deve prevedere come condizione essenziale l’aumento del capitale versato che arrivi, almeno, ad euro 10.000,00.
E’ possibile, anche, il passaggio opposto, cioè la trasformazione di una Società di forma tradizionale ad una Società di tipo semplificato.
In questo caso è necessario effettuare l’operazione opposta: portare il capitale sociale sotto gli euro 10.000,00.
Il passaggio può essere deliberato con efficacia immediata, in caso di riduzione del capitale sociale per perdite, o con efficacia subordinata al decorso del termine di 90 giorni se la riduzione del capitale sociale avviene per l’uscita di uno o più soci che dovranno, così, ricevere il rimborso pariteticamente alla quota versata.

 

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