Aprire una radio locale: tutto quello che devi sapere

Aprire una radio locale

Negli ultimi anni sono sempre più richieste informazioni su come aprire una radio locale. La radio, infatti, è tornata ad essere protagonista e ad essere sempre più seguita, grazie anche alle possibilità del web. Le trasmissioni di musica, notizie, contenuti e intrattenimento via radio sono pertanto nuovamente molto richieste, sia alle radio a diffusione locale che nazionale.

Ma qual è la differenza tra radio locale e nazionale? La principale differenza è legata alla possibilità di trasmissione o meno sul territorio nazionale. Le radio locali sono molto più radicate sul territorio, garantendo pertanto un maggiore coinvolgimento degli ascoltatori. La radio locale permette quindi di offrire informazioni di dettaglio, diversificate e specializzate per quell’ambiente al quale si rivolge.

Per molti aspetti, quindi, una radio locale è molto più coinvolgente e interessante da aprire e gestire, soprattutto quando si è alle prime esperienze nel settore. La possibilità di coinvolgere pubblico locale e, quindi, di dare spazio a commercianti e venditori di servizi del posto è molto più elevata. Gli ascoltatori potranno avere maggiori notizie sul territorio in cui vivono e, naturalmente, ascoltare la propria musica preferita.

COME APRIRE UNA RADIO LOCALE

Come per tutte le attività imprenditoriali, anche per l’apertura di una radio locale non basta la passione (o l’amore per la musica). Bisogna invece effettuare per prima cosa uno studio di fattibilità e controllare con attenzione quali sia la burocrazia da seguire e le autorizzazioni da richiedere. Inoltre, è necessario avere gli strumenti necessari per la trasmissione dei programmi.

Per quanto riguarda la burocrazia, per prima cosa è necessario dichiarare l’inizio delle attività. Ci si dovrà pertanto recare presso la Camera di Commercio e denunciare l’inizio della nuova radio, effettuando l’iscrizione dell’impresa alla Camera. Se si intende mandare in onda sia musica che programmi di vario tipo nonché messaggi pubblicitari è necessario dichiarare le diverse voci, facendo attenzione soprattutto al pagamento dei diritti della SIAE.

Quando si apre una radio locale basterà recarsi presso gli uffici SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) oppure scaricare la documentazione da presentare direttamente dal sito. Si dovrà quindi dichiarare quale sia la tipologia di musica che viene trasmessa e, in base al genere di musica verrà calcolato quale dovrà essere il versamento da effettuare alla SIAE stessa. Si tratta di una somma differente a seconda del genere musicale (una radio che trasmette musica classica pagherà di meno rispetto a una che trasmette musica di autori viventi) e anche a seconda del volume di pubblicità che viene trasmesso.

UN APPROFONDIMENTO SUI DIRITTI SIAE

Quando si parla di musica, automaticamente si parla di SIAE e diritti. Per le trasmissioni radio locali i diritti musicali non vengono naturalmente conteggiati per ogni singolo pezzo che viene suonato, ma in base a tariffe specifiche che permettono la trasmissione di uno o più generi musicali.

In particolare, la musica che viene solitamente trasmessa via radio e più nello specifico tramite radio locali, prevede due tipi di raggruppamenti. Il primo riguarda tutta la musica che viene considerata Repertorio amministrato dalla Divisione Musica mentre il secondo include tutti generi che fanno parte del Repertorio amministrato dalle Sezioni DOR (Opere Drammatiche e Radiotelevisive), Lirica ed OLAF (Opere Letterarie e Arti Figurative).

Come già evidenziato, i diritti non sono calcolati semplicemente in base ai brani trasmessi, ma dipendono anche dagli introiti annuali derivanti dall’attività di trasmissione di quella particolare musica. I parametri da prendere in considerazione sono quindi diversi, ma vengono riportati su tabelle specifiche della SIAE e comunicati alla radio stessa.

LA BANDA DI FREQUENZA E L’ANTENNA

Per poter trasmettere è necessario avere a disposizione una banda di frequenza e, naturalmente, un’antenna per la trasmissione del segnale. La scelta dell’antenna e della banda di trasmissione dovrebbe venire effettuata con l’aiuto di un tecnico. La scelta della banda non è sempre facile: è necessario infatti porre attenzione a trovare una banda stabile nella zona di trasmissione e, soprattutto, che non si accavalli su segnali di altre radio.

Per quanto riguarda invece l’antenna è bene sapere che sul mercato ne esistono di molti tipi differenti, con caratteristiche di potenza e trasmissione molto varia. Per questo motivo, ancora una volta, se non si è esperti nel settore è fondamentale avvalersi di un radio-tecnico esperto che sappia consigliare il tipo di antenna più adatto alle proprie esigenze.

Per quanto riguarda la strumentazione, è necessario avere a disposizione un trasmettitore radio FM a basso consumo, che può essere facilmente acquistato online o in negozi specializzati. Bisogna fare attenzione ad acquistare un prodotto professionale, tale da garantire una giusta frequenza e potenza di segnale.

NON SOLO BUROCRAZIA E TECNOLOGIA: I PROGRAMMI

Infine, quando si sono svolte tutte le pratiche burocratiche per l’apertura della radio, resta infine quella che, probabilmente, è la più importante: la scelta dei programmi da trasmettere. Bisogna infatti ricordare che il successo di una radio dipende soprattutto dal tipo di programmi che essa propone e non solo dalla musica. Se quest’ultima è sicuramente importante, va sottolineato che l’unicità di una radio è data dal palinsesto, nonché dalle persone che conducono la radio.

Per questo motivo è fondamentale saper proporre interventi sempre interessanti e nuovi e avere ospiti. Trattandosi di una radio locale diventa molto semplice creare interviste accattivanti con personaggi del posto: a seconda del taglio che si intende dare alla radio si potranno quindi invitare politici, giornalisti, commercianti e professionisti del luogo, per dare voce ai protagonisti della località da cui la radio trasmette.

 

 

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Commenti

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  1. Grazie. Si potrebbe avere una specificazione sugli stumenti (mixer) e sul legale?


  2. a me risulta che serva anche una concessione, senza non si può (chissà mai perché basterebbe fare ricorso in europa e per me lo si vince) fare

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