Aprire un'attività a Formentera

Aprire un’attività a Formentera può essere una idea interessante e remunerativa. Formentera è una delle quattro isole principali dell’arcipelago delle Baleari, in Spagna. Le acque di Formentera sono straordinariamente trasparenti in virtù della presenza di una vastissima estensione di piante di Posidonia Oceanica.

La Posidonia non è un’alga ma una vera e propria pianta, dotata di radici, fusto e foglie, che con la sua dominante presenza produce una massiccia quantità di ossigeno. Il suo metabolismo è fondamentale per fare della pianta un purificatore naturale e creare un habitat ideale per un gran numero di specie di alghe, spugne e pesci.

I fiori delle piante di Posidonia, appena sfioriti, aiutano inoltre a sviluppare barriere coralline lungo la costa, che diventano protettive, ostacolando l’erosione dovuta al dinamismo delle onde. Contemporaneamente le piante hanno contribuito a sviluppare una sabbia più fine, a tutto vantaggio della bellezza delle spiagge e delle dune.

Una moltitudine di persone provenienti da tutto il mondo ama rilassarsi su queste spiagge e nuotare in queste acque, ma Formentera è comunque molto gradita soprattutto agli italiani. Per alcuni mesi d’estate diventa la casa extra-nazionale dei bagnanti provenienti dall’Italia, sviluppando una fusione perfetta delle culture italiana e spagnola.

Formentera, nei mesi più caldi, quasi quadruplica la sua popolazione arrivando a contare circa 45.000 persone in agosto. Ultimamente, il governo autonomo dell’isola è arrivato ad imporre restrizioni importanti alla vita notturna, limitando ad esempio il numero di persone che possono radunarsi in un luogo e imponendo limiti di orario precisi per il silenzio. Inoltre circa il 70% dell’isola è protetto dall’azione degli investitori e da quasi 40 anni non sono state costruiti nuovi alberghi.

CONSIGLI PER APRIRE UN’ATTIVITÀ A FORMENTERA

Statisticamente risulta che in Spagna per completare le procedure utili ad aprire un’impresa, ci vogliono mediamente circa 50 giorni, più del doppio rispetto alla media degli altri paesi OCSE. La lentezza burocratica rappresenta quindi uno dei primi ostacoli anche per coloro che intendono aprire un’attività a Formentera.

Indubbiamente prima di affrontare i numerosi problemi legali e burocratici, occorre tenere presente quello che sono i pilastri di un business di successo:

  • avere una solida idea di business;
  • avere svolto ricerche di mercato sufficienti a confermare la redditività economica del business che si propone;
  • possibilmente avere una precedente esperienza nel settore previsto;
  • parlare bene lo spagnolo, o avere un socio in affari spagnolo o che parla fluidamente lo spagnolo.

Il futuro imprenditore deve considerare molto importanti:

  • la scelta del nome per l’attività e la sua registrazione;
  • la scelta del tipo di struttura aziendale;
  • lo Sviluppo accurato di un piano aziendale, il cosiddetto “Business Plan”;
  • la ricerca di adeguati finanziamenti;
  • trovare una posizione ideale.
  • valutare con attenzione la necessità di licenze e permessi.

APPROFONDIMENTI

  1. Un buon nome commerciale è la prima risorsa di un’attività. Scegliere poi di registrare la ragione sociale, permette al titolare il diritto esclusivo di usare quel nome per scopi commerciali. La registrazione del nome commerciale è comunque facoltativa e viene gestita dalla “Oficina Española de Patentes y Marcas”. Inoltre in Spagna, le aziende possono avere un marchio o un nome commerciale diverso dal nome commerciale ufficiale.
  2. La Spagna offre diverse strutture commerciali, con un diverso insieme di responsabilità legali e fiscali. La scelta di quella giusta è importante per soddisfare gli obbiettivi presenti e futuri del futuro business. Le strutture aziendali legali in Spagna sono:
  • Unico proprietario (Empresario Individual);
  • Impresa di proprietà comune (Comunidad de Bienes);
  • Partnership (Sociedad Civil);
  • Società anonima (Sociedad Anónima);
  • Società a responsabilità limitata (Sociedad de Responsabilidad Limitada, SRL);
  • New Enterprise Limited Company (Sociedad Limitada Nueva Empresa);
  • Azienda di proprietà dei lavoratori (Sociedad Laboral);
  • partnership generale (Sociedad Colectiva);
  • partnership limitata (Sociedad Comanditaria);
  • Cooperativa (Sociedad Cooperativa).
  1. Ogni azienda in ogni parte del mondo ha bisogno di un “Business Plan“. Tuttavia, ci sono due cose aggiuntive importanti da tenere a mente in Spagna, il linguaggio da utilizzare e la rete di aiuti. Se si cercano finanziamenti o investitori spagnoli, il piano aziendale deve essere in spagnolo. Se si vuole puntare a una combinazione di investitori spagnoli e internazionali, si deve sviluppare una versione in spagnolo e una in lingua inglese.

Per quanto riguarda la rete di aiuti, è importante tenere presente che le Camere di commercio locali in Spagna (Cámaras de Comercio), offrono consulenza e sostegno gratuiti agli imprenditori per sviluppare un “Business Plan”.

  1. Un adeguato finanziamento aziendale è fondamentale per qualsiasi attività commerciale. Sono possibili:
  • l’auto-finanziamento;
  • il prestito (Préstamos);
  • la sovvenzione (Subvenciones o Ayudas);
  • il ricorso agli Angel Investors o Business Angels;
  • le linee di credito (Cuenta de crédito o póliza de crédito).

L’auto-finanziamento, soprattutto per le piccole imprese che non richiedono una grande quantità di capitale, può essere sufficiente. Eventualmente si possono chiedere prestiti ad amici o familiari per iniziare la propria attività.

Il prestito, Préstamos, è disponibile per residenti e non residenti. Le condizioni variano in base alla dimensione del prestito necessario, l’importo della garanzia, l’istituto finanziario e altri fattori. Potrebbe essere richiesto il pagamento da tre anni fino a quindici. I pagamenti potrebbero essere richiesti mensilmente, trimestralmente o semestralmente. Si consiglia di procedere con opportune verifiche con l’ICO (Instituto de Crédito Oficial, in inglese e spagnolo) o con qualsiasi banca (Banco ) o Cassa di Risparmio (Caja de Ahorros).

Le sovvenzioni (Subvenciones o Ayudas ) sono disponibili anche per le imprese nuove, a livello comunale, provinciale, regionale, nazionale e dell’Unione europea. Le condizioni di sussidio variano ampiamente, ma le sovvenzioni sono comunemente disponibili per le imprese in determinati settori, soprattutto se creano occupazione in particolari aree o per determinate popolazioni svantaggiate. Occorre rivolgersi al governo municipale, provinciale e regionale o alla Camera di commercio locale e controllare presso la DGPYME (Dirección General de Política de la Pequeña y Mediana Empresa) per eventuali borse di studio.

Gli Angeli Investitori (Red Española de Business Angels), sono privati che investono in attività nuove o esistenti per una serie di motivi personali o finanziari. Ma angelo o meno, si aspettano un buon ritorno sul loro investimento come farebbe qualsiasi istituto finanziario. Il vantaggio di un angelo investitore è che le condizioni di investimento e la quantità di rischio che è disposto ad assumersi variano ampiamente. Se gli istituti di credito rifiutano un prestito, un angelo investitore potrebbe fornire un adeguato soccorso.

Le linee di credito (Cuenta de crédito o póliza de crédito ), durante la fase di start-up, possono essere considerate un prestito di sicurezza per i costi extra, molto spesso inaspettati, ma che si dovrebbero prevedere. Pagando una commissione iniziale si ha il privilegio di una linea di credito che permette di avere denaro in caso di bisogno. I tassi di interesse possono essere fissi o variabili e la scadenza generalmente è ad un anno.

  1. Quando si sarà preso in considerazione chi possono essere i propri clienti, da dove provengono, che tipo di strutture saranno necessarie per ospitare la propria attività e se è necessario essere nelle immediate vicinanze a determinati altri tipi di attività commerciali, sarà possibile iniziare a cercare la posizione più consona. Si consiglia di utilizzare un agente immobiliare locale esperto, oppure di navigare siti Web che elencano uffici e sedi commerciali in tutta Formentera per l’affitto, il noleggio o l’acquisto.
  2. Occorre informarsi per quanto riguarda tutte le licenze e i permessi occorrenti rilasciati dal governo nazionale, regionale e municipale di Formentera. Le tariffe per la licenza variano in relazione all’attività e alla superficie quadrata del locale utilizzato. A livello comunale sono richiesti particolari requisiti per ottenere licenze specifiche per alcune attività, come agenzie di viaggio, negozi di tatuaggi, officine per la riparazione di carrozzerie, ecc. e alcune licenze sono a pagamento.

Occorre verificare con l’Agenzia Tributaria nazionale ed il proprio consulente fiscale o finanziario quali sono gli obblighi fiscali e di denuncia, per il tipo di attività scelto.

 

aprire un'attività a formentera

FAQ: le risposte alle tue domande

1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?

Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.

2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?

Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.

3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?

Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.

4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?

Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.

5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?

Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.

6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?

Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.

7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?

Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.

8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?

Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.