Aprire un tabaccaio è un’opportunità lavorativa entusiasmante e potenzialmente molto redditizia. Un’attività sempre di moda e mai finita nel dimenticatoio. Un lavoro non particolarmente stressante e, che più di altri settori commerciali, ha sopportato abbastanza bene gli effetti negativi della crisi. Infatti, quest’attività commerciale, non ha subito grosse flessioni ma ha mantenuto nel tempo sempre buoni livelli di guadagno anche durante i periodi più critici dell’economia italiana.
Nonostante quindi una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale, aprire un tabaccaio è un’ottima opportunità imprenditoriale. Ovviamente mettersi in proprio richiede un grande impegno e un notevole dispendio di energie e di capitali, ragioni per cui è consigliabile fare le cose per bene.
Passiamo allora a vedere nei paragrafi che seguono come fare per aprire un tabaccaio partendo da zero, conosciamo cioè insieme il lungo e complesso percorso per avviare la nuova attività limitando al minimo gli errori e ottimizzando ogni aspetto: location, finanziamenti, pratiche burocratiche e riflessioni finali.
APRIRE UN TABACCAIO: LA MIGLIORE LOCATION
Ottimizzare la visibilità di una nuova attività commerciale è uno dei punti chiave per spalancare le porte del successo. Per farlo e permettere al proprio negozio di essere ben in vista è opportuno un impegno costante al fine di trovare un locale con determinate caratteristiche. Da questo punto di vista è da preferire una location a piano terra, con le vetrine affacciate su una strada molto frequentata, facilmente raggiungibile e con un’area parcheggio per consentire ai clienti di turno di sostare comodamente.
Le dimensioni del locale con questo tipo di attività possono non essere esagerate, può bastare un negozio di 90/100 metri quadrati per iniziare il nuovo lavoro. L’importante, appunto, è trovare un locale nei pressi di un centro abitato, di un centro sportivo, di una scuola o di una università. La cosa che non bisogna mai dimenticare, però, è la distanza da rispettare rispetto a un altro tabaccaio perché ci sono precisi regolamenti in materia. Per conoscere esattamente i parametri previsti dalla normativa a cui attenersi è buona regola fare riferimento alle istituzioni locali.
Va da sé che la ricerca di un locale in sintonia con l’attività da avviare presuppone impegno e competenze per approfondire la conoscenza del territorio destinato ad ospitare l’iniziativa imprenditoriale. In poche parole, occorre un’attenta indagine di mercato per informarsi sulle reali possibilità offerte dal territorio, sugli eventuali competitors presenti e, ovviamente, per trovare la location più consona alle proprie aspettative.
Senza tale studio di settore difficilmente si riuscirà a individuare il locale e il luogo più adatti al nuovo lavoro. Anche perché accontentarsi di una location situata in una zona periferica lontana dai centri abitati comporterà sicuramente un minore impegno economico, ma garantirà molto meno chance di successo. Partire con delle basi solide è fondamentale per un business vincente, dunque è opportuno riuscire a individuare una location commercialmente strategica.
APRIRE UN TABACCAIO: FINANZIAMENTI AGEVOLATI
Una delle problematiche più seria da affrontare al momento di iniziare un nuovo lavoro è quella della disponibilità delle risorse economiche. Purtroppo, spesso, è proprio la mancanza di fondi a determinare l’abbandono di un valido progetto imprenditoriale, una questione delicata ma superabile conoscendo i canali giusti.
Esistono, infatti, i finanziamenti agevolati destinati all’imprenditoria femminile, ai giovani e ai disoccupati. Forme di finanziamenti altamente vantaggiose per chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro con una nuova attività commerciale perché prevedono dei piani di rimborso agevolati e soprattutto dei tassi di interesse favorevoli.
Per informarsi dettagliatamente su tale opportunità è sufficiente collegarsi con il sito della Regione di riferimento o con quello di INVITALIA, l’agenzia che favorisce lo sviluppo di impresa. Nelle sezioni dedicate ai finanziamenti agevolati potrete scoprire eventuali risorse economiche disponibili per uno specifico settore commerciale, le condizioni proposte, le scadenze per presentare la domanda e tutte le altre informazioni utili.
Chiaramente l’accesso al finanziamento agevolato presuppone un progetto imprenditoriale dettagliato e completo, senza il quale ogni possibilità è preclusa. Anche perché l’assegnazione dei fondi viene fatta secondo precisi parametri, tra cui rientra la progettualità.
Quindi studiare bene il territorio e il mercato di settore per stilare un valido progetto è determinante ai fini del finanziamento agevolato. Per questo si consiglia il ricorso alla consulenza di un bravo professionista che vi sappia indirizzare al meglio in merito alle scelte da fare e al progetto da presentare.
APRIRE UN TABACCAIO: PRATICHE BUROCRATICHE
Prima di aprire un tabaccaio, un altro passaggio fondamentale da fare è quello burocratico. Senza dare seguito a una serie di pratiche burocratiche non è possibile iniziare una nuova attività imprenditoriale.
Il nuovo lavoro va iniziato in piena regola, per questo bisogna aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune destinato ad ospitare il negozio e richiedere il permesso per poter esporre l’insegna luminosa.
Attenzione anche alla licenza da richiedere, obbligatoria per aprire l’esercizio commerciale. La domanda ai fini dell’ottenimento della licenza va presentata all’ufficio regionale di AAMS, completa di ogni informazione richiesta, tra cui la corretta ubicazione della location. Sarà la Regione ad esaminare la richiesta e a rilasciare la licenza per l’esercizio dell’attività dopo gli opportuni controlli.
Vista l’estrema delicatezza delle pratiche burocratiche da seguire e presentare agli organi competenti si suggerisce di affidarsi alla consulenza di un buon commercialista. Un professionista qualificato con le competenze giuste per ottemperare a tutti gli adempimenti del caso in maniera corretta e senza perdite di tempo.
Non è infatti facile seguire tutti i passaggi burocratici in piena autonomia senza esperienza e competenze, si rischia solo di commettere dei gravi errori. Un rischio da non correre quando basta rivolgersi all’Ordine dei Dottori Commercialisti per affidarsi alla consulenza e alla professionalità di un bravo commercialista.
APRIRE UN TABACCAIO: RIFLESSIONI FINALI
Prima di aprire un tabaccaio è di fondamentale importanza capire le reali opportunità di guadagno, per questo è bene valutare la possibilità di integrare la nuova attività commerciale con altri servizi (lotto, sisal, bar, slot machine, etc.). Per proporre ai clienti servizi alternativi quali scommesse, giochi e slot machine è però necessario informarsi minuziosamente sulla normativa che regola il settore, un modo per non incorrere in sanzioni.
Ovviamente se avete intenzione di affiancare anche un bar e i servizi citati in precedenza aumentano le possibilità di guadagno, ma anche i costi di investimento e di gestione. Dunque molto dipende dalla disponibilità finanziaria e dai servizi che si vogliono proporre ai consumatori finali.
Detto questo, è importante anche dedicarsi alla pubblicità per garantire maggiore visibilità al nuovo lavoro. Una promozione da portare avanti soprattutto attraverso i canali innovativi come sito web e social network. Oggi per pubblicizzare un’attività commerciale non basta affidarsi solamente a volantini, manifesti e agli altri vecchi strumenti promozionali, ma occorre sfruttare i nuovi strumenti.
Un altro modo efficace per farsi conoscere è quello di partecipare alle manifestazioni organizzate periodicamente dalle istituzioni locali. Fare a meno della pubblicità oggi significa complicarsi notevolmente la vita perché la concorrenza è tanta e per un buon volume di affari sono indispensabili la qualità dei servizi e il marketing.
Concetti fondamentali da non dimenticare mai per affermarsi sul mercato di settore e garantirsi così un veloce ritorno economico. Per finire, uno dei segreti per un business di successo è quello di impegnarsi al massimo per attenzionare ogni elemento senza trascurare niente. Poi, naturalmente, una competente importante per riscuotere il successo sperato è anche la fortuna, un elemento che non guasta mai!
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

