APRIRE UN SOLARIUM: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE
Una buona idea da portare avanti di questi tempi è pensare di aprire un solarium, un’attività lavorativa potenzialmente con margini di guadagno importanti. Un’attività commerciale già molto diffusa su tutto il territorio nazionale, ciò nonostante con attenzione e costanza ancora in grado di garantire enormi soddisfazioni personali e in termini economici. Anche perché il numero di persone attente al proprio aspetto estetico è in continua crescita, una tendenza che favorisce le possibilità di guadagno con un solarium ben localizzato e gestito nel modo giusto.
Un settore oggi quindi non esclusivamente dedicato a pochi intimi, ma a diversi uomini e donne sempre più propensi a migliorare la propria esteriorità e a spendere anche somme importanti per una bella abbronzatura. Naturalmente avviare una nuova attività imprenditoriale non è mai troppo semplice, innanzitutto è buona regola conoscere bene il campo e poi investire nel progetto i soldi necessari, capacità relazionali e tanta buona volontà.
Difficile avere successo senza gettare le giuste basi, si correrebbe solo il rischio di fare brutte figure e buttare al vento il capitale investito. Allora vediamo insieme i passi da fare per aprire un solarium, tutto quello che c’è da sapere: dai macchinari alla burocrazia.
APRIRE UN SOLARIUM: LE ATTREZZATURE E L’ARREDO
Aprire un solarium significa investire una buona parte del capitale disponibile nell’acquisto dei macchinari necessari per portare avanti questo genere di attività lavorativa. Poi, anche in questo caso, molto dipende dal progetto che si ha in mente: più si ha intenzione di fare le cose in grande e maggiore è la somma da investire.
Questo perché la somma da investire è legata al servizio che si vuole garantire ai clienti ma, siccome generalmente con questa attività un ritorno economico veloce è possibile soltanto a determinate condizioni, è molto meglio mettere in conto dei costi iniziali piuttosto elevati. La gente ha poca fiducia nelle piccole strutture, realizzate in economia e dotate di macchinari poco sofisticati e mal tenuti. Servono macchinari sofisticati e soggetti nel tempo a una costante manutenzione.
Le lampade abbronzanti, facciali, docce solari e lettini solari, vanno periodicamente revisionate da aziende specializzate, che di anno in anno rilasciano un attestato per certificare lo stato di salute delle apparecchiature. Una manutenzione doverosa per assicurare ai clienti il massimo risultato, la sicurezza del caso e per non incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa in vigore. I controlli infatti in questo campo sono frequenti e poco tolleranti.
Alla luce dei tanti competitors presenti sul mercato anche in questo campo, la struttura, i macchinari e la competenza fanno la differenza. L’abbronzatura artificiale deve essere somministrata con mezzi e competenza idonei, nel rispetto dell’età e della carnagione del cliente di turno. Poca improvvisazione e tanta professionalità, solo così è più facile raggiungere il successo sperato in tempi relativamente brevi. In fondo, prendere in giro la gente non ha mai ripagato.
Da attenzionare in modo particolare anche l’arredamento, l’occhio vuole la sua parte e i clienti sono da sempre attratti da arredi belli e perfettamente in linea con l’ambiente. Trattandosi poi di un solarium, il discorso sugli arredi è amplificato.
APRIRE UN SOLARIUM: REQUISITI NECESSARI PER L’APERTURA
Per aprire un solarium occorrono determinati requisiti, stiamo parlando almeno della figura di un’estetista in possesso del titolo che ne attesti la specifica qualifica. Ai fini dell’ottenimento del titolo bisogna frequentare un corso regionale di durata biennale, seguito da un corso di specializzazione annuale istituito da un’estetista professionista o da una scuola regolarmente riconosciuta dalla Regione.
In alternativa, bisogna ricorrere a un’estetista professionista, ma in questo caso la gestione del solarium diventerebbe molto più onerosa. Inoltre, è richiesta anche una periodica certificazione di un elettricista qualificato per attestare lo stato dell’impianto elettrico generale. Tutti requisiti richiesti e senza i quali non è possibile avviare questa attività lavorativa.
APRIRE UN SOLARIUM: L’IMPORTANZA DELLA LOCALIZZAZIONE
Per esercitare la vostra attività lavorativa avrete necessità di un locale perfettamente a norma, con gli spazi adeguati e ben localizzato. Un immobile da prendere in affitto stipulando un regolare contratto di locazione oppure da acquistare. Ovviamente è pure possibile destinare alla nuova attività commerciale un immobile già vostro, la scelta più economica, anche se in questo caso sono comunque da considerare le spese per i lavori di ristrutturazione e di messa a norma dei locali.
In ogni caso, per avere successo con un solarium, serve un locale ben posizionato. Una struttura in un luogo trafficato, facilmente raggiungibile e dotata di un comodo e ampio parcheggio. Da preferire dunque senza alcun dubbio una zona non lontana dal centro cittadino e ben servita.
APRIRE UN SOLARIUM: LA POSSIBILITA’ DEL FRANCHISING
Ricorrere al franchising soprattutto quando non si dispone delle risorse finanziarie necessarie è una soluzione da considerare con estrema attenzione. Trattasi della possibilità di fruire della fama di un brand, grazie all’affiliazione ad una catena e ricevere così anche una continua e qualificata consulenza.
La scelta va ponderata attraverso un’indagine di mercato ben condotta, magari effettuando un’accurata ricerca via web per individuare il franchisor che meglio rispecchia le personali esigenze.
Uno studio di settore per confrontare inoltre i diversi contratti di affiliazione in merito alle royalties da corrispondere per i servizi erogati dai franchisor.
APRIRE UN SOLARIUM: FINANZIAMENTI, AGEVOLAZIONI E BUROCRAZIA
Come già sottolineato, i costi per aprire un solarium sono alti, un valido motivo per attenzionare soluzioni alternative. Per comprare i macchinari è possibile provare ad accedere a prestiti statali a tassi di interesse agevolati o a prestiti d’onore erogati dagli istituti finanziari. Quest’ultimi, vengono concessi dagli istituti bancari sulla base di garanzie ridotte rispetto ad altre forme di finanziamento.
Un’altra soluzione da considerare sono i programmi nazionali dedicati allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile, con finanziamenti a tassi di interesse e piani di restituzione delle rate agevolati. Per non perdere qualche buona occasione legata ai finanziamenti agevolati è necessario tenersi continuamente aggiornati attraverso i siti web di settore, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria o attraverso il proprio commercialista di fiducia.
Per quanto riguarda invece le pratiche burocratiche, anche quando si tratta di aprire un solarium bisogna obbligatoriamente seguire un percorso ben delineato. Occorre innanzitutto aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e dichiarare l’inizio dell’attività al Comune territorialmente competente. Inoltre, per poter avviare la nuova attività, vanno ottenuti tutti i permessi legati all’agibilità e alla sicurezza dei locali. Per avere certezza dell’intero iter burocratico da seguire è buona abitudine interpellare le istituzioni territoriali.
Per ottemperare correttamente a tutte le pratiche burocratiche la migliore soluzione resta quella di affidarsi a un professionista serio e preparato. Un bravo commercialista pronto a mettere a vostra disposizione professionalità ed esperienza, qualità in grado di garantirvi il disbrigo corretto e veloce delle pratiche. Spesso quando si fa tutto da soli si commettono pesanti errori, leggerezze che allungano i tempi e aumentano non poco lo stress del momento.
Pagare la parcella a un commercialista conviene sempre, ma soprattutto quando scarseggia il tempo a disposizione o non si conosce bene la materia. Perché allora rischiare di sbagliare e non vivere il momento con maggiore serenità? D’altronde trovare un commercialista valido è un gioco da ragazzi, è sufficiente rivolgersi all’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino a voi oppure fare un’indagine di mercato tra i vostri amici. Ora non resta che farvi un grosso in bocca al lupo per l’apertura del vostro solarium!
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

