Aprire un parco giochi gonfiabile: tutto quello che devi sapere

aprire un parco giochi gonfiabile

APRIRE UN PARCO GIOCHI GONFIABILE: UNA BELLA IDEA

Chi ha intenzione di mettersi in proprio, soprattutto in tempi di crisi come questi, dovrebbe riuscire ad individuare un settore nel quale canalizzare le proprie energie e riuscire a rientrare dell’investimento iniziale in maniera rapida e semplice. Quella di aprire un parco giochi gonfiabile, dunque, potrebbe essere un’idea da cogliere al volo. Senza alcun dubbio, quello dell’intrattenimento dei più piccoli è un ambito molto promettente che registra sempre dati molto positivi.

Tutti i bambini, infatti, rinunciano difficilmente a trascorrere qualche ora in compagnia dei propri amichetti ai classici gonfiabili. Una cosa è certa: aprire una simile attività significa, in primo luogo, dare libero sfogo alla propria fantasia. Ovviamente, è necessario avere una grande passione per i bambini e riuscire a comprendere i loro interessi e desideri in fatto di divertimento. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire come fare ad aprire un parco giochi gonfiabile e quali sono le pratiche burocratiche necessarie per iniziare a lavorare.

APRIRE UN PARCO GIOCHI GONFIABILE: CONSIGLI E SUGGERIMENTI UTILI

Il primo e più importante aspetto di cui tenere conto quando si decide di aprire un parco giochi gonfiabile per bambini significa consentire ai più piccoli di frequentare un luogo in cui divertirsi ma, allo stesso tempo, imparare. Pur essendo un luogo educativo, però, le pratiche burocratiche di cui occuparsi non sono eccessivamente restrittive. Negli ultimi anni, questa tipologia di luoghi deputati al divertimento dei bambini ha raggiunto un successo decisamente importante tanto da essere stati presi in considerazione da tutti coloro che hanno intenzione di mettersi in proprio. Entrando più nello specifico, è bene precisare che un parco giochi gonfiabile può essere aperto sia in un ambiente chiuso che in uno spazio aperto e più essere creato su misura dei più piccolini fino ai 4 anni di età per i bambini più grandi.

Volendo, poi, si potrebbe prendere in considerazione anche l’ipotesi di organizzare anche eventi con animatori in modo tale da attirare ancora più clienti. Prima di decidere di aprire un parco giochi gonfiabile, però, è bene fare un’analisi attenda del mercato e individuare un luogo adeguato ad una simile attività. Aprire un parco giochi gonfiabile nei pressi, ad esempio, di una scuola, di una palestra o, più in generale, di una zona particolarmente frequentata da famiglie con bambini consentirà di ottenere clienti senza dover spendere una fortuna in comunicazione.

Attenzione, però: non basta solo questo per poter iniziare a lavorare. Pur non essendo necessario dimostrare di essere in possesso di qualifiche ben precise, è estremamente importante avere doti comunicative e relazionali, amare i bambini ed essere capaci di intercettare i loto gusti. A non mancare, poi, devono essere delle spiccate doti organizzative. Per tale ragione, prima di prendere in seria considerazione questa ipotesi è bene interrogarsi in merito a queste specifiche caratteristiche.

Solo dopo aver compreso di essere in possesso di tutte le carte in regola per poter canalizzare le proprie energie in una simile attività si potrà prendere in mano la situazione e iniziare a mettersi in moto a livello operativo.

QUANTO COSTA APRIRE UN PARCO GIOCHI GONFIABILE E QUALE È L’ITER BUROCRATICO DA PORTARE A TERMINE

Sia che si preferisca optare per un parco giochi gonfiabile al chiuso che per l’alternativa all’aperto, in linea di massima le attrezzature necessarie hanno un costo che si aggira intorno a 25.000 euro. A tale somma si dovrà, poi, aggiungere il costo relativo al personale nel quale sono compresi sia gli addetti alla gestione dei locali che gli animatori. A proposito del locale, devono essere messe in conto ovviamente anche tutte le spese relative all’affitto, alla gestione delle utenze e all’eventuale messa a norma sia degli impianti che del locale nel suo complesso.

Da non sottovalutare sono anche le spese che devono essere sostenute sia per l’organizzazione della campagna di marketing che della festa da organizzare per inaugurare il nuovo parco giochi gonfiabile. Come è facile intuire, non si tratta certo di una spesa irrisoria che, però, potrebbe essere facilmente ammortizzata a patto che si parta con il piede giusto. Per quanto riguarda, invece, l’iter burocratico, è utile tenere conto del fatto che esso non è affatto complicato.

In buona sostanza, si ha a che fare con il medesimo iter necessario per attivare ogni altra impresa di natura commerciale. La prima e più importante cosa da fare è aprire la partita Iva. Per fare ciò è sufficiente rivolgersi allo sportello di riferimento dell’agenzia delle entrate o al proprio commercialista di fiducia. Dopodiché si dovrà procedere con l’iscrizione al registro delle imprese e con la comunicazione dell’inizio della propria attività al Comune di riferimento. Da non dimenticare, poi, è l’apertura delle varie posizioni presso gli enti di previdenza sociale.

Ci si dovrà recare, dunque, sia all’Inps che all’Inail per sbrigare tutte le pratiche necessarie. Trattandosi di un’attività che ha come diretti interessati i bambini si dovrà anche procedere con la richiesta al proprio comune di riferimento dell’autorizzazione e della licenza. Inoltre, ci si dovrà preoccupare di munirsi di certificato di agibilità oltre che, ovviamente, di rispettare tutte le normative in fatti di igiene.

In riferimento, poi, alla sicurezza, ci sarà da rispettare tutti i protocolli antincendio. Per poter aprire si dovranno anche abbattere tutte le barriere architettoniche al fine di consentire l’accesso al parco giochi gonfiabile anche ai portatori di handicap. Tutti i giochi, inoltre, devono essere dotati dell’apposita certificazione e i locali devono essere dotati di tutte le necessarie uscite di sicurezza a norma.

Anche le pavimentazioni devono essere oltre che ignifughe anche a prova di bimbo. In ogni caso, il parco giochi gonfiabile deve essere dotato di un’assicurazione sugli infortuni e per la cosiddetta responsabilità civile riguardante i sia i piccolini che gli addetti ai lavori. In ultimo, è utile precisare che la grandezza dello spazio deve essere adeguata al numero di bimbi che si intendono ospitare così come lo devono essere sia gli spogliatoi che i servizi.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E STRATEGIE DI MARKETING

Di sicuro, un aspetto che non deve essere trascurato da parte di chi ha intenzione di aprire un parco giochi gonfiabile è quello relativo alla comunicazione. Se, com’è vero, la pubblicità è l’anima del commercio, quale miglior modo per attirare i bambini di un’ottima campagna di comunicazione? A tale riguardo, è utile precisare che la cosa migliore da fare è non lasciare nulla al caso.

Tutto, dunque, deve essere curato nei minimi dettagli in modo tale da riuscire ad attirare il maggior numero di clienti nel minor tempo possibile. La campagna di comunicazione, dunque, deve essere fatta sia alla vecchia maniera, cercando di attirare direttamente l’attenzione dei bambini, che a mezzo social network. In questo secondo caso, è bene precisare che i target di riferimento è quello dei genitori.

Ciò vuol dire che il messaggio dovrà essere confezionato cercando di andare incontro alle loro specifiche esigenze. A tale riguardo, è utile precisare che la soluzione migliore potrebbe essere rappresentata dai post sponsorizzati su Facebook. In questo modo, infatti, si ha l’opportunità di raggiungere nella maniera più diretta possibile il proprio target di riferimento, ottimizzando al massimo le risorse a disposizione.

Un altro aspetto molto importante di cui tenere conto riguarda, poi, la possibilità di mettere sui social la fase di work in progress. In questo modo, si avrà la possibilità di creare aspettativa sia nei grandi che nei più piccoli. Senza dubbio, a meno che non si abbia una minima conoscenza in fatto di comunicazione e marketing, la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi ad un esperto del settore che in pochissimo tempo avrà la possibilità di mettere a sistema tutte le informazioni a disposizione e di riuscire a creare un pubblico di riferimento.

Come è facile intuire, pertanto, aprire un parco giochi gonfiabile è decisamente molto semplice oltre che divertente. Pur trattandosi di un’attività molto impegnativa, i riscontri sia in termini di soddisfazione economica che personale sono numerosi e, quindi, chi ha deciso di cimentarsi in questa avventura non deve fare altro che rimboccarsi le mani e mettersi all’opera con tutto l’entusiasmo necessario per riuscire a partire con il piede giusto.

 

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