Aprire un oleificio: tutto quello che devi sapere

Aprire un oleificio

In Italia una buona opportunità di guadagno è data dalla possibilità di aprire un oleificio, un progetto di business intraprendente ed interessante. L’olio è un eccellente prodotto italiano e il suo consumo è costantemente in crescita. Un’attività lavorativa impegnativa e faticosa, ma potenzialmente molto soddisfacente in termini economici e professionali.

Investire in un oleificio è dunque un’idea imprenditoriale da considerare con la massima attenzione, a condizione di puntare dritti sull’ottimizzazione dei servizi e sulla qualità dell’offerta. Oggi i consumatori italiani mostrano grandi preferenze per la qualità dei prodotti e sono felicemente disposti a spendere qualche euro in più per tutelare la loro salute con prodotti di valore.

Un aspetto importante da non sottovalutare perché uno dei primi passi per contrastare al meglio la concorrenza è proprio un’offerta di qualità. La strada per arrivare al successo è comunque lunga e tortuosa e non passa soltanto per la qualità, ma ci vogliono professionalità, capacità imprenditoriali, serietà e un budget iniziale da investire nel progetto imprenditoriale.

Aprire un oleificio senza conoscere nulla del campo è sbagliatissimo, in tal caso meglio dedicare forze e denaro ad altri settori commerciali. Iniziare bene la nuova attività lavorativa in proprio è il primo interesse di qualunque imprenditore, per questo ogni elemento va correttamente e profondamente analizzato. Passiamo ora ad esaminare di seguito i passaggi da compiere per aprire un oleificio: dalla scelta del luogo alle conclusioni, passando per atti burocratici.

APRIRE UN OLEIFICIO: LA SCELTA DEL LUOGO

Assolutamente determinante per il buon andamento di una nuova attività commerciale è la scelta del luogo. Un discorso valido anche quando si tratta di aprire un oleificio perché sbagliare location significherebbe rischiare di compromettere tutti i sacrifici fatti. In questo caso servono ampi spazi per ospitare i locali adatti per permettere la lavorazione dell’olio. Locali che devono essere perfettamente a norma con i requisiti di legge in merito all’igiene e alla sicurezza.

Locali sicuramente a norma, ma anche di una certa metratura per ospitare i macchinari per la produzione e il punto vendita. Nel nostro Paese, uno dei luoghi più indicati per aprire un oleificio è la Puglia, un posto particolarmente idoneo per le favorevoli condizioni climatiche. Una terra particolarmente indicata per la produzione dell’olio extra vergine di oliva. Puglia a parte, anche alcuni posti del centro Italia e del nord si caratterizzano per una lunga tradizione di olio di qualità.

Logicamente investire nell’acquisto di una location ideale significa un grosso impegno economico, anche se resta sempre in piedi la possibilità di prendere i locali in affitto. Prima di scegliere definitivamente la zona dove impiantare il proprio oleificio si consiglia una profonda indagine di mercato. Vale a dire uno studio di settore per capire le opportunità offerte dal territorio e la concorrenza presente.

Meglio sempre avviare una nuova attività sufficientemente a distanza da un concorrente già affermato sul mercato. Anche perché i costi da sostenere non sono pochi: tra spese per l’acquisto o per l’affitto dei locali, costi di gestione, utenze e spese del personale occorrono un bel po’ di euro. Quindi, cominciare fin da subito a gettare le basi per un pronto ritorno economico è la cosa migliore. L’apertura di un oleificio d’altronde richiede un investimento di una certa entità, non a caso diversi imprenditori scelgono la formula commerciale del franchising.

APRIRE UN OLEIFICIO: POSSIBILI GUADAGNI

I possibili guadagni con un oleificio possono raggiungere livelli molto soddisfacenti quando si riesce a proporre ai consumatori prodotti di qualità e provenienti da zone conosciute proprio per lo specifico settore. Soprattutto attenendosi ai consigli e alle linee guide di un ente autorevole come l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e con la professionalità richiesta dal caso, anche in relazione a personale qualificato, i risultati verso un buon volume di affari sono più facili da raggiungere.

Relativamente agli addetti è molto opportuno avvalersi di personale qualificato che sappia come usare le attrezzature per la produzione dell’olio e di addetti al punto vendita in gamba e che sappiano relazionarsi con i clienti.

Un altro stratagemma per favorire i vostri guadagni è una politica di marketing incentrata su una pubblicità a 360 gradi, cioè basata sul web e sui vecchi canali tradizionali. Non meno importante, oltre alla qualità, è la diversificazione dell’offerta da indirizzare su più fronti: negozi, ristoranti, gastronomie, etc.

In un mercato caratterizzato da una grande concorrenza è chiaro che per guadagnare bene bisogna stare attenti a tutto, senza cioè trascurare assolutamente nulla. Professionalità, competenza, qualità e diversificazione dell’offerta, promozione, capacità relazionali sono elementi fondamentali per avere successo in un determinato campo commerciale. Al contrario, partire da sprovveduti servirebbe solamente a compromettere le buone intenzioni di partenza.

APRIRE UN OLEIFICIO: PASSAGGI BUROCRATICI

Per aprire un oleificio c’è bisogno innanzitutto di una location rispettosa di tutti i requisiti previsti dalla legge in termini di igiene e sicurezza. Per questo prima di partire occorrono le dovute concessioni dell’ASL competente. Ma questo è solo un primo passo per mettersi in regola rispetto alla normativa. Per dare inizio all’attività occorre il riconoscimento rilasciato dall’AGEA, ottenibile con la presentazione della domanda alla provincia di competenza.

Inoltre, bisogna aprire la partita IVA, un’operazione da fare indirizzando la domanda all’Agenzia delle Entrate tramite consegna a mano o anche online, iscriversi al Registro delle Imprese presso la CCIAA (Camera di Commercio) e aprire le posizioni INPS e INAIL. Queste ultime operazioni, iscrizioni all’INPS e all’INAIL, sono fondamentali per il versamento dei contributi previdenziali e per la tutela del personale contro gli infortuni sul lavoro.

Altri passi da fare sono quelli di comunicare al Comune, attraverso la presentazione della SCIA, l’inizio della nuova attività lavorativa, e ottenere il permesso per le insegne da esporre. Passaggi burocratici impegnativi e che richiedono diverso tempo a disposizione, anche se oggi con la Comunicazione Unica è diventato più semplice. Infatti, con una solo procedura informatica è possibile adempiere agli obblighi nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, della Camera di Commercio, dell’INAIL e dell’INPS.

Ciò nonostante, è molto difficile riuscire a portare a termine l’intero iter burocratico senza le necessarie competenze, ecco perché appare più opportuno rivolgersi a un professionista della materia. Stiamo parlando di un commercialista che sappia rapportarsi correttamente con la burocrazia, senza perdite di tempo e soprattutto senza il rischio di commettere pericolosi errori.

In Italia sbrigare le pratiche burocratiche non è mai un compito particolarmente facile da svolgere perché la materia, nonostante i passi in avanti fatti relativamente alla semplificazione, resta abbastanza complessa. Ecco perché è opportuno non rischiare affidandovi a un esperto della materia, magari rivolgendovi direttamente all’Ordine dei Dottori Commercialisti.

APRIRE UN OLEIFICIO: CONCLUSIONI

Aprire un oleificio e guadagnare con questa attività è sicuramente possibile seguendo delle regole di mercato specifiche e senza cadere nell’errore di voler arrivare al successo senza un grande investimento di sacrifici e denaro. Al momento di mettersi in proprio è bene valutare tutti gli aspetti e farsi un esame di coscienza sulla voglia reale di fare le cose per bene e di arrivare al risultato.

Dare avvio a un nuovo lavoro senza i presupposti richiesti dal singolo settore commerciale è sbagliato e non conviene a nessuno. Per partire con un nuovo lavoro la prima cosa è avere le idee chiare per capire cosa si vuole ottenere fin dagli inizi. Idee chiare, professionalità, personale qualificato, qualità dell’offerta, pubblicità e una somma di denaro sufficiente per l’investimento sono alla base del successo e soprattutto sono elementi utili per limitare i rischi di impresa. Dopo gli ultimi consigli, non resta che farvi un grande augurio per l’apertura del vostro oleificio!

 

  Comments: None

Commenta ora

Confermo di acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/03 e dell'art. 13 del Regolamento UE 679/16 e di aver preso preso visione dell'informativa privacy.