Super Mario Giocattoli

APRIRE UN NEGOZIO DI VIDEOGIOCHI

Aprire un negozio di videogiochi è sicuramente il sogno di molti appassionati del settore, in quanto è possibile far della propria passione il proprio lavoro. I videogiochi non sono solo giochi per bambini, anzi molti adulti sono grandi appassionati, tanto da investire anche molto tempo e denaro in console e giochi di ultima generazione; in quanto esistono talmente tanti videogiochi differenti che sia gli adulti che i più piccoli sono soggetti all’interesse in questo settore.

Aprire un negozio di videogiochi può portare grandi soddisfazioni sia dal punto di vista economico che personale, ma poter intraprendere questo tipo di attività è importante analizzare quali siano le condizioni e i requisiti necessari per poter vendere questi prodotti.

CHE COSA BISOGNA SAPERE?

Prima di tutto è di fondamentale importanza avere una ottima conoscenza dei videogames di qualsiasi genere e marca. così da poter fornire un’ ottimo servizio ai clienti. Sarà necessario avere a disposizione un locale adatto a poter esporre tutta la merce e per poter disporre all’interno del proprio negozio delle console di differenti marche, a disposizione dei clienti, per poter così organizzare tornei all’interno del negozio. Per aprire un negozio di videogiochi si deve tener conto anche dei costi di mantenimento del locale, le spese di eventuali dipendenti, le utenze e in caso di locale in affitto, il canone di locazione.Per questo motivo, prendendo in considerazione tutte le spese e i costi necessari per aprire un negozio di videogiochi,  saranno necessari circa una decina di migliaia di euro.

aprire un negozio di videogiochi

REQUISITI BUROCRATICI

I requisiti necessari per poter aprire un negozio di videogiochi sono:

  • aprire la Partita IVA
  • l’iscrizione nel Registro delle Imprese
  • presentare la SCIA al comune di appartenenza (segnalazione certificata di inizio attività);
  • in caso di negozio con ampiezza superiore ai 250 mq, è necessario ottenere la certificazione antincendio dai Vigili del Fuoco;
  • pagare la SIAE per la diffusione di musica e video.

Oltre a tali requisiti burocratici è consigliabile essere seguiti da un commercialista competente, che tenga la vostra contabilità e vi tenga aggiornato su tutte le informative fiscali che vengono continuamente modificate.

APRIRE UN NEGOZIO DI VIDEOGIOCHI IN FRANCHISING

Nel caso in cui si decida di aprire un negozio di videogiochi in franchising, le preoccupazioni saranno prettamente gestionali, in quanto non bisogna inizialmente pensare alle difficoltà di sviluppare un marchio e una propria clientela; l’appartenenza ad un brand molto forte e conosciuto permette inizialmente di aver una reputazione fin dall’apertura della vostra attività . Il franchising permetterà di allestire completamente il negozio secondo le esigenze e gli standard del marchio, guidati dal franchisor, che vi seguirà passo per passo per allestire e iniziare la propria attività. Ovviamente aprire un negozio in franchising ha anche degli aspetti negativi, come può essere il costo; infatti aprire un negozio in questo modo può far lievitare i costi anche oltre i 50.000 euro.

 

FAQ: le risposte alle tue domande

1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?

Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.

2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?

Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.

3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?

Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.

4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?

Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.

5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?

Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.

6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?

Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.

7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?

Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.

8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?

Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.