Aprire un negozio di usato per bambini: tutto quello che devi sapere

Aprire un negozio di usato per bambini

Aprire un negozio di usato per bambini in un periodo storico come il nostro, in cui il riciclo dei prodotti sta raggiungendo livelli impensabili, può rappresentare un’idea vincente per chi vuole mettere in piedi una propria attività commerciale ma, anche per chi si è ritrovato senza lavoro e sta cercando un modo per ricominciare. Basti pensare al fatto che i prodotti per bambini, come vestiti, scarpe, lettini, passeggini, ecc. è un tipo di merce utilizzata per un periodo relativamente breve e di conseguenza la maggior parte delle mamme si ritrova con abiti e accessori di cui non ha più bisogno e al contempo ha la necessità di acquistare al prodotti man mano che i figli crescono. E allora perché non aprire un negozio in cui far confluire tutta questa merce e rimetterla sul mercato riuscendo a guadagnarci un profitto? Ecco tutto quello che c’è da sapere per aprire un negozio di usato per bambini.

APRIRE UN NEGOZIO DI USATO PER BAMBINI: COSTI E FINANZIAMENTI

Una delle prime cose da tenere in considerazione se si vuole aprire un negozio di usato per bambini è quello che attiene ai costi di apertura e di gestione. Aprire un negozio significa avere a disposizione un certo capitale necessario per pagare l’affitto del locale, acquistare tutta l’attrezzatura necessaria (scaffali, appendini, registratore di cassa, ecc.), acquisto dei prodotti da vendere, pagamento delle utenze e di eventuali collaboratori. Occorre quindi farsi due calcoli, ma in media il costo vai dai 20.000€ ai 50.000€ a seconda della dimensione del locale.

Nel caso in cui si disponga della somma necessaria non occorre farsi prendere dal panico in quanto esistono una serie di finanziamenti pubblici a favore dell’imprenditoria giovanile o femminile, ma anche per chi ha perso il lavoro. Per sapere quali sono basta fare una rapida ricerca sul web e cercare tutti i finanziamenti pubblici a livello statale o regionale a favore dell’imprenditoria e vedere se si rientra nei parametri richiesti. In alternativa si può chiedere un prestito ad un istituto di credito.

APRIRE UN NEGOZIO DI USATO PER BAMBINI: LA SCELTA DEL LOCALE

Per partire con la marcia giusta, la scelta del locale e la sua localizzazione giocano un ruolo importantissimo. Occorre quindi valutare le dimensioni del locale, che varieranno in base a ciò che si intende vendere e alla quantità di roba che si vuole commercializzare. Se ci si limita all’abbigliamento per bambini l’ideale sarebbe un locale di medie dimensioni intorno ai 100mq, mentre se si intende vendere anche articoli tipo lettini, passeggini, girelli e altro ancora, occorre scegliere un locale un po’ più grande.

Oltre alle dimensioni del locale è necessario scegliere bene in luogo in cui aprire il proprio negozio. Meglio se una zona centrale, facilmente raggiungibile sia a piedi, sia in macchina, con la possibilità di parcheggio. Inoltre è bene assicurarsi di prendere un locale con delle vetrine ampie che permettono di attirare la curiosità delle persone e dare visibilità al proprio negozio. Attenzione alla destinazione d’uso del locale! Accertatevi sempre che il locale che sceglierete possa essere utilizzato come negozio e per farlo basta andare al Comune e chiedere informazioni.

APRIRE UN NEGOZIO DI USATO PER BAMBINI: ADEMPIMENTI BUROCRATICI

Per quanto attiene agli adempimenti burocratici per aprire un negozio di usato per bambini o più correttamente, per aprire un mercatino dell’usato per bambini, occorre prima di tutto recarsi all’Agenzia delle entrate e richiedere la Partita Iva e successivamente darne comunicazione alla Camera di Commercio competente per territorio. Fatto occorre dare tempestiva comunicazione al comune con dichiarazione di inizio attività almeno 30 giorni prima dell’apertura del negozio. Il competente ufficio comunale dovrà rispondere entro 60 giorni e se ciò non dovesse avvenire vale la regola del silenzio-assenso.

Per quanto attiene a tutti i libri contabili e tutto ciò che serve per tenere il regola i conti e non avere problemi con il fisco, il consiglio è di rivolgersi ad un buon commercialista che vi saprà assistere in modo adeguato. In ogni caso è sempre bene rivolgersi ad un commercialista, almeno nelle fasi iniziali di apertura dell’attività per evitare che non si faccia tutto ciò che è necessario per essere in regola con la propria attività ed evitare l’insorgere di problemi.

APRIRE UN NEGOZIO DI USATO PER BAMBINI: COME PROCURARSI LA MERCE E PUBBLICITA’

Per procurarsi la merce da vendere nel proprio negozio si possono percorrere diverse strade. La prima e anche la più semplice è quella di ritirare la merce direttamente dalle mamme che la utilizzano più. In questo modo la merce viene lasciata in conto vendita e una volta venduta si divide l’incasso ( 50% al negoziante e 50% al proprietario). Un altro modo è quello di andare al mercato e chiedere a chi si occupa di quel tipo di vendita.

Per far conoscere il proprio negozio il modo migliore è quello di farsi un po’ di pubblicità. Cosa che serve non solo per attirare i clienti ma, anche per far sapere che si ritira merce usata per bambini. Oltre che il classico passaparola tra le mamme, si può può fare pubblicità con della cartellonistica e del volantinaggio. Inoltre, un modo molto rapido e immediato di fare pubblicità è quello di mettere annunci sui social, magari condividendo fotografie del negozio e della merce in vendita o magari diffondendo messaggi pubblicitari alla radio o sulle emittenti private della televisione.

 

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