Aprire un negozio di intimo: tutto quello che devi sapere

aprire un negozio di intimo

APRIRE UN NEGOZIO DI INTIMO: IL BUSINESS IN CRESCITA

L’abbigliamento intimo lo indossano tutti, ma oltre a essere una necessità, la lingerie rappresenta un articolo attrattivo, capace di incuriosire e conquistare il pubblico femminile e maschile. Non si tratta infatti solo di coprire le parti intime, ma di avere un capo di moda per le occasioni speciali. Anche l’underwear segue un suo stile e ogni indumento può essere trendy. Queste premesse hanno portato gli esperti ad analizzare i motivi che portano le persone ad aprire un negozio di intimo. I risultati delle indagini di settore indicano che tale tipologia di attività commerciale costituisca una buona idea per investire i propri soldi.

Ci sono buone opportunità di guadagno, ma bisogna conoscere bene il comparto e realizzare un accurato studio di fattibilità. La diffusione della lingerie, negli ultimi anni, ha conosciuto un momento particolarmente positivo, che sta continuando e riserva prospettive interessanti. Vestire capi intimi rispecchia un’usanza antica, in voga fin dai temi dei Greci e dei Romani, ma oggi è ancora più importante. La monarchia francese di Luigi XV fece diventare la biancheria intima uno status symbol dell’alta società. Ai tempi moderni è per tutti, anche se varia la tipologia, infatti ci sono modelli per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Alcuni indumenti sono apparsi in tempi più recenti, come il reggiseno, apparso sul mercato solo dopo la prima Guerra Mondiale. Negli anni passati erano le donne a dedicare attenzione all’abbigliamento intimo, ma ora anche gli uomini sono molto interessati a selezionare con cura ciò che indossano. Un terzo degli acquirenti sul mercato desiderano comprare prodotti originali e di tendenza. Questo dato è positivo per chi vuole aprire un negozio di intimo. É importante avere un buon assortimento di articoli, per riuscire a soddisfare ogni esigenza, da quella dei teen-ager alle donne mature e agli uomini. Ci vogliono intimi di cotone colorati e coordinati, capi in pizzo e quanto sia di tendenza, perché la pubblicità dei diversi marchi porta le persone a desiderare prodotti specifici.

APRIRE UN NEGOZIO DI INTIMO: LA SCELTA DEI PRODOTTI E L’ORGANIZZAZIONE

Nel settore non manca lo spazio per chi desidera attivarsi nella vendita di biancheria intima, tuttavia bisogna attrezzare il negozio in modo ottimale, facilitando la clientela che deve sempre poter trovare ciò che cerca. All’interno del locale non possono mai mancare i reggiseni singoli, nei vari modelli esistenti in commercio come quelli senza ferretto e quelli con una struttura push-up e similari, perché permettono di migliorare l’aspetto del proprio décolleté. Servono coordinati per signora con reggiseni e mutandine in pizzo, cotone, sangallo, con veli trasparenti e adatti a essere mostrati con vestiti vedo e non vedo.

I coordinati vanno bene anche per le ragazze, ma hanno un design diverso rispetto a quelli dedicati alle persone più adulte. Un negozio di intimo deve mettere a disposizione anche le mutandine per i bambini e per gli uomini, ma per loro ci sono i coordinati con canottiera e boxer oppure slip. Ci vuole inoltre un’ampia gamma di costumi per il mare, camicie da notte, pigiami, calze e collant per accontentare bambini, uomini e donne di ogni età. A completare l’offerta ci devono essere corsetti, bustier, baby-doll e quei prodotti particolari che non passano mai di moda. Gli articoli sono importanti, ma lo è anche l’allestimento.

Un fattore importantissimo è la cura dell’immagine del punto vendita. Ci vuole una giusta combinazione tra stile minimal e modernità, l’ambiente deve essere confortevole e lo spazio va sfruttato al meglio, non deve esserci un sovraffollamento di oggetti, quindi ci si deve poter spostare liberamente tra gli scaffali. Le vetrine, invece, devono essere accattivanti, pulite e aggiornate con frequenza con le ultime novità, perché la merce esposta è il biglietto da visita, ciò che invoglia e convince le persone a entrare e a cercare un certo articolo. La zona in cui aprire un negozio di intimo va selezionata al meglio, il centro cittadino è ideale, ma in ogni caso deve essere facile da raggiungere e ben promosso, con azioni di marketing calibrate sulla clientela target.

APRIRE UN NEGOZIO DI INTIMO: L’INVESTIMENTO

Difficile calcolare il costo reale per l’avvio dell’attività commerciale, ma non è molto alto, specialmente se il negozio non è particolarmente grande e se si decide di affittare. I costi legati alla gestione sono limitati, mentre c’è un buon ricarico sulla merce in vendita. Anche nel caso sia necessario avere del personale, le entrate saranno soddisfacenti per titolare e dipendenti. Un’opzione aggiuntiva è la vendita online, si può infatti attivare un negozio online per ampliare l’attività. Con una spesa di circa 3 mila euro si riesce ad allestire un sito per il commercio elettronico e i costi di gestione sono accessibili.

Affitto, utenze, prodotti, mobilio, personale, imposte e pubblicità sono le spese principali e a seconda dei singoli casi sono variabili, ma tra le possibilità di aprire un negozio di intimo c’è il franchising. Si può infatti ricorrere all’affiliazione a un brand conosciuto, sfruttandone l’immagine. Spesso aiuta ad avere maggiore visibilità per i negozi all’interno dei centri commerciali, posizione che consente di intercettare un certo numero di clienti anche nella pause pranzo e la domenica. Con l’aiuto di un commercialista si può valutare meglio il contratto e quindi i diritti e doveri contenuti nell’articolato che il franchisor sottopone all’imprenditore interessato alla collaborazione.

Da un lato ci sono sicuramente dei vantaggi:
– si ottiene formazione aziendale per la gestione delle vendite e della promozione;
– si accede all’utilizzo di programmi informatici utili per gestire rendiconti delle vendite e le scorte presenti in magazzino;
– materiale per allestire e promuovere il punto vendita e il brand.
A fronte dei benefici bisogna mettere in conto gli oneri che spettano all’imprenditore:
– pagamento di un canone o di royalties, cioè di percentuali sul guadagno;
– pagamento di una quota per l’avvio dell’affiliazione;
– vincoli contrattuali nel rapporto con il franchisor per un certo numero di anni;
– riduzione della propria autonomia nelle scelte.

Se si sceglie la via del franchising bisogna acquistare la merce dall’azienda prescelta, mentre se si desidera aprire un negozio di intimo in autonomia si ha la completa libertà di decidere a quali produttori e fornitori rivolgersi, negoziando i termini della collaborazione in piena autonomia. Si deve costruire una propria rete interagendo con rappresentanti e agenti dei diversi distributori. Non vanno esclusi outlet e grossisti con stock da vendere.

APRIRE UN NEGOZIO DI INTIMO: LA BUROCRAZIA

Come per ogni attività commerciale, anche il punto vendita per la lingerie deve seguire le procedure burocratiche previste dalle normative vigenti. Il Fisco e la sicurezza sono i due punti centrali. La riforma Bersani del 2006 permette di bypassare la richiesta di licenza da parte del Comune, tuttavia va presentata la comunicazione di inizio attività per le relative ispezioni a certificazione del rispetto delle normative sulla sicurezza all’interno del negozio. Se si avvia l’impresa in un comune con oltre 10 mila abitanti e si apre uno spazio non superiore ai 250 metri quadrati oppure di 150 metri quadrati se il comune non supera i 10 mila abitanti non bisogna iscriversi al Registro Esercenti di commercio.

Prima, però, si deve richiedere la Partita Iva all’Agenzia delle Entrate e iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio del territorio di competenza. Va ricordato che per intraprendere tale tipo di attività si deve avere competenze nell’ambito delle relazioni interpersonale e nell’accoglienza dei clienti, così come avere abilità nell’ambito della vendita. La ricerca di mercato è sempre utile per conoscere le esigenze e le abitudini dei consumatori, ma anche per avere un’idea del lavoro svolto e dalla presenza della concorrenza.

Ciò serve a innovare e diversificare e aprire un negozio di intimo in una zona in cui non vi siano già altri punti vendita che soddisfino la domanda da parte degli acquirenti. Partire con il piede giusto vuol dire essere pronti ad affrontare le sfide e le difficoltà che inevitabilmente si presentano. Bisogna sempre essere attenti e non lasciarsi scoraggiare quando ci si trova davanti qualche ostacolo, ma anzi vedere i problemi come un’occasione per migliorarsi e rafforzare la propria attività di vendita, incrementando l’offerta per il pubblico.

 

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