Aprire un food truck: tutto quello che devi sapere

Aprire un food truck

L’idea di aprire un food truck può essere molto affascinante. Si tratta infatti di un’attività che, in funzione del modo in cui viene gestita, permette di visitare eventi importanti e di entrare in contatto con tantissime persone. In un certo senso rappresenta uno stile di vita grazie al quale lavorare e allo stesso tempo spostare di volta in volta la propria sede.
Ma quali sono i costi e i ritorni economici?

Innanzitutto occorre considerare il costo del truck. Può essere acquistato o noleggiato e deve avere particolari requisiti soprattutto nel caso in cui si procede alla preparazione dei cibi sullo stesso.
Ci saranno poi le spese di manutenzione e gestione, le imposte e le tasse e naturalmente la retribuzione dovuta ad eventuali collaboratori.

Gli incassi sono strettamente correlati alla zona in cui ci si riesce a posizionare il veicolo e naturalmente alla bravura di offrire alla clientela il rapporto qualità/prezzo più adatto alle circostanze.

Un errore comune potrebbe essere infatti quello di pensare che essere presenti ad un evento importante autorizzi ad elevare i prezzi senza aumentare la qualità dei prodotti. In realtà, anche in manifestazioni che vedono la partecipazione di un grande pubblico, la concorrenza è molto alta ed è necessario attrarre la clientela con una buona vetrina studiata per farsi preferire da chi desidera mangiare bene.

Per avere ritorni significativi è importante scegliere di volta in volta collocazioni strategiche. Guadagni importanti si possono realizzare posizionandosi, ad esempio, in una zona in cui c’è molto passeggio nelle ore in cui le persone sono prese da un certo languorino o scegliendo di partecipare a quegli eventi in cui è presente una grande folla.

APRIRE UN FOOD TRUCK CON POSTEGGIO O IN FORMA ITINERANTE

Prima di avviare questo tipo di attività commerciale è importante decidere in che modo si vuole lavorare e in particolare se si preferisce cambiare zona frequentemente o si desidera una maggiore stabilità e si vuole avere una postazione fissa.

La forma itinerante consente di collocare il proprio mezzo su tutto il territorio nazionale e di partecipare ai mercati e ad eventi come le fiere o le feste di paese.
In questo caso l’autorizzazione ad esercitare la propria attività deve essere rilasciata gratuitamente dal comune in cui risiede il richiedente.

Se invece si sceglie di avere un posteggio fisso sarà il comune in cui si intende collocarsi a dove rilasciare l’autorizzazione che verrà concessa specificando anche giorni ed eventi in corrispondenza dei quali sarà possibile esercitare la vendita.

QUALI SONO I REQUISITI PER APRIRE UN FOOD TRUCK

Si tratta di un’attività regolata dalla cosiddetta riforma Bersani e quindi più precisamente dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 Marzo 1998.
Ancora oggi tale decreto è ricordato per aver apportato numerose semplificazioni tuttavia, oltre ad osservare quanto prescritto in esso, occorre fare riferimento anche alle normative regionali per l’attuazione e ad eventuali regolamenti comunali.

In linea generale è necessario sapere che un food truck rientra tra le imprese che svolgono commercio al dettaglio su area pubblica. Ciò vuol dire che per gestirlo è necessario essere iscritti al Registro Esercenti il Commercio (REC) e possedere una serie di requisiti oggettivi e professionali.

Per la somministrazione di cibo e bevande è necessario aver frequentato corsi professionali in materia e dimostrare di aver esercitato la professione in almeno due anni degli ultimi 5 anni presso un’attività simile.

A sua volta il truck che si intende utilizzare deve risultare regolarmente immatricolato e possedere i requisiti igienico-sanitari previsti per la conservazione, la preparazione e la distribuzione di cibi e bevande.

Per l’avvio dell’attività sarà necessario richiedere le autorizzazioni necessarie al comune di residenza proprio, se si vuole operare in maniera itinerante, o al comune in cui si intende far stazionare il truck se si desidera lavorare in maniera più stabile.

LA FORMA GIURIDICA PIU’ ADATTA PER APRIRE UN FOOD TRUCK

Tasse, imposte e contributi rappresentano una spesa molto preoccupante per qualsiasi attività commerciale.
Per iniziare è infatti necessario, in ogni caso, aprire una partita IVA e una posizione INPS.
Dalla forma giuridica scelta possono derivare specifiche agevolazioni fiscali.

Per questo motivo, prima di iniziare, è importante consultare un commercialista esperto a cui esporre gli obiettivi commerciali presenti e futuri e con cui decidere la soluzione migliore per avere una fiscalità ridotta al minimo indispensabile.

In questa fase è importante inoltre decidere se ci sarà un gestore unico o eventualmente più soci si alterneranno nel mandare avanti il food truck.
Anche in questo caso sarà indispensabile scegliere la forma giuridica meno costosa e che allo stesso tempo riesca a tutelare gli interessi di tutti i soci.

USUFRUIRE DI SPECIFICHE AGEVOLAZIONI PER APRIRE UN FOOD TRUCK

Prima di aprire ogni attività occorre specificare che il quadro normativo vigente può variare in ogni momento.
L’altenranza dei governi locali e nazionali può generare modifiche importanti alle leggi e introdurre o eliminare specifiche agevolazioni.

Tra i possibili incentivi economici merita di essere menzionato il bando Resto al Sud (decreto n. 174/2017). Si tratta di un’iniziativa pensata per sostenere i giovani imprenditori del meridione e delle isole che vorrebbero intraprendere un’attività, ma non hanno i mezzi per farlo. Questo specifico bando è rivolta a persone di età inferiore ai 36 anni e residenti nelle regioni Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Molise. In funzione di quanto previsto, chi ne fa richiesta può avere un finanziamento per l’avvio di imprese di commercio itineranti tra cui il truck food.

Occorre ricordare che specifiche agevolazioni come questa possono essere temporanee e fruibili solo in specifiche circostanze come il possesso della residenza in una regione piuttosto che in un’altra o di una precisa età.
Per essere aggiornati in merito a tali opportunità e per poterne godere è utile consultare un commercialista aggiornato in merito.

É infatti necessario precisare che l‘adesione ad un eventuale bando è soggetta al rispetto delle condizioni in esso indicate e qualora, in mala fede, si commettessero gravi inadempienze possono essere previste penali rilevanti.

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  1. Buongiorno,

    Siamo tre giovani di 18,20,27 anni, cugini di primo grado, la nostra idea sarebbe quella di restaurare un trailer per cavalli e adibirlo alla vendita di alcolici on the road in Sardegna.

    Siamo già in possesso dell’attestato di somministrazione di alimenti e bevande.

    Mi sembra di aver capito che sia abbastanza complicato vedere alcolici on the road, ho visto però che qualcuno riesce a trovare l’escamotage vendendo bottiglie di vino e birra sigillate.

    La nostra idea sarebbe quella del commercio itinerante, ora ci serve capire che tipo di società possiamo creare con i nostri requisiti, i contributi e finanziamenti ai quali possiamo accedere, quali autorizzazioni sono necessarie per avviare il nostro progetto e come rendere il trailer per cavalli idonei a questa attività.

    Grazie in anticipo per la risposta,
    Jacopo Pisu

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