Il continente europeo è alla continua ricerca di soluzioni per offrire ai propri giovani cittadini le migliori soluzioni a livello formativo e nel campo dell’apprendimento. Nel 1990 in Scozia, nasce L’eurodesk, il programma dedicato all’informazione e all’orientamento dei giovani europei promosso dal consiglio d’europa e dall’unione europea. In breve tempo il progetto si estende alla maggior parte dei paesi comunitari fino a diventare uno dei punti di riferimento nel settore. Aprire un eurodesk vuol dire entrare a contatto con i giovani e guidarli in opportunità di studio e di formazione a livello europeo.
APRIRE UN EURODESK: IN COSA CONSISTE?
Aprire un eurodesk è un’opportunità interessante e insolita rispetto all’apertura di altre attività economiche. L’eurodesk opera in Italia con il supporto del dipartimento della gioventù e il Servizio Civile Nazionale, le sue attività principali riguardano l’informazione e l’orientamento sui vari programmi destinati ai giovani. L’eurodesk Italia, tramite i punti locali, mira a diffondere e sostenere l’informazione e l’orientamento sulle opportunità riguardo il tema della gioventù; andando anche a diffondere in tutto il territorio la conoscenza dei temi europei in materia di politiche giovanili, organizzazioni, enti, ecc.
Dal 1999 la commissione europea ha attuato un programma di decentramento del progetto attuando la dislocazione nei vari paesi dell’unione di 1.000 punti locali; in Italia attualmente si contano 100 punti dislocati in 17 regioni. I principali destinatari dei servizi offerti dalla rete nazionale sono: studenti delle scuole di grado diverso, studenti universitari, lavoratori, disoccupati, ricercatori, volontari e coloro alla ricerca di una prima occupazione. La rete quindi consente tramite la sua azione di far conoscere alle presenti categorie le opportunità sociali, lavorative e di sviluppo che altrimenti avrebbe fatto fatica ad apprendere.
Alla rete si rivolgono anche coloro che svolgono un ruolo intermedio, stando però a contatto con i giovani come: gli animatori, associazioni e gruppi informali, istituti scolastici di diverso grado, funzionari di enti pubblici e privati, università ed enti di formazione professionale.
APRIRE UN EURODESK: COME ADERIRE?
Per poter aprire un punto locale la rete nazionale italiana informa che i soggetti idonei a presentare l’adesione sono le strutture che già si occupano di informazione e orientamento già presenti negli enti locali ed enti pubblici, in particolar modo le strutture che hanno come mission i giovani e l’Europa. Anche gli enti privati possono presentare la domanda di adesione a patto che operino con enti locali che si occupano di erogare servizi di informazioni e orientamento sulle opportunità presenti nei programmi europei per i giovani.
Per poter sottoporre la propria candidatura, l’ente interessato dovrà presentare la domanda di adesione, consultabile sul sito internet, che prende il nome di modulo di primo contatto. Una volta compilato e inviato il modulo, Eurodesk si attiverà nella valutazione dei requisiti richiesti in possesso dall’ente per poter operare nel settore. Una volta valutata la posizione, Eurodesk invierà una risposta tramite e-mail con allegato il modulo per la manifestazione di interesse all’adesione alla rete nazionale italiana dei punti locali Eurodesk. Se verrà accolta la manifestazione di interesse, verrà sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Eurodesk Italy e l’entr o l’associazione in questione.
In virtù dell’assenza o della scarsa presenza di punti locali, alcune città del sud Italia hanno la priorità rispetto ad altre località: Taranto, Lecce, Foggia (Puglia); Napoli, Benevento, Caserta, Avellino (Campania); Crotone (Calabria); Basilicata (Matera); Teramo, Pescara (Abruzzo).
APRIRE UN EURODESK: COSTO ADESIONE
Aderire alla rete nazionale italiana dei punti locali Eurodesk prevede un costo annuale. La quota ammonta a 4.500 euro + Iva che comprende i costi di formazione iniziale (seminario a livello nazionale da dover frequentare obbligatoriamente), formazione continua ( due riunioni nazionali annuali), assistenza online, telefonica e sul luogo fornita dall’Ufficio di Coordinamento Nazionale. Saranno forniti inoltre tutti i materiali utili alla comunicazione locale, e la messa a disposizione della banca dati esclusiva e completa riguardante i programmi europei per i giovani. I dettagli sui materiali e servizi messi a disposizione vengono forniti ai potenziali aderenti alla rete nazionale italiana Eurodesk.
Ai punti locali Eurodesk attivi verrà attivato un’esclusivo account che metterà in contatto i circa 1.000 punti locali dislocati nei 33 paesi dove il servizio è attivo.
APRIRE UN EURODESK: QUALI OBIETTIVI?
Eurodesk, in chiave di rinnovamento e potenziamento dei propri servizi, ha attuato un piano settennale (2014-2020) volto a innovare attraverso lo sviluppo, l’ampliazione e la diversificazione la rete nazionale e le strutture territoriali, andando a creare una sinergia tra i punti locali nell’ambito dell’informazione, promozione, orientamento e progettazione formativa per i giovani.
Gli enti pubblici e privati quindi possono aderire al progetto dedicandosi ad uno dei tre livelli proposti nell’ambito del progetto per la Mobilità Educativa Transnazionale dei Giovani: antenna, centro, agenzia.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

