Aprire un’ emittente televisiva: tutto quello che devi sapere

Aprire un'emittente televisiva

Aprire un’emittente televisiva è un progetto ambizioso ma non particolarmente complicato da realizzare. Per il suo successo, però, è fondamentale iniziare con i passi giusti. Innanzitutto occorre avere una buona base economica di partenza e disporre delle competenze tecniche necessarie per lo svolgimento di questo lavoro. Inoltre, in questo settore la ricerca e lo sviluppo dei rapporti commerciali con gli sponsor sono veramente importanti soprattutto sotto il profilo della sostenibilità economica nel tempo del progetto.

Per chi intende aprire un’emittente televisiva, le modalità operative sono due. La prima possibilità consiste nel creare una stazione classica; la seconda quella di realizzare una tv via web. Se si ha disposizione un budget piuttosto elevato e si ambisce a realizzare un’emittente televisiva con una diffusione più ampia sul territorio, la soluzione più idonea a questo proposito è quella di creare una stazione satellitare.

APRIRE UN’EMITTENTE TELEVISIVA MEDIANTE STAZIONE SATELLITARE O VIA WEB

La creazione di un’emittente televisiva attraverso una stazione satellitare richiede l’adempimento di alcune formalità; la più importante consiste nel richiedere all’Agenzia delle Entrate l’apertura di una partita Iva per la nuova attività. Per l’avvio della nuova impresa è fondamentale individuare la sede e un team di lavoro composto da personale particolarmente competente nel settore televisivo. Inoltre, occorre redigere un dettagliato piano operativo che deve indicare i contenuti e il tipo di programmazione che s’intende mandare in onda.

Se il budget a disposizione è, invece, più contenuto, l’altra scelta è quella di creare una stazione via web. In questo caso, saranno sufficienti un computer, una webcam e una certa abilità nell’utilizzo dei programmi per il montaggio dei video. Il vantaggio di quest’opzione è la possibilità d’inviare contenuti sia in diretta sia in un momento successivo. Quest’ultima è una peculiarità tipica delle reti di telecomunicazioni che trasmettono tramite internet. I siti attraverso cui è possibile trasmettere i contenuti multimediali sono molteplici così com’è elevata la concorrenza di chi utilizza tale strumento di trasmissione.

Per tale motivo, chi decide di operare via internet è importante che sia costante nella pubblicazione dei filmati: più aggiornamenti vengono effettuati in rete più s’incrementa l’interesse degli utenti che si collegano alla web tv. È importante anche essere molto presente sul web e mantenere dei contatti costanti con gli utenti ad esempio rispondendo alle domande o esprimendo sui vari temi trasmessi delle opinioni. In rete un contributo importante nella diffusione dei propri contenuti è fornito dai social network quali “Facebook” e “Twitter” perché questi ultimi consentono di far conoscere i contenuti multimediali trasmessi a una platea sempre più ampia di utenti.

L’ AUTORIZZAZIONE PER LA TRASMISSIONE DEI SERVIZI AUDIOVISIVI

La materia dei servizi multimediali – di rete e via satellite – è disciplinata dal “Codice delle comunicazioni elettroniche”. Quest’ultimo stabilisce in linea generale che per la diffusione degli stessi è necessaria un’autorizzazione generale, rilasciata dalla “Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali”. L’obbligo dell’autorizzazione non è previsto per tutti gli operatori che operano in ambito televisivo ma solo se questi si trovano in determinate condizioni previste dalla normativa del settore.

Innanzitutto deve trattarsi di operatori professionisti cioè di soggetti che operano nel settore multimediale e che hanno la capacità di competere con altre emittenti televisive. In primo luogo, è necessario che venga raggiunto un fatturato annuo (legato allo svolgimento di attività commerciali come la pubblicità e le televendite) superiore a 100.000,00 euro. Inoltre, occorre che l’emittente televisiva svolga l’attività secondo una determinata forma giuridica (ad esempio come una società, cooperativa o associazione) e con il dichiarato scopo di svolgere un’attività radiotelevisiva.

Per gli operatori che hanno l’obbligo di richiedere l’autorizzazione, la procedura di approvazione si svolge secondo lo schema del “silenzio-assenso”: se trascorsi 30 giorni dalla presentazione della domanda l’Amministrazione non si pronuncia sulla stessa, l’istanza si considera approvata. Il provvedimento autorizzativo ha una validità di 12 anni ma può essere richiesta la proroga facendone domanda 30 giorni prima che giunga a scadenza. Per gli operatori che trasmettono servizi a richiesta, è previsto, invece, l’obbligo di presentare una “una segnalazione certificata d’inizio attività”.

CHI È ESONERATO DAL RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE

Non è previsto l’obbligo di richiedere l’autorizzazione se la programmazione non supera le 24 ore settimanali o se l’attività viene svolta in modo occasionale poiché in quest’ultimo caso lo scopo principale dell’attività non è rappresentato dalla trasmissione di programmi ma dallo svolgimento di altri servizi. Inoltre non sono tenuti a richiederla coloro che si limitano a trasmettere servizi audiovisivi limitati a un gruppo ristretto di utenti o che diffondono contenuti realizzati da privati tramite siti web.

Inoltre, sono esenti dall’autorizzazione coloro che realizzano ricavi che non derivano da attività tipiche come nel caso di pubblicità e sponsorizzazioni; in questo caso, i profitti così realizzati non vengono considerati e non vengono cumulati insieme a quelli derivanti dalle attività tipiche nel calcolo della soglia di esenzione. Un esempio di attività che non rientra tra quelle tipiche è quella di hosting.

In conclusione, aprire una web tv non richiede autorizzazioni ma non esime il responsabile del canale dallo svolgere un’attenta attività di controllo sui servizi multimediali che vengono trasmessi tramite la sua tv; infatti, nell’ipotesi in cui tramite la web tv vengono diffusi contenuti offensivi verso altre persone il suo responsabile ne risponderebbe sia sul piano penale sia sul piano civile (ad esempio attraverso un risarcimento) per i danni causati a terzi.

 

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  1. Molto interessante sicuramente…..Cavolo quanta roba per creare una TV sia web e classica

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