Aprire un distributore di benzina: tutto quello che devi sapere

aprire un distributore di benzina

Visto il gran numero di veicoli circolanti sulle strade del nostro Paese, considerato il trend numero destinato a crescere anno dopo anno, oggi aprire un distributore di benzina potrebbe rivelarsi una mossa particolarmente azzeccata. Un’attività commerciale che per la sua natura richiede un investimento piuttosto impegnativo, un motivo in più per fare le cose per bene e non lasciare nulla al caso. Al pari di un corposo investimento di partenza, un distributore di benzina offre anche molte possibilità di guadagno quando il lavoro viene portato avanti con professionalità, grande senso di responsabilità e tanta volontà. Stiamo parlando di una reale possibilità di garantirsi e garantire alla propria famiglia un buon tenore di vita e un futuro senza preoccupazioni economiche.

Va da sé che prima di intraprendete questa interessante attività imprenditoriale bisogna conoscere bene il campo di lavoro e schiarirsi le idee per iniziare con il piede giusto. Poggiare il nuovo lavoro su basi solide è un presupposto di notevole importanza per allontanare i rischi di un doloroso fallimento. In questa logica, con l’aiuto di questa guida, ora vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere per aprire un distributore di benzina. Conosciamo e analizziamo minuziosamente i passi da fare per aumentare le possibilità di raggiungere gli obiettivi sperati, sia in termini di soddisfazioni personali che dal punto di vista strettamente finanziario.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI BENZINA: CATEGORIE

Sul mercato attuale esistono due categorie principali di distributori: quelli affiliati a grandi gruppi internazionali e i distributori autonomi, questi ultimi indipendenti oppure affiliati semplicemente a reti territoriali di piccole dimensioni. Un’altra distinzione riguardo al settore è legata al target di riferimento dei distributori: in giro esistono le pompe a uso privato che riforniscono carburante destinato a imprese, esercizi commerciali e ditte, e le pompe a uso pubblico destinate alla distribuzione del carburante a tutti i mezzi.

Alla scelta del campo di applicazione di riferimento è direttamente vincolata quella altrettanto importante dei locali da destinare all’attività commerciale. Per i distributori a uso privato il margine è maggiore, mentre per l’apertura di una pompa a uso pubblico la location dipende da un numero superiore di restrizioni, tra le quali il Piano Regolatore Generale del Comune di competenza. Con un distributore di benzina a uso privato è possibile trovare una sistemazione all’interno di cantieri, depositi, stabilimenti, magazzini, etc.

In ogni caso, per poter aprire occorre avere la compatibilità urbanistica e le distanze richieste dalle norme nazionali, regionali e comunali. Ecco perché è importante avere le idee chiare, completamente sgombre da dubbi, e conoscere tutti gli aspetti della questione prima di decidere in quale delle categorie analizzate far convergere la propria attività imprenditoriale.

Una scelta da cui dipende parecchio anche l’investimento, meno impegnativo se si decide di prendere in gestione un distributore già esistente rispetto alla costruzione di un nuovo impianto. Costruire ex novo un impianto comporta una spesa sensibilmente superiore, per la complessità dell’iter burocratico da seguire e per tutti gli altri costi da sostenere, tra cui quelli per gli allacciamenti.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI BENZINA: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA

Conosciute e analizzate esattamente le principali categorie dei distributori di benzina, vediamo ora come ampliare l’offerta di mercato. Il mercato della vendita di carburanti è un business potenzialmente molto redditizio, in quanto la richiesta di diesel, gpl, metano e idrogeno è in costante crescita. Tutti carburanti alternativi alla benzina con un impatto ambientale migliore e con un risparmio economico superiore.

Un progetto interessante possibilmente da completare con l’offerta ai consumatori, oltre che dei diversi tipi di combustibili, anche di servizi di autolavaggio, piccola manutenzione e bar. Come per altre attività commerciali, anche in questo caso più i servizi proposti sono numerosi e maggiore è la possibilità di aumentare il proprio volume di affari. Una legge di mercato conosciuta, semplice ed efficace che vale comunque la pena ricordare in ogni circostanza. In fondo, con la spietata concorrenza presente sul mercato, avere la liquidità necessaria per riuscire a fare un investimento di una certa entità e garantire ai consumatori una vasta gamma di servizi sarebbe la soluzione migliore.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI BENZINA: ADEMPIMENTI BUROCRATICI

Al momento di aprire un distributore di benzina gli adempimenti da seguire sono numerosi e l’iter è lungo e complesso, molto di più che per altre attività lavorative. In questo caso è necessario ottenere la licenza petrolifera, la concessione edilizia, l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco, l’autorizzazione comunale sui carburanti da commercializzare e, inoltre, servono il collaudo dell’impianto e le verifiche delle installazioni elettriche. Invece, per quanto riguarda i requisiti personali, l’interessato non deve avere alle spalle alcuna dichiarazione di fallimento né condanne detentive.

Alla luce dell’intero percorso burocratico si fa presto a stimare tempi lunghi per il disbrigo. Proprio per la lungaggine e la complessità dei passi da fare si suggerisce, a tutti coloro in procinto di aprire un distributore di benzina, di consultare un buon commercialista. Un professionista serio e preparato capace di tutelarvi contro ogni imprevisto di percorso e garantirvi la completezza e la correttezza di tutte le pratiche. Specialmente di fronte a un iter così difficile da sbrigare, il ricorso a un esperto della materia sembra la cosa più logica da fare per limitare al minimo i possibili errori.

Aggiungere all’investimento complessivo i costi per un buon commercialista è consigliabile soprattutto quando la conoscenza della materia scarseggia o non si ha molto tempo a disposizione da dedicare agli adempimenti burocratici. Anche perché risparmiare tempo ed energie fisiche e mentali per la documentazione burocratica significa potersi tranquillamente concentrare sulle altre cose da fare. D’altronde trovare un commercialista bravo e preparato non è affatto un compito difficile, se non ne avete uno di fiducia al quale affidarvi è sufficiente contattare l’Ordine dei Dottori Commercialisti.

APRIRE UN DISTRIBUTORE DI BENZINA: CONSIDERAZIONI FINALI

Aprire un distributore di benzina è un’ottima idea imprenditoriale, ma anche un progetto da portare a termine con maggiori difficoltà rispetto ad altre attività commerciali. Una complessità dovuta a un settore delicato per natura e a tutti i permessi da richiedere propedeutici all’inizio dell’attività commerciale. Proprio per tali ragioni vanno rivolte alla faccenda attenzioni particolari e va richiesto l’ausilio di soggetti specializzati nel settore.

Sfondare in questo campo è possibile solo tenendo conto degli aspetti illustrati in questa guida e con un pizzico di fortuna, quest’ultimo elemento che non deve mai mancare. Senza competenze, capacità imprenditoriali, spirito di iniziativa e un capitale di una certa entità da poter investire nel progetto non si va da nessuna parte. Fatte le ultime doverose raccomandazioni, non resta che farvi un grosso in bocca al lupo e augurarvi buona apertura del vostro distributore di benzina!

 

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Commenti

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  1. giuseppe abramia


    ciao grazie della tua opportunista .Voglio subentrare un una concessione della total e aprire un distributore di benzina mi puoi spiegare come fare grazie

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