Aprire un discount: tutto quello che devi sapere

aprire un discount

APRIRE UN DISCOUNT: DI COSA SI TRATTA?

Per definizione il discount è un negozio che propone ai consumatori la propria merce a prezzi molto più accessibili rispetto agli altri negozi. In origine i discount venivano usati per la spesa all’ingrosso, ma ormai la grande diffusione ha favorito la scelta di questi negozi anche per la spesa giornaliera. Oggi, nonostante qualche giustificato iniziale pregiudizio, i discount in Italia stanno riscuotendo un notevole successo: una crescita favorita dall’alto costo della vita e dal perdurare della forte crisi economica. Ecco perché può essere interessante aprire un discount. Perché sono tutte comprensibili ragioni che invitano le famiglie italiane a cercare le strategie idonee per risparmiare sui consumi e dare un minimo di respiro ai loro portafogli.

Sono allora spiegati i principali motivi per cui tanti consumatori preferiscono i negozi discount per le loro spese, esercizi commerciali dove trovare prezzi più bassi per via di vendite di marchi meno famosi, strutture di minori superfici, minor costi di personale e allestimento, e percentuali di guadagno inferiori rispetto ai tradizionali negozi. Una politica dei prezzi frutto di una precisa scelta commerciale che, di riflesso, avvantaggia non poco le tasche dei clienti. Ma come fare per aprire un discount? Troverete la risposta alla vostra domanda in questa guida, con la quale illustreremo i passaggi utili per conoscere tutto quello che c’è da sapere sull’apertura di un negozio discount.

COME FARE PER APRIRE UN DISCOUNT: IL LOCALE

Cominciamo col dire che è importante la perseveranza e non abbattersi alle prime difficoltà burocratiche o di qualunque altra natura. Innanzitutto è necessario trovare il locale da destinare alla propria attività commerciale, da acquistare o affittare secondo le singole possibilità finanziarie del momento. A tal proposito è bene sapere che per i locali con una superficie inferiore ai 250 metri quadrati basta mandare una comunicazione al Comune al fine di dichiarare l’apertura dell’attività commerciale, da avviare entro 30 giorni dalla comunicazione. Diversamente, per i locali con una superficie superiore ai 250 metri quadrati ma non ai 2500, l’iter da seguire è più complesso: in questo caso occorrerà recarsi direttamente in Comune per recuperare i modelli necessari per la richiesta di apertura.

Una volta fatta la richiesta per l’apertura dell’attività, su precise indicazioni del vostro Comune, saranno indispensabili alcuni lavori interni. A questo punto entra in gioco l’Azienda Sanitaria Locale che, attraverso l’invio di ispettori, valuterà il rispetto delle norme riguardo al locale commerciale. In caso di esito positivo, l’Ufficio Igiene del Comune rilascerà la licenza per aprire il discount. Ottenute tutte le autorizzazioni del caso non sottovalutate assolutamente l’aspetto estetico del discount: scaffalature, colori, disposizioni, vetrate, etc sono tutti elementi utili per attirare l’attenzione del cliente e da curare nei minimi particolari. Ad esempio, se volete un negozio in stile moderno, la vetrata deve essere in acciaio e in vetro e non sicuramente in legno, quest’ultimo un materiale indicato per un negozio in stile antico. Non tenere in debita considerazione i fattori estetici potrebbe essere un autogol imperdonabile e rischioso per il successo del vostro discount.

APRIRE UN DISCOUNT: L’IMPORTANZA DEL COMMERCIALISTA

La complessità della procedura burocratica, specie se avete poca esperienza in materia, suggerisce il ricorso a un commercialista prima di intraprendere qualunque iniziativa per aprire un discount. Serve cioè un esperto di settore capace di indirizzarvi al meglio sulle scelte da fare e di sbrigare tutte le pratiche burocratiche occorrenti. Un bravo commercialista infatti ha l’esperienza e la competenza per seguirvi passo passo durante tutto l’iter per l’apertura del vostro discount: dalla scelta del locale alle pratiche fiscali.

Del locale ne abbiamo già parlato in precedenza, ora vediamo come aprire una partita IVA. In realtà questa non è affatto un’operazione complicata e, inoltre, l’apertura della partita IVA è completamente gratuita. Per aprire una partita IVA è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate l’inizio dell’attiva commerciale, comunicazione da fare entro il termine di 30 giorni dal primo giorno di attività. Tale comunicazione va redatta su appositi modelli messi a disposizione dalla stessa Agenzia delle Entrate e scaricabili direttamente online dal sito ufficiale dell’agenzia, modelli diversi secondo lo status del richiedente (ditta individuale, lavoratore autonomo, società). Importante poi la scelta del regime contabile, una scelta da fare tenendo conto del fatturato previsto con l’esercizio dell’attività commerciale. Proprio la delicatezza e la fondamentale importanza di alcune scelte consigliano il ricorso a un commercialista di fiducia, una figura professionale in grado di alleggerire il vostro stress in un momento così complicato come quello dell’apertura di un negozio discount.

APRIRE UN DISCOUNT: L’OPPORTUNITÀ DEL FRANCHISING

Se non avete a disposizione un capitale iniziale di una certa entità per aprire il discount in piena autonomia, allora una valida soluzione potrebbe essere quella di affidarsi a un franchising. Un modo per limitare di parecchio le spese di partenza e lasciarsi guidare dalla sapienza di grandi esperti di settore. Inoltre, per l’avvio di attività imprenditoriali da parte di persone in cerca di prima occupazione o di disoccupati sono previsti utilissimi strumenti di sostegno (finanziamenti ed incentivi). D’altronde in giro di marchi in franchising ce ne sono molti e l’offerta è diversificata: si spazia infatti dal settore alimentare ai prodotti per la cura del corpo.

E’ chiaro che questa scelta richiede specifici requisiti perché, nonostante la politica commerciale da seguire è evidentemente quella della casa madre, servono comunque capacità imprenditoriali: fermezza decisionale, autonomia, spirito di sacrificio e sapersi relazionare con il personale e la clientela. Detto questo, è doveroso anche precisare che generalmente la strategia del franchising tende a favorire l’espansione del marchio e ad investire principalmente in nuove zone territoriali ritenute interessanti economicamente. Ragione per cui prima di ricorrere al franchising è decisamente meglio conoscere bene commercialmente il territorio prescelto per aprire il proprio discount.

CONCLUSIONI

Alla luce di quanto indicato in questa guida aprire un negozio discount potrebbe essere una favorevole opportunità di guadagno per giovani imprenditori o anche per imprenditori navigati, a patto che prima di ogni iniziativa si abbiano le idee ben chiare su ciò che realmente si vuole fare e ottenere. Con un capitale iniziale, la buona volontà, l’intraprendenza, le necessarie capacità imprenditoriali e l’aiuto di un commercialista tutto diventa più facile e fattibile. In relazione al commercialista, se proprio non ne avete uno di fiducia, chiedete informazioni a un amico o rivolgetevi direttamente all’Ordine dei Dottori Commercialisti della vostra zona.

 

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