Aprire un bingo: tutto quello che devi sapere

aprire un bingo

APRIRE UN BINGO PER GUADAGNARE

Sebbene il momento sia ancora dominato dalla crisi economica, si pensa che avviare un’attività commerciale possa risolvere i propri problemi di denaro. L’aspetto finanziario infatti è il legame tra tutti coloro che intendono mettersi in proprio con un negozio. Per avere successo, si deve riuscire ad avere un buon guadagno, una somma che consenta di migliorare la vita. Aprire un bingo risulta essere in questo periodo una buona idea, un modo per riuscire ad avere introiti interessanti, tali da portare il titolare e la sua famiglia ad un aumento del tenore di vita.

Ovviamente l’apertura dell’attività commerciale rappresenta anche una sfida, perché si sperimenta un terreno nuovo e si misurano la propria intraprendenza, la tenacia e lo spirito imprenditoriale. Va considerato che la volontà e le capacità sono molto importanti, ma non bastano, perché ci vuole un capitale iniziale per allestire e attivare la sala bingo. Per riuscire a gestire un locale del genere bisogna avere uno spazio piuttosto ampio, attrezzature tecnologiche avanzate e del personale.

Tra le spese sarà necessario pensare alla pubblicità e naturalmente a utenze, imposte, tasse e assicurazioni. Si deve affrontare inoltre la burocrazia, che è abbastanza complessa visto il tipo di servizio offerto alla gente. Non ci si deve comunque fermare di fronte a questi piccoli ostacoli, soprattutto perché c’è sempre una soluzione. Rivolgendosi al commercialista, ci si può far aiutare a valutare la convenienza e quindi a predisporre la documentazione per non fare errori.

Il professionista si occupa di indicare tutti i passaggi da compiere e segue direttamente le procedure per agevolare il cliente. L’esperto ha inoltre le competenze per fornire un concreto supporto nella redazione del business plan e per consigliare sulle eventuali opportunità date da finanziamenti e agevolazioni. Non va sottolineata la concorrenza, perché oggi scommesse e bingo sono in forte crescita in Italia e in Europa e quindi sono in molti ad aprire attività in tale settore, sfruttando l’ambizione delle persone di riuscire a vincere e cambiare la propria vita.

APRIRE UN BINGO: I LOCALI

L’attività commerciale legata al bingo necessita di un locale piuttosto ampio, adeguato a ospitare le attrezzature e i clienti, nonché adeguato alle normative vigenti in termini di sicurezza. É necessario conoscere anche le leggi relative al settore, che prescrivono alcuni necessari adempimenti. Vanno rispettate le distanze stabilite dalle sedi delle scuole, degli ospedali, delle chiese e di altri luoghi sensibili, incompatibili con questo tipo di attività.

Meglio comunque aprire un bingo in una zona in cui vi è passaggio, così da risultare visibile, con un’area di parcheggio ampia adiacente o nelle immediate vicinanze per consentire alla clientela di lasciare la vettura mentre si trovano nella sala. Meglio fare più sopralluoghi, così da individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. La vicinanza ai centri abitati porta ad avere maggiore utenza, che dovrà essere ospitata in uno spazio di almeno 100 metri quadrati, perché per poter giocare al bingo bisogna essere presenti sul posto.

Si dovranno prendere in considerazione i costi di acquisto o affitto dei muri, privilegiando la locazione per limitare la spesa iniziale e per non investire in un’attività che potrebbe non durare troppo a lungo o comunque avere un locale che potrebbe subire variazioni sul valore in base al mercato. Per l’allestimento ci vorranno postazioni comode, che siano confortevoli per il pubblico e adeguatamente attrezzate. Ci vorrà un posto per i monitor con i numeri estratti e uno per chi li estrae. Non dovranno mancare i servizi igienici e un ufficio privato.

Chiaramente l’affitto del locale comporta un’uscita mensile da pagare al proprietario, ma se si dovesse comprare l’immobile potrebbe essere necessario un mutuo e quindi ci sarebbero le rate da corrispondere alla banca o alla finanziaria. Per questa ragione potrebbe esserci un’ulteriore alternativa quella di aprire un bingo con il franchising. SNAI e SISAL, ad esempio, consentono di avviare un’agenzia fornendo il supporto tecnico e amministrativo, nonché l’arredamento autorizzato. In questo modo si approfitta di un aiuto e si controlla il costo, pianificando la spesa.

LA BUROCRAZIA PER APRIRE UN BINGO

Avviare un’attività commerciale porta inevitabilmente a dover affrontare un iter burocratico abbastanza lungo e complesso, ma sicuramente il commercialista può facilitare il compito. Oltre a dover seguire l’iter previsti per i negozi, visto il tipo di servizi, si deve avere qualche autorizzazione in più. La prima azione da compiere riguarda la presentazione dell’istanza all’Amministrazione dei Monopoli di Stato per avere una concessione. Successivamente ci si deve procurare una licenza di pubblica sicurezza.

L’esercizio commerciale è vincolato alle scommesse, quindi si deve trasmettere la richiesta alla Questura competente territorialmente, che provvede a controllare, partendo dalla documentazione autocertificata, la posizione della persona che intente aprire un bingo. Infatti bisogna avere la fedina penale pulita e rispondere a vari criteri per assicurare che l’attività svolta non sia legata a organizzazioni criminali e rispetti le leggi vigenti, a garanzia della clientela.

La licenza che si ottiene ha una validità permanente, quindi non si deve rinnovare, ma è legata alla concessione dei Monopoli di Stato. Una volta completati questi passaggi, si deve richiedere la partita Iva all’Agenzia delle Entrate e successivamente iscrivere l’azienda nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio. In questi due casi è sufficiente compilare i moduli forniti dagli enti di riferimento, quindi si dovranno riportare i dati relativi all’impresa e al suo titolare, allegando i documenti richiesti.

Sarà opportuno inviare la comunicazione al Comune su cui insiste l’attività commerciale, perché dovrà trasmettere a sua volta le informazioni ai Vigili del Fuoco che provvederanno a ispezionare i locali al fine di verificare il rispetto delle norme di sicurezza e antincendio. Se la visita non farà emergere elementi ostativi, si provvederà a fornire il nulla osta, indispensabile per aprire un bingo.

Nel caso contrario, verranno presentate le osservazioni con la richiesta di adeguamento entro un certo tempo e quindi si avrà la nuova ispezione. Il lavoro svolto dalle autorità servono ad accertare che tutte le condizioni vengano rispettate, in modo da proteggere titolare e clienti da qualsiasi tipo di problematica si possa verificare, permettendo di operare con serenità a chi gestisce l’attività commerciale.

I FINANZIAMENTI PER APRIRE UN BING

Indubbiamente l’avvio di un’attività commerciale nel settore di giochi e scommesse richiede un certo capitale iniziale, quindi se non si dispone di una determinata quantità di denaro, bisogna pensare a presentare istanza per un mutuo. I prestiti offerti dagli istituti di credito sono sufficientemente vantaggiosi in questo periodo, con tassi contenuti, ma è meglio chiedere i preventivi e farsi aiutare dal commercialista per fare le valutazioni del caso. Non si deve avere fretta, per evitare di commettere errori nella scelta.

Non vi sono finanziamenti a fondo perduto per aprire un bingo, tuttavia si possono confrontare le varie opzioni di prestiti, partendo proprio dal web che mette a disposizioni motori di ricerca appositamente studiati per verificare le proposte di mutuo. Inserendo i criteri generali, si possono conoscere i dettagli e trovare le offerte più convenienti, cioè con i tassi più bassi e una minore spesa.

La scelta del franchising non aiuterebbe molto dal punto di vista dell’investimento iniziale, perché il locale va comunque rintracciato e deve rispettare i criteri decisi dal franchisor, ma si potrebbero contenere i costi, sfruttare un brand conosciuto a livello pubblicitario e ottenere un supporto in tutte le fasi, dall’apertura alla gestione. A fronte di questi benefici, bisognerebbe scegliere un locale secondo i criteri richiesti dall’azienda a cui ci si affilia, inserire gli arredamenti come indicato e pagare le quote.

Infatti per sottoscrivere l’accordo è necessario pagare una tassa d’iscrizione e le royalties sui guadagni. Il vero vantaggio, però, sarebbe quello di sfruttare un’impresa conosciuta e autorizzata a operare nel settore, una garanzia per le autorità e per la clientela. Per scegliere l’operatore migliore, si può chiedere aiuto al commercialista, che esaminerà i vari contratti, individuando quello più conveniente. Si devono infatti controllare tutte le clausole, così da conoscere in modo completo le condizioni proposte dal franchisor da selezionare.

 

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  1. Ciao vorrei aprire sala bingo


  2. Cosa ci vuole

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