Aprire un bar a Lugano, è una scelta molto interessante, in quanto la Svizzera è uno degli Stati dove le tasse, e in particolare l’IVA sono a percentuali decisamente basse rispetto al nostro Paese. Ma come si deve fare nello specifico per avviare un’attività nello Stato svizzero? Vedremo le cose dal punto di vista burocratico, quali requisiti si devono possedere per essere ritenuti idonei all’apertura di un’attività in questo Paese e cosa sapere in linea generale per avviare qualcosa come un bar.
Oltre al vantaggio legato ai bassi costi per la gestione, vi è il fatto che Lugano, anche per la sua posizione strategica, è per un grande periodo dell’anno meta di molto turismo italiano, quindi è come essere un po’ a casa propria. La burocrazia della Svizzera inoltre, è meno complicata della nostra, e avviare una qualsiasi attività prevede tempi meno lunghi e una gestione delle pratiche molto ben gestita.
Per questi motivi, il sogno di molti imprenditori è quello di andare in Svizzera ad aprire una propria attività, ma le regolamentazioni che questo Stato prevede non permette a chiunque di giungere nella città di Lugano. Questo fa comprendere quanto sia alta la concorrenza per avviare un’attività in Svizzera.
APRIRE UN BAR A LUGANO: LE TIPOLOGIE SOCIETARIE
Sebbene un bar non sia una società che richiede di avere accesso a capitali ingenti, è bene per capire quale possa essere la più conveniente, conoscere le principali forme societarie alle quali si può attingere. Ecco quali sono:
Ditta individuale: questa forma, oltre chiaramente a rappresentare la via più economica per avviare un’attività, è anche quella che più si potrebbe avvicinare alla migliore per aprire un bar a Lugano. La persona che però gestirà l’attività, dovrà essere domiciliata in Svizzera e inoltre avere un permesso di dimora e di lavoro valido per lo stato della Svizzera.
Società anonima (SA): la società anonima Svizzera viene costituita da una o più persone, che portano denaro divenendo proprietari di quote ed azioni. È molto simile alle srl italiane e hanno il vantaggio di essere quelle più veloci da attivare. Una delle persone addette ai lavori inerenti all’amministrazione, dovrà essere domiciliata in Svizzera e possedere un permesso di dimora e di lavoro in corso di validità.
Società a garanzia limitata (SAGL): la società a garanzia limitata è un ibrido se così si può chiamare, tra quelle che sono le società anonime e le società in nome collettivo.
APRIRE UN BAR A LUGANO: I COSTI E I TEMPI E GLI OBBLIGHI PER AVVIARE L’ATTIVITA’
Per aprire un bar a Lugano, sarà necessario un atto formale dal notaio dove si redige la costituzione della società. Nello statuto dovranno essere indicati lo scopo, quale sia la forma giuridica, la tipologia specifica di attività che si svolge. È inoltre necessario iscriversi al Registro di Commercio attraverso gli organi competenti del luogo. Grazie a questa iscrizione si gode della tutela ai sensi del diritto aziendale.
Oltre alla tassa di registro se prevista in base all’attività e alla forma societaria che si andrà a generare, le spese fisse di costituzione partono da una cifra minima di 5.000 CHF, che aumenterà in relazione alla complessità dell’operazione.
I tempi necessari per avviare l’attività variano da due a quattro settimane. In base alla facilità o alla complessità delle operazioni, i tempi possono diminuire o aumentare. Gli obblighi da assolvere sono:
- Scelta della tipologia di attività da aprire e tipo forma societaria.
- Nominare un amministratore che sia residente in Svizzera, come richiesto dalla legge.
- Redigere lo statuto.
- Apertura di un conto svizzero, che sarà possibile fare solo presentandosi di persona e muniti della documentazione necessaria al completo. Si dovranno avere i documenti relativi alla società e un documento di riconoscimento in corso di validità.
L’ultimo passo è rappresentato dall’iscrizione presso la Camera di Commercio Svizzera. Bisogna tenere presente anche che, essendo un’attività che richiede di rispettare molte regole dal punto di vista igienico-sanitario, sarà necessario rivolgersi all’ente sanitario svizzero, per richiedere l’autorizzazione appunto igienico-sanitaria senza la quale non sarà possibile aprire un bar a Lugano (come del resto da nessuna parte nel mondo). Anche tale permesso prevedrà dei costi da sostenere e da corrispondere all’ente sanitario preposto ai controlli e al rilascio della sopracitata autorizzazione.
APRIRE UN BAR A LUGANO CON DEL PERSONALE
Il costo della manodopera, nel caso per aprire un bar a Lugano ci si debba avvalere di personale, è forse l’elemento che ha un costo piuttosto alto. Infatti, anche se Lugano è una delle località che è una sorta di spartitraffico tra la rigidità delle regole d’oltralpe e una linea più morbida come quella italiana, non si transige nel rispetto dei lavoratori. Per questo, un lavoratore che offre i suoi servigi in territorio svizzero, gode di uno stipendio parametrato al costo della vita del posto.
Per questo motivo, se si decide di aprire un’attività in questa zona, si deve mettere in conto anche quanto possa costare un singolo dipendente che assumete al vostro servizio. Dal 2016 a oggi, tra oscillazioni piu o meno evidenti, il costo della manodopera oraria si è attestato intorno ai 62 CHF circa. Un costo piuttosto alto, ma che è in proporzione a quello che è il costo della vita locale.
A questo punto, abbiamo fornito tutte le informazioni generali per sapere come muoversi se si vuole aprire un’attività a Lugano, non resta che cominciare a preparare le carte.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

