Aprire un bar a Londra: tutto quello che devi sapere

aprire un bar a Londra

APRIRE UN BAR A LONDRA: COME FARE?

La crisi economica ha costretto sia i giovani che i meno giovani a guardarsi intorno per individuare alternative lavorative in grado di garantire uno stipendio a fine mese. Senza alcun dubbio, l’idea di aprire un bar a Londra potrebbe rappresentare una soluzione concreta e, soprattutto, non troppo difficile da mettere in pratica. Ma come fare concretamente per aprire un bar a Londra?

Per prima cosa, è necessario tenere conto del fatto che il Regno Unito è alle prese con al Brexit. Il Paese, infatti, a seguito del referendum, ha deciso di lasciare l’UE. Ovviamente, questa decisione porterà con sé non poche conseguenze che potrebbero vedere protagonisti anche tutti coloro che hanno intenzione di aprire un bar a Londra. Vediamo, dunque, di scendere più nel dettaglio e di capire come fare per aprire una simile attività e quali sono i consigli utili di cui tenere conto.

APRIRE UN BAR A LONDRA: CONSIGLI UTILI

Il primo e più importante aspetto di cui tenere conto se si ha intenzione di aprire un bar a Londra riguarda il fatto che l’uscita dall’Unione Europea almeno per il momento non avrà nessuna ricaduta sugli italiani e, più in generale, su tutti gli europei che vivono e lavorano nel Regno Unito. Le conseguenze, infatti, si potranno toccare con mano solo al termine del processo che porterà il Paese fuori dall’UE che, stando alle prime stime, dovrebbe durare circa due anni.

Una cosa è certa: chi ha davvero intenzione di andare a vivere e lavorare a Londra non deve fare altro che cogliere al volo questa occasione in modo tale da arrivare alla conclusione del processo di uscita già con un lavoro e un domicilio stabili. Per quanto riguarda Londra, è importante ricordare che si ha a che fare con una città che ha moltissimo da donare a tutti coloro che decideranno di andarci a vivere. Gli stimoli sono moltissimi e altrettante sono le occasioni lavorative. Ogni sforzo, pertanto, a Londra potrà essere ben ripagato. Attenzione, però: pur essendo numerose le opportunità, non mancano i competitors. Ciò vuol dire che il vero asso nella manica per riuscire ad affermarsi a Londra è il talento. Questa città è nota per premiare solo i miglior e sottovalutare questa regola significa essere costretti a fare i conti con un fallimento annunciato.

Prima di scendere più nel dettaglio e capire come fare ad aprire un bar a Londra è bene precisare che esistono varie tipologie di bar. Il primo e più diffuso è, di sicuro, il bar da colazioni. In questo caso, il target di riferimento è rappresentato da tutti i londinesi che ogni mattina vanno a lavoro e hanno appena il tempo per fare una colazione frugale. Il potenziale di una simile attività almeno in termini numerici è decisamente molto grande.

In merito, però, è utile ricordare che i competitors sono numerosi e che, in alcuni casi, si potrebbe rischiare di dover fare i conti con colossi del calibro di Greggs e Caffè Nero. Se, dunque, da una parte, la concorrenza non deve spaventare, dall’altra, deve essere tenuta in conto per evitare di fare un buco nell’acqua. Quando si parla di colazioni, inoltre, bisogna cercare di fornire un’offerta il più possibile variegata. In questo modo, si avrà la possibilità di accontentare proprio tutti.

In alternativa, si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di aprire un bar per pranzi rigorosamente veloci. Il target di riferimento in linea di massima è pressoché identico al precedente. I lavoratori della City, infatti, hanno pochissimo tempo a dedicare al pranzo e, pertanto, devono riuscire a trovare soluzioni in grado di fornire un pasto di qualità in tempi a dir poco ristretti.

Una tipologia di bar diversa dalle precedenti è la caffetteria cosiddetta a lunga permanenza. Questo locale rappresenta il punto di riferimento ideale per tutti i londinesi che anno intenzione di trascorrere del tempo con gli amici o di rilassarsi davanti ad una tazza di tè magari leggendo un libro o sfogliando una rivista. Ultima alternativa, come è facile immaginare, è rappresentata dai locali notturni in cui organizzare happening ed eventi di vario genere.

DOVE APRIRE UN BAR A LONDRA

Dopo aver scelto la tipologia di bar da aprire a Londra bisognerà passare alla fase dell’individuazione della location. Ovviamente, il luogo in cui aprire il proprio bar è strettamente legato al tipo di locale che si ha intenzione di aprire. Un bar per colazioni, ad esempio, dovrebbe essere collocato nei pressi di uffici ed edifici di rilievo.

Un locale notturno, invece, potrebbe essere aperto sia in pieno centro che in una zona di periferia particolarmente frequentata dai giovani. Prima di effettuare questa scelta, comunque, è bene tenere conto del fatto che a Londra abitano circa 8 milioni di persone e che i quartieri sono 33 in totale. Ognuno di loro è caratterizzato da una specificità di cui è impossibile non tenere conto se si ha intenzione di aprire un locale destinato a funzionare.

Alcuni di questi quartieri ovviamente sono molto turistici altri, invece, sono votati esclusivamente al business. Riuscire ad incrociare la domanda e l’offerta, pertanto, sarà cruciale per partire con il piede giusto. La più importante cosa da fare, dunque, è quella di fare un tour della città, magari in compagnia di un londinese doc in modo tale da individuare la location più adeguata al proprio progetti.

In riferimento a ciò, è bene tenere a mente che gli affitti non sono affatto irrisori e che, almeno per il primo periodo, è bene fare attenzione al budget a disposizione. Il segreto è quello di posizionarsi in una zona di passaggio al fine di riuscire ad ottimizzare i costi per l pubblicità.

ADEMPIMENTI BUROCRATICI E COSTI

Per quanto riguarda gli aspetti prettamente burocratici, la formula migliore per aprire un bar a Londra è la Ltd. Senza alcun dubbio, si tratta della soluzione migliore per svolgere un simile business. In linea di massima, i costi iniziali sono pressoché bassi, ad esclusione dell’affitto e delle utenze. Una Ltd, infatti, può essere aperta in appena mezza giornata e con sole 15 sterline.

Per ottenere maggiori informazioni in merito alle Ltd è sufficiente visitare il portale www.gov.uk in cui prendere visione di ogni genere di dettaglio utile per mettersi in proprio. In alternativa, si potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di avviare un’attività che si occupa di investire ogni genere di profitto nel sociale. In questo caso, si avrebbe la possibilità di godere di interessanti facilitazioni e sgravi a livello fiscale.

Per costituire una società a Londra e, più in generale, in tutto il Regno Unito si dovrà rispettare in maniera scrupolosa quando stabilito nella normativa varata dal Food Standard Agency, l’istituto che si occupa, appunto, di sicurezza alimentare. Essendo il bar un locale in cui si somministra cibo, per poter lavorare è necessario essere in possesso di tutti i requisiti di base. In merito, invece, alla tassazione, al momento le imposte sui profitti sono stabili al 20%, indipendentemente dalla tipologia di fatturato.

Per quanto concerne, invece, le tasse sulla persona, il meccanismo è diviso a scaglioni dipendentemente dal reddito. In ogni casi, le prime 10.000 sterline sono esentasse. Per quanto riguarda, infine, i costi da sostenere, è opportuno precisare che l’investimento non è da considerarsi affatto irrisorio. Acquistare la strumentazione necessaria, ad esempio, potrebbe rivelarsi un investimento difficile da sostenere.

Per cercare di ottimizzare le spese, la cosa migliore da fare è quella di andare alla ricerca di tutta l’attrezzatura necessaria direttamente sul mercato italiano, in modo tale da cercare di risparmiare almeno qualche euro. Tra l’altro, proprio a Londra sono numerosi i bar in cui vengono utilizzate proprio le attrezzature usate importate dall’Italia. Prima di procedere con ogni genere di investimento, inoltre, sarebbe opportuno elaborare un business plan in mood tale da evitare di andare fuori budget.

I finanziamenti nel Regno Unito non sono equiparabili a quelli italiani. Ciò vuol dire che bisogna cercare di fare fronte alle spese o attingendo da risorse personali o provando ad intercettare fondi attraverso, ad esempio, il crowdfunding. A questo punto, non resta altro da fare che cercare di capire quale tipologia di bar aprire, individuare la location ideale, elaborare un business plan al quale fare fede in occasione di ogni genere di investimento e partire.

 

 

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