Aprire un’azienda a Dubai: costituzione e aspetti fiscali

Aprire una società a Dubai

Aprire un’azienda a Dubai: vediamo insieme la costituzione e aspetti fiscali

Aprire un’azienda a Dubai è una decisione che molti imprenditori stanno prendendo, attratti dalle vantaggiose opportunità offerte dagli Emirati Arabi Uniti. Il paesaggio imprenditoriale di Dubai si sta rapidamente affermando come uno dei più prosperi al mondo, con un mix unico di innovazione, cultura e potenziale di crescita. Questo emirato, infatti, non solo è riconosciuto per i suoi edifici imponenti e il lusso, ma anche come centro di affari globale che sta attirando sempre più investitori internazionali.

Dubai è un luogo dove la tradizione incontra la modernità, offrendo un ambiente imprenditoriale dinamico e flessibile. Questa crescita eccessiva è spesso attribuita alla politica aperta e amichevole degli EAU verso gli affari internazionali. Ma quali sono i reali vantaggi?

Esplorazione delle tipologie aziendali

Dubai, una gemma brillante negli Emirati Arabi Uniti (EAU), è diventata nel tempo un epicentro per gli imprenditori e gli investitori internazionali. Questa metropoli ha molto da offrire, soprattutto in termini di facilità d’impresa e incentivi fiscali. Se stai valutando di trasferirti a Dubai, è fondamentale conoscere le varie tipologie aziendali disponibili. Questa guida ti accompagnerà attraverso le diverse opzioni per garantire una scelta informata.

1. Holding Company

Le Holding Companies sono principalmente società di investimento. La peculiarità di queste società a Dubai è che, sebbene siano potenti veicoli di investimento, presentano alcune restrizioni. Ad esempio, non sono considerate società commerciali tradizionali, il che significa che non hanno l’autorizzazione per affittare appartamenti, aprire conti correnti aziendali o ottenere il Visto Residente. Possono, tuttavia, ottenere solo il Visto Turistico.

2. Società Onshore

La società Onshore a Dubai è paragonabile alle società tradizionali che operano in molte altre giurisdizioni. Tuttavia, ci sono delle sottigliezze da considerare:

Mainland: Se si decide di stabilire una società Onshore nel “mainland” (cioè al di fuori delle zone franche), spesso viene aperta una LLC (Limited Liability Company). Questo tipo di società opera principalmente nel territorio emiratino e può avere un capitale minimo di 300.000 AED a Dubai. È necessario avere almeno due soci per avviarla, ma non più di 50. Il possesso di una licenza è obbligatorio e, in alcuni casi, un socio emiratino deve detenere almeno il 51% della proprietà della società. Tuttavia, in alcune attività, la proprietà può essere 100% straniera.

Free-Zone: La Free-Zone rappresenta un’area speciale all’interno degli EAU, dove le società possono godere di particolari vantaggi, come un regime fiscale preferenziale e la proprietà al 100% per gli investitori stranieri. Le società in questa zona possono essere suddivise in FZE (con un solo socio) o FZCo (con 2-5 soci). Le regole specifiche variano a seconda della zona franca scelta.

3. Società Offshore

Queste società operano esclusivamente al di fuori degli Emirati Arabi Uniti. Sono ideali per gli imprenditori che desiderano trarre vantaggio dalle esenzioni fiscali di Dubai senza operare effettivamente all’interno degli EAU. Una delle principali attrazioni delle società offshore è la garanzia di anonimato per i soci. Inoltre, la costituzione di una società offshore è spesso più rapida, semplice e conveniente rispetto ad altre tipologie.

4. Filiale Branch

La filiale branch è strettamente legata alla sua “casa madre”, cioè l’entità aziendale principale che l’ha creata. Questa filiale deve svolgere le stesse attività della casa madre e ha anche alcuni obblighi fiscali e contabili simili.

Costi di Costituzione

Costituire una società a Dubai può essere una scelta allettante per molte imprese grazie al suo ambiente favorevole agli affari, alle infrastrutture moderne e al regime fiscale vantaggioso. Tuttavia, come in qualsiasi altra parte del mondo, ci sono dei costi da considerare prima di prendere una decisione. Ecco una panoramica dei costi generali che potresti incontrare:

  1. Costi di registrazione e licenza: Questi sono tra i costi più evidenti. A seconda del tipo di società che intendi costituire e della zona in cui desideri operare (ad esempio, zona franca o territorio principale), ci saranno diverse tasse di registrazione e licenza.
  2. Visti e permessi: I costi dei visti per te, per i tuoi dipendenti e per le loro famiglie sono da considerare. Questi includono visti di residenza, visti lavorativi e visti di visita.
  3. Depositi bancari: Alcune banche a Dubai potrebbero richiedere un deposito iniziale o un saldo minimo per aprire un conto aziendale.
  4. Doveri doganali e importazione: Se prevedi di importare merci, considera i dazi doganali e le tasse di importazione.

Tasse a Dubai

Trasferirsi a Dubai può offrire notevoli vantaggi fiscali. Gli Emirati Arabi Uniti (EAU), e Dubai in particolare, sono noti per il loro regime fiscale relativamente favorevole, specialmente se confrontato con molti paesi occidentali. Tuttavia, è essenziale avere una chiara comprensione delle tasse e degli oneri che potrebbero sorgere vivendo e lavorando a Dubai. Ecco una panoramica:

  1. Imposta sul reddito: Una delle attrazioni principali per molti expatriate è che a Dubai non esiste un’imposta sul reddito personale. Questo significa che qualsiasi stipendio o reddito guadagnato a Dubai è solitamente esente da tasse. Ma attenzione: è sempre essenziale verificare le leggi fiscali del proprio paese di origine, poiché potrebbero esserci obbligazioni fiscali anche se si vive all’estero.
  2. IVA (Imposta sul Valore Aggiunto): Dal 1° gennaio 2018, gli EAU hanno introdotto una IVA del 5%. Questa tassa si applica a molti beni e servizi, compresi quelli essenziali come cibo e carburante. Tuttavia, ci sono alcune esenzioni e tassi zero per determinati prodotti e servizi.
  3. Imposte corporative: Sebbene la maggior parte delle società a Dubai non paghi l’imposta sulle società, ci sono alcune eccezioni. Ad esempio, le banche e le società petrolifere sono soggette a tasse specifiche. Per altre aziende, in particolare nelle zone franche, il vantaggio è un periodo di esenzione fiscale che può durare fino a 50 anni.
  4. Diritti di importazione: Su molti beni importati a Dubai si applica un dazio doganale. La tariffa standard è del 5%, ma ci sono variazioni a seconda della natura del prodotto.

In conclusione,  Dubai offre un’ampia gamma di opzioni che possono adattarsi alle diverse esigenze e obiettivi degli imprenditori.

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