Aprire un atelier di abiti da sposa: tutto quello che devi sapere

Aprire un atelier di abiti da sposa

Il matrimonio non conosce crisi perché resta per la maggior parte delle coppie il coronamento del sogno d’amore, così come il vestito riveste un elemento essenziale. Sebbene non si disponga di un budget elevato, non si rinuncia mai a cercare la perfezione per il giorno più bello della vita. Aprire un atelier di abiti da sposa è quindi un buon business che permette a chi vuole mettersi in proprio di inserirsi in un settore economico sempre vitale, proponendo un prodotto indispensabile.

La crisi economica ha toccato l’ambito in maniera molto marginale, ma generalmente il contenimento dei costi riguarda altri aspetti del matrimonio, anche perché il vestito, a differenza della location e del rinfresco resta in casa per sempre. Non manca certamente la concorrenza, ma c’è spazio e poi l’imprenditore deve chiaramente differenziandosi offrendo qualità e innovazione. Se alcuni clienti prediligono la classicità, altri sono alla ricerca di abiti originali, unici per rendere la giornata della cerimonia indimenticabile.

Chiaramente se si intende avviare un’impresa bisogna prima di tutto esaminare il territorio in cui si intende operare per conoscere la domanda dei potenziali clienti e la presenza di altre attività simili. In questo modo si può individuare l’esatta zona per aprire il negozio e strutturare l’atelier in modo adeguato in termini di dimensioni e produzione. Inoltre redigendo un business plan si può fare un calcolo preciso delle spese da affrontare e dei possibili ricavi.

Si tratta di fare uno studio approfondito utile eventualmente anche a trovare investitori. Chiedendo aiuto a un commercialista si ottiene una consulenza precisa e puntuale per non dimenticare alcun dettaglio e ovviamente per affrontare la burocrazia. Il professionista può sollevare l’imprenditore dalle incombenze amministrative, specialmente in fase iniziale. Gli adempimenti richiesti dalle normative vigenti prevedono l’espletamento di diverse pratiche e può seguire tali procedure proprio l’esperto, così da evitare errori che potrebbero pregiudicare lo svolgimento dell’attività e da velocizzare i tempi.

APRIRE UN ATELIER DI ABITI DA SPOSA: IL LABORATORIO SARTORIALE

Differenziarsi dalla concorrenza è importante ed è per questo che bisogna riuscire a organizzare il lavoro e la struttura in base ai desiderata delle giovani coppie del posto. Si devono conoscere bene le abitudini e le tradizioni per rispondere in maniera specifica alle reali esigenze della gente da raggiungere. Aprire un atelier di abiti da sposa significa proporre dei servizi e uno di questi è generalmente la preparazione del vestito direttamente nel negozio. Può risultare una carta vincente la creazione di un laboratorio sartoriale annesso al punto vendita.

Questo permette di comunicare alle persone di offrire un prodotto di qualità, confezionato su misura e ovviamente originale. Infatti le spose desiderano emergere, farsi notare e non usare gli stessi modelli già utilizzate dalle loro amiche per le cerimonie. Naturalmente se si vuole aggiungere alla commercializzazione la sartoria ci vogliono capacità specifiche o collaboratori all’altezza. Infatti nel caso unico della vendita di abiti altrui basta avere un buon capitale da investire, abilità commerciali e un po’ di senso negli affari.

Se si decide di confezionare vestiti su misura bisogna essere capaci a creare i modelli, che non vuol dire solo tagliare e cucire, ma anche avere idee da proporre. Insomma servono buon gusto e creatività. Se si possiedono e si organizza la sartoria certamente le possibilità di riscuotere successo sono maggiori. Inoltre si possono fissare prezzi un po’ più elevati, aumentando il margine di guadagno.

Aprire un atelier di abiti da sposa vuol dire soddisfare precise esigenze, ecco perché realizzare un prodotto calibrato sulle istanze del cliente e cucito sul corpo della sposa rappresenta un valore aggiunto. La professionalità e l’esperienza non devono mai mancare in ogni caso, con o senza sartoria e bisogna essere pronti ad aggiornarsi sulle tendenze, rinnovando continuamente il catalogo, perché nel matrimonio essere al passo con i tempi e con i gusti degli sposi è la chiave del successo.

Indubbiamente la personalizzazione sartoriale aumenta i guadagni, ma anche le spese, quindi è bene prendere in esame accuratamente ogni aspetto e fare bene i conti economici per l’investimento iniziale. La sartoria potrebbe allontanare qualche potenziale cliente che non si può permettere un abito fatto su misura, ma certamente ne arrivano altri che desiderano esattamente questo tipo di prodotto.

APRIRE UN ATELIER DI ABITI DA SPOSA: IL LOCALE

Ci sono attività imprenditoriali che permettono di stabilire la sede operativa in qualsiasi posto, ma aprire un atelier di abiti da sposa richiede di valutare attentamente la posizione del locale. La location è infatti una delle chiavi del successo dell’azienda. Una posizione che dia visibilità, che sia facile da raggiungere e che goda di un elevato passaggio di persone consente all’impresa di raggiungere facilmente le spose. Il negozio va in ogni modo ben pubblicizzato, così da inviare il messaggio al proprio target in maniera veloce e mirata.

A livello di marketing il metodo più efficace resta il passaparola, perché una sposa soddisfatta può riuscire a convincere le sue amiche e conoscenti molto più di qualsiasi spot televisivo, volantino o post sui social network. In ogni modo va creata una campagna promozionale ad hoc che non tralasci alcun canale. Se non si hanno competenze in materia meglio chiedere a un esperto del settore.

La dimensione del locale per aprire un atelier di abiti da sposa deve essere di circa 150 metri quadrati, ma molto dipende dagli obiettivi e dalla presenza della sartoria. Ci vogliono sicuramente un’area per accogliere la clientela, una zona dedicata all’esposizione dei vestiti e due o tre sale per le prove, dotate di pedane e specchi. Più grande è il punto vendita e più ampie possono essere le stanze per le prove e per l’esposizione degli abiti.

Insieme ai prodotti destinati alle spose possono essere venduti vestiti per le cerimonie, per le damigelle e per i battesimi. In questo modo si hanno maggiori opportunità di incrementare la clientela e di creare anche un rapporto di fiducia con i clienti per farli tornare per differenti occasioni. Viene generalmente apprezzata la presenza di accessori come scarpette, corone e fasce. Infine si deve curare l’aspetto del negozio, perché risulti attraente e raffinato, come richiede un atelier di moda.

APRIRE UN ATELIER DI ABITI DA SPOSA: GUADAGNI E BUROCRAZIA

Non si può prevedere con esattezza quale sia il ricavo dell’attività, perché a influenzare i risultati ci sono molti fattori, a partire dalle competenze del titolare e di chi lavora all’interno dell’impresa, ma ci sono alcuni dati da considerare. I vestiti per le spose sono normalmente venduti a prezzi alti e questo porta ad avere certi margini, sebbene non manchino le spese. Mantenere il negozio ad un livello alto comporta costi altrettanto importanti.

Per questa ragione è essenziale affermare il proprio marchio sul mercato e diventare leader all’interno della propria nicchia. Differenziarsi dalla concorrenza è l’unica strada per massimizzare le opportunità di guadagno, che non mancano e possono davvero far raggiungere all’imprenditore obiettivi grandiosi.

Grazie al supporto del commercialista si affronta subito la parte burocratica, per concentrarsi poi sul lavoro vero e proprio. Per aprire un atelier di abiti da sposa si deve chiedere l’attribuzione della partita Iva all’Agenzia delle Entrate e quindi va effettuata l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Il titolare e gli eventuali dipendenti devono essere iscritti a Inail e Inps per i trattamenti assicurativi e previdenziali previsti dalle normative.

Una volta completati i primi passaggi va trasmessa la Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune, che provvede a informare i Vigili del Fuoco affinché possano ispezionare il locale in cui ha sede il negozio. Lo scopo è quello di verificare il rispetto delle norme antincendio. I tecnici rilasciano un nullaosta che consente di aprire il punto vendita e ricevere i cliente. Nel caso vi siano anomalie si richiede la sistemazione e si programma una nuova visita.

Si tratta degli stessi adempimenti adottati per qualsiasi impresa e il commercialista può tranquillamente compilare i moduli e trasmetterli agli uffici competenti. Così l’imprenditore è libero di focalizzare la sua attenzione sul lavoro da fare per gestire l’atelier e assistere i propri clienti, senza perdere tempo e iniziando a percorrere la strada verso il successo e i verso i primi guadagni.

 

 

 

 

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