Aprire un’associazione: tutto quello che devi sapere

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Quella dell’associazionismo è una realtà in continua espansione. Sono moltissimi, infatti, i giovani e meno giovani che, per varie ragioni, decidono di costituire un’associazione. Sia che si tratti di un’associazione a scopo culturale o di altra natura, però, devono essere rispettati specifici standard affinché essa possa operare nella legalità. Come aprire un’associazione, dunque? Di seguito, scenderemo più nel dettaglio e capiremo come fare per costituire un’associazione e cosa c’è da sapere a tale riguardo.

COME APRIRE UN’ASSOCIAZIONE: COME FUNZIONA

Quando si parla di associazione si fa riferimento ad una forma molto diffusa di organizzazione rigorosamente senza scopo di lucro. Ciò vuol dire che si tratta di un gruppo di persone che si riuniscono per uno scopo diverso da quello di generare profitto. In buona sostanza, chi si associa non guadagnerà nulla dalla propria attività all’interno dell’organizzazione, a differenza di ciò che accade con le attività di natura commerciale.

Per quanto riguarda le associazioni, è utile tenere conto del fatto che esse, proprio per il motivo di cui sopra, sono agevolate dal punto di vista fiscale. Ciò vale sia per le associazioni normali che per le cosiddette Onlus. Per formalizzare un’associazione è necessario stipulare un contratto che deve essere composto di due diversi elementi: l’atto costitutivo e lo statuto.

A tale riguardo, è utile precisare che tali elementi hanno una natura principalmente unitaria. L’atto costitutivo non è altro che un documento grazie al quale viene sancita la costituzione dell’associazione in questione. In questo documento deve essere scritto il comune scopo oltre che la natura dell’associazione e l’obiettivo delle persone che la formeranno.

Lo statuto, invece, serve per gettare le basi in riferimento alle regole condivise che serviranno per regolare l’attività dell’associazione. In buona sostanza, abbiamo a che fare con due documenti che servono per regolare l’attività dell’associazione e che rappresenteranno strumenti fondamentali per poter fare fronte ad eventuali disaccordi interni sia in merito alla condotta di alcuni soci che alle decisioni da prendere in riferimento alle azioni da svolgere nel presente e nel futuro.

L’ORGANIZZAZIONE ASSOCIATIVA

Dal punto di vista organizzativo, per poter aprire un’associazione devono essere presenti almeno due soci oltre che i due organi fondamentali: l’assemblea e il consiglio direttivo. Dell’assemblea fanno parte di diritto i soci. A questo organo spetta il compito di procedere con le deliberazioni in linea con la volontà della maggioranza degli associati. Inoltre, l’assemblea deve dettare i tempi con cui queste volontà verranno messe in pratica.

Tra i compiti dell’assemblea c’è anche quello di procedere con l’elezione degli amministratori, redigere il bilancio e approvarlo, apportare eventuali modifiche all’atto costitutivo dell’associazione e, infine, sciogliere la stessa se deciso dai soci. I compiti del consiglio direttivo, invece, sono ben diversi. A questo organo spetta eseguire le delibere che vengono approvate dall’assemblea, decidere dal punto di vista operativo come procedere e organizzare le varie attività.

Di questo organo fanno parte di diritto il presidente dell’associazione e devono essere nominati sia un segretario che un tesoriere. Quando si va a costituire un’associazione, ci sono anche degli organismi che, seppur non obbligatori, dovrebbero essere presenti o, comunque, previsti nello statuto. Tra questi c’è, ad esempio, il collegio dei garanti al quale deve essere affidato il compito di vigilar in merito all’attività dell’associazione.

Oltre a tale collegio, dovrebbe essere presente anche quello dei revisori dei conti che, invece, dovrebbe tenere sotto controllo la vita cosiddetta amministrativa dell’associazione.

 


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