Aprire un agricampeggio: tutto quello che devi sapere

aprire un agricampeggio

Una cosa è certa: il turismo è un’industria che non sente crisi. Nonostante le difficoltà economiche alle quali tutti i settori nell’ultimo periodo hanno dovuto fare fronte, il turismo ha registrato numeri positivo a dimostrazione del fatto che molto ancora è possibile fare in tale ambito. A tale riguardo, però, è necessario fare presente che sono numerosi i mercati ancora tutti da esplorare ma potenzialmente molto promettenti. Tra questi c’è, ad esempio, quello degli agricampeggi. Ma come fare per aprire un agricampeggio?

In termini molto pratici, per aprire un agricampeggio non ci sono da fare molte più pratiche rispetto a quelle necessarie per ogni altro genere di attività a carattere turistico. Ovviamente, però, è fondamentale seguire in maniera scrupolosa tutti i passaggi in modo tale da evitare di dover fare i conti con spiacevoli incidenti di natura puramente burocratica.

Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire tutti i dettagli in merito a come aprire un agricampeggio.

APRIRE UN AGRICAMPEGGIO: ECCO COME FARE PER NON SBAGLIARE

Come detto in precedenza, gli agricampeggi sono una realtà in continua espansione che, già nell’immediato futuro, sarà in grado di rappresentare un’alternativa concreta per tutti coloro che desiderano una vacanza all’insegna del relax e della natura. Quando si ha a che fare con la burocrazia, però, è estremamente necessario non lasciare nulla al caso e, per tale ragione, è bene scendere più nel dettaglio e capire come fare per aprire una simile attività.

Una premessa è d’obbligo: com’è noto, riuscire a creare un’area destinata alla sosta non è affatto cosa semplice e, di conseguenza, potrebbe essere altrettanto complesso consentire ad un agriturismo di adibire un’area a zona di sosta per i camper. Qualcosa, però, nell’ultimo periodo è cambiato in maniera drastica.

Grazie all’ultimo disciplinare finalizzato ad una regolamentazione più snella del settore, si ha la possibilità di aprire un agricampeggio semplicemente con una SCIA. Resta, comunque, il problema dello smaltimento delle acque cosiddette nere che deve essere necessariamente messo a norma per poter lavorare. Le acque in questione vengono assimilate a rifiuti di carattere industriale ed è bene che chi ha intenzione di cimentarsi in una simile attività si attivi a tale riguardo.

Un aspetto di cui tenere conto, riguarda il fatto che la semplificazione a cui si fa riferimento è su base regionale e che, quindi, è fondamentale che gli interessati si interfacciano con gli enti territoriali di riferimento al fine di ricevere informazioni dettagliate a riguardo. Una volta trovata una soluzione a questo problema, non resterà altro da fare che mettersi all’opera per riuscire a far venire il numero più alto possibile di turisti.

AGRICAMPEGGI: COME INCENTIVARE LE PRESENZE

Chi vuole aprire un agricampeggio è consapevole del fatto che si ha a che fare con un’attività particolarmente innovativa, in grado di intercettare l’interesse di moltissimi turisti. Se, da una parte, il turismo di massa sembra non avere alcun genere di intenzione di cedere il passo ad altre formule, dall’altro i viaggiatori stanno dimostrando in maniera piuttosto palese di andare alla ricerca di esperienze sempre nuove.

Per tale ragione, quella di poter sostare con il proprio camper in un agriturismo pare essere il connubio perfetto tra una vacanza on the road e un soggiorno nel bel mezzo della campagna. Come è facile intuire, la miglior cosa da fare è quella di dare forma ad una campagna di comunicazione volta a veicolare i valori aggiunti che solo un agricampeggio può regalare ad un viaggiatore.

Non solo natura ma anche relax, buon cibo e tradizioni locali: in occasione di una vacanza in agricampeggio, si ha la possibilità di conoscere a tu per tu un luogo e di scoprirne anche i lati più nascosti. Da non sottovalutare è, poi, l’opportunità di poter utilizzare il proprio camper per muoversi in totale libertà e senza dover rispettare alcun genere di vincolo.

Insomma, quello dell’agricampeggio sembra rappresentare a tutti gli effetti una soluzione perfetta per chi ha intenzione di dare un nuovo impulso alla propria attività. Chi è in possesso o gestisce un agriturismo, quindi, non dovrebbe perdere l’occasione di capire se nel terreno a sua disposizione è presente un’area che potrebbe essere destinata ad ospitare i camper.

In tal caso, potrebbe indagare in merito all’idea di effettuare un investimento in tale direzione. Un’ultima cosa: chi ha la volontà di prendere in considerazione l’idea di aprire un agricampeggio non deve assolutamente esimersi dal tenere conto del parere di un esperto. Trattandosi di un settore ancora in evoluzione la cui burocrazia potrebbe essere soggetta a cambiamenti, è fondamentale affidarsi ad un esperto che, tra le altre cose, dovrà occuparsi anche di gestire l’attività sia nella sua fase di avvio che durante tutto il percorso.

Com’è noto, alle volte basta un semplice problema di natura burocratica a rallentare notevolmente ogni genere di attività. A questo punto, non resta altro da fare che mettersi a lavoro e individuare l’area del proprio agriturismo da poter adibire ad agricampeggio. Dopo aver fatto ciò ed aver dato seguito alle varie pratiche da portare a termine, riuscire ad ottenere le prime prenotazioni sarà davvero un gioco da ragazzi e non resterà altro da fare che rendere il loro soggiorno il più piacevole oltre che, sicuramente, il più indimenticabile possibile.

 

  Comments: 4

Commenti

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  1. Ivan beccari


    Salve, vorrei aprire un agricampeggio in zona marittima e avrei bisogni di informazioni,grazie


  2. Salve,
    avrei individuato un appezzamento di terra 2600 mq con piccolo casale annesso da acquistare.
    La mia idea sarebbe quello di mettere a frutto questo investimento attraverso attività ricettiva extra alberghiera secondo cui il casale potrebbe diventare una casa vacanze (o simile) e il terreno potrebbe ospitare un agri camping con 4 piazzole e 5 mobile home.
    Se non si è agricoltori, per fare questo mi sembra aver capito si debba costituire una società al cui interno sia presente un agricoltore, questo basterebbe per esercitare tale tipologia di attività?
    Attendo cortese riscontro.
    Luca
    335.33.44.98

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