Aprire un’Agenzia di Social Media Marketing: come si può procedere?

APRIRE UN'AGENZIA DI SOCIAL MEDIA MARKETING

APRIRE UN’AGENZIA DI SOCIAL MEDIA MARKETING: COME SI PUÒ PROCEDERE? QUALI SONO I PASSAGGI DA SEGUIRE?

In questo articolo andremo a capire insieme come bisogna muoversi se si intende aprire un’Agenzia di Social Media Marketing e quali regimi si possono scegliere.

In particolare andremo a vedere insieme:

  • Quando è previsto lo svolgimento dell’attività senza Partita IVA
  • Quali sono i codici Ateco che si possono utilizzare
  • L’iscrizione alla gestione separata e le pratiche facoltative
  • I regimi che si possono scegliere per aprire un’Agenzia di Social Media Marketing

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QUANDO È PREVISTO LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ SENZA PARTITA IVA

Colui che ha un’Agenzia di Social Media Marketing deve essere titolare di Partita IVA, ma è prevista un’eccezione.

L’Agenzia di Social Media Marketing è infatti un’attività di lavoro autonomo e nel caso in cui si svolga l’attività in modo occasionale, il proprietario può non avere la Partita IVA. È bene specificare che si intende per attività occasionale l’attività svolta non in modo continuativo e non organizzato.

L’attività occasionale è intesa quindi come quell’attività svolta quasi per “hobby”, in quanto la persona che la svolge si occupa principalmente di altro. L’attività occasionale è bene precisare che, per essere tale, non è svolta per più di 30 giorni e soprattutto non dà la possibilità di pubblicizzare i propri prodotti.

È quindi molto difficile svolgere l’attività di Social Media Marketing senza avere la Partita IVA.

QUALI SONO I CODICI ATECO CHE SI POSSONO UTILIZZARE

Le pratiche da presentare per aprire un’Agenzia di Social Media Marketing sono sostanzialmente due.

La prima pratica da presentare è quelle dell’Agenzia delle Entrate per comunicare tutti i dati riguardanti l’attività e soprattutto il codice Ateco. I codici che si possono scegliere sono tre.

Il primo codice è il 73.11.02 e si utilizza per le agenzie che gestiscono le campagne social per i propri clienti oppure per quelle che creano dei contenuti social o delle pagine web e funnel, senza però occuparsi in prima persona della creazione vera e propria.

Un altro codice che si può utilizzare è il 74.10.21 per le Agenzie di Social Media Marketing che creano effettivamente delle pagine web tramite il linguaggio HTML. L’ultimo codice è invece il 70.22.09 e viene utilizzato da chi svolge l’attività di consulente SEO, cioè colui che assiste il proprio cliente nel posizionamento dei contenuti su internet, e di consulente di Digital Marketing.

L’ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA E LE PRATICHE FACOLTATIVE

La seconda pratica da presentare è quella relativa all’iscrizione alla gestione separata, cioè la gestione INPS dei professionisti. Colui che ha un’Agenzia di Social Media Marketing è avvantaggiato rispetto ad esempio al commerciante, in quanto la gestione separata non prevede il pagamento di contributi minimi obbligatori. I contributi sono infatti calcolati sull’effettivo reddito, per cui dovrà pagarli sono il soggetto che ha fatturato durante l’anno.

Vi sono poi delle pratica non obbligatorie, cioè l’iscrizione ai regimi OSS e IOSS, ovvero a quei regimi che semplificano il pagamento dell’IVA quando si fanno vendite in Europa e quando si importano beni da pesi Extra UE all’interno dell’Unione Europea.

Chi vuole aprire un’Agenzia di Social Media Marketing sicuramente non dovrà provvedere a fare l’iscrizione all’IOSS, in quanto non importerà dei prodotti. Il regime OSS è invece da tenere in considerazione solo se si hanno dei clienti che si trovano in paesi all’interno dell’Unione Europea.

I REGIMI CHE SI POSSONO SCEGLIERE PER APRIRE UN’AGENZIA DI SOCIAL MEDIA MARKETING

L’attività di Social Media Marketing dà la possibilità di aprire l’Agenzia scegliendo tra quattro regimi che sono il regime forfettario, la ditta individuale o le società di persone e le società di capitali.

IL REGIME FORFETTARIO

Il regime forfettario è un regime molto interessante che ha molti vantaggi, come ad esempio i costi bassi, quali il costo per il servizio del commercialista oppure quello relativo alla tassazione e la gestione è molto semplificata. Un altro vantaggio riguarda la possibilità di chiedere un compenso più basso ai clienti rispetto ai concorrenti, questo perché non si deve applicare l’iva sulle vendite. Gli svantaggi sono dati invece dal fatto che le tasse da pagare sono calcolate su un margine preimpostato e l’IVA non è detraibile. È da specificare che comunque l’attività di Social Media Marketing è un’attività intellettuale e per tale ragione, in teoria, non si hanno molti costi.

Facendo invece riferimento al margine preimpostato, nel regime forfettario e per l’attività in questione, le tasse sono calcolate sul 72% del fatturato totale, nella misura del 5% o 15%.

LA DITTA INDIVIDUALE E LE SOCIETÀ DI PERSONE

La ditta individuale e le società di persone sono due regimi diversi, ma hanno entrambe gli stessi vantaggi e svantaggi.  I vantaggi sono sicuramente la gestione più semplice rispetto ad esempio alle società di capitali e risultano anche meno costose. Un’altra cosa importante è data dal fatto che in questo caso le tasse vengono calcolate sul guadagno reale, cioè sulla differenza tra ricavi e costi, e la tassazione va dal 23% al 43%. Gli svantaggi da tenere in considerazione sono la tassazione più alta rispetto al regime forfettario e quest’ultima viene applicata in modo immediato e la responsabilità illimitata dei soci in caso di mancato pagamento dei debiti.

Tuttavia è bene ricordare che nell’ambito della responsabilità per quello che si vende, il titolare di partita IVA è responsabile sempre, a prescindere dal regime che sceglie.

LE SOCIETÀ DI CAPITALI

L’ultima possibilità sono le società di capitali che però sono più indicate per chi ha un certo reddito, in quanto sono molto costose in termini di gestione e un altro svantaggio è la maggior formalità, cioè l’impossibilità di spendere nell’immediato i guadagni realizzati.

Nell’ambito dei vantaggi troviamo però la possibilità di diminuire le imposte e le tasse da pagare, in quanto si possono inserire dei costi che diminuiscono l’imponibile da tassare e i soci sono responsabili per il mancato pagamento dei debiti solo nella misura del capitale investito.

Tutti i regimi in ultimo è bene specificare che hanno sia svantaggi che vantaggi, per cui la scelta dipende soprattutto da questioni soggettive.

Qui puoi trovare il modello AA7/9, utile per le dichiarazioni di inizio attività.

Guarda questo video se vuoi approfondimenti sulla “Aprire un’Agenzia di Social Media Marketing“.

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