Amazon KDP Tasse 2024: tutte le novità!

Amazon KDP Tasse 2024

Amazon KDP e Tasse 2024: quali sono gli adempimenti da conoscere? Quando è necessario aprire partita iva?

Vendere su Amazon è un lavoro attualissimo e, in certi casi, può essere anche molto redditizio. Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è dato dalla possibilità di lavorare dal pc di casa, senza dover sostenere particolari investimenti in termini di uffici ed utenze.
Questo particolare Marketplace permette lavorare nel mondo dell’autopubblicazione attraverso Amazon KDP, scelta che molti autori fanno oggi! C’è, però, una domanda che spesso sorge: è necessaria una Partita IVA? La risposta non è semplice come può sembrare e dipende da diversi fattori.
Cerchiamo, quindi, di capire quali sono le Tasse previste per il 2024 per chi lavora con Amazon KDP.

I questo articolo vedremo:

  • Le differenze tra Amazon KDP e le case editrici
  • Gli obblighi fiscali per vendere su Amazon KDP
  • Apertura della partita iva, codice ateco e adempimenti amministrativi
  • Tutto quello che bisogna sapere per lavorare nell’ambito di Amazon KDP e delle Tasse per il 2024

 

Le differenze tra Amazon KDP e la casa editrice

Per comprendere quali sono le Tasse per il 2024 sui redditi derivanti da Amazon KDP, analizziamo prima le differenze esistenti tra questo Marketplace e una tradizionale casa editrice.

La differenza principale tra una casa editrice tradizionale e Amazon KDP (Kindle Direct Publishing) riguarda il modello di pubblicazione e il ruolo dell’autore nel processo di pubblicazione.

Di seguito, alcuni aspetti chiave che differenziano i due.

Controllo e Responsabilità dell’Autore

  • Casa Editrice Tradizionale: le case editrici tradizionali assumono gran parte del controllo del processo di pubblicazione. Questo include la selezione del manoscritto, l’editing, il design della copertina, la stampa, la distribuzione e la promozione del libro. Gli autori hanno limitato il controllo su questi aspetti.
  • Amazon KDP: gli autori che usano Amazon KDP mantengono un controllo completo sul loro libro. Sono responsabili dell’editing, del design della copertina, della determinazione dei prezzi e delle strategie di marketing. Amazon KDP fornisce una piattaforma per la pubblicazione e la distribuzione, ma la maggior parte delle decisioni ricade sull’autore.

Costi e Investimenti

  • Casa Editrice Tradizionale: Non ci sono costi diretti per l’autore quando si lavora con una casa editrice tradizionale. La casa editrice copre tutti i costi di produzione e di marketing, ma in cambio, offre all’autore una percentuale più bassa dei guadagni delle vendite.
  • Amazon KDP: L’autopubblicazione su Amazon KDP può richiedere all’autore di sostenere costi iniziali per servizi come l’editing e il design della copertina. Tuttavia, gli autori ricevono una percentuale maggiore dei ricavi delle vendite rispetto alla pubblicazione tradizionale.

Processo di Selezione

  • Casa Editrice Tradizionale: La pubblicazione tramite una casa editrice tradizionale richiede spesso che un autore venga selezionato da un editore o un agente letterario. Questo processo può essere altamente competitivo e soggettivo.
  • Amazon KDP: Non c’è processo di selezione su Amazon KDP. Qualsiasi autore può pubblicare il proprio libro, indipendentemente dal suo contenuto o stile.

Tempistica di Pubblicazione

  • Casa Editrice Tradizionale: Il processo di pubblicazione tramite case editrici tradizionali può richiedere molto tempo, talvolta anni, dalla sottomissione del manoscritto alla sua pubblicazione.
  • Amazon KDP: La pubblicazione su Amazon KDP può essere molto più rapida. Una volta che il libro è pronto, può essere pubblicato in pochi giorni.

Distribuzione e Raggiungimento

  • Casa Editrice Tradizionale: Le case editrici hanno accesso a ampie reti di distribuzione, inclusi i negozi di libri fisici e online, il che può aumentare la visibilità del libro.
  • Amazon KDP: La distribuzione è limitata principalmente alla piattaforma Amazon, che tuttavia ha una vasta portata globale.

Diritti del Libro

  • Casa Editrice Tradizionale: Gli autori spesso cedono i diritti del loro libro alla casa editrice per un periodo di tempo specificato.
  • Amazon KDP: Gli autori mantengono i diritti del loro libro quando pubblicano tramite Amazon KDP.

In sintesi, la scelta tra una casa editrice tradizionale e Amazon KDP dipende dalle priorità dell’autore, come il controllo creativo, il desiderio di gestire il processo di pubblicazione, la tolleranza al rischio finanziario e gli obiettivi di distribuzione.

 

Gli obblighi fiscali e amministrativi

Nell’ambito di Amazon KDP e delle Tasse per il 2024, è importante notare che la necessità di una Partita IVA può variare in base a come si svolge l’attività editoriale.

Chi guadagna royalties dalla vendita di libri su Amazon Kindle non è sempre obbligato ad avere la Partita IVA. Queste royalties sono compensi derivanti dal diritto d’autore, generalmente applicabili quando c’è un contratto tra l’editore e l’autore. Tuttavia, il contratto con Amazon per la vendita di libri è un contratto di distribuzione. Amazon, in questo caso, funge da libreria e non da casa editrice. Per chi si occupa esclusivamente della ricerca di tematiche senza essere l’autore del libro, la Partita IVA è obbligatoria, poiché i compensi ricevuti non sono considerati royalties. Questi soggetti sono considerati imprenditori a tutti gli effetti.

Anche chi scrive, pubblica e vende personalmente il proprio libro su Amazon deve avere la Partita IVA, poiché tale attività è equiparata a quella di un commerciante.

Le pratiche da avviare

Per coloro che devono aprire la Partita IVA, sono necessarie varie pratiche da inviare a diversi enti:

  • Agenzia delle Entrate: invio telematico della pratica per richiedere il numero di Partita IVA, specificando il tipo di attività e il codice Ateco corrispondente (47.91.10 per i commercianti).
  • Camera di Commercio: iscrizione al Registro delle Imprese, seguita dall’iscrizione alla Gestione Commercianti dell’INPS. Essere iscritti a questa gestione comporta il pagamento di contributi minimi obbligatori, indipendenti dal fatturato. Tuttavia, adottando il regime forfettario, è possibile ottenere uno sconto del 35% o richiedere l’esonero per chi è lavoratore dipendente a tempo pieno.
  • Pratica SCIA: invio all’Ufficio SUAP per dichiarare l’inizio effettivo dell’attività.

Queste informazioni sono cruciali per chi opera nel settore dell’autopubblicazione su Amazon KDP e necessita di orientarsi nel panorama fiscale e delle Tasse per il 2024.

 

Apertura della partita iva e codice ateco

Se si decide di avviare un’attività con Amazon KDP e capire quali Tasse sono previste per il 2024, partiamo col definire il codice ateco da utilizzare al momento dell’apertura di una partita iva: 47.91.10.

Il Codice Ateco è un codice attribuito alle P.IVA per identificare il tipo di attività da svolgere. Si tratta di una combinazione di sei numeri, ciascuno dei quali fa riferimento a categorie e sottocategorie dei vari settori economici.

Ma quale regime fiscale deve essere adottato?

L’ordinamento giuridico prevede tre regimi fiscali:

  • il regime forfettario
  • il regime semplificato
  • il regime ordinario

 Il regime forfettario

Il regime forfettario è adatto ai neoimprenditori in quanto prevede una gestione contabile particolarmente semplice ed esenta dall’addebito dell’iva in fattura.

Il titolare di partita iva in regime forfettario vede assoggettare il proprio reddito imponibile ad un’imposta sostitutiva del 15% (in via ordinaria) o del 5% in caso di start up; e la base imponibile, ovvero il reddito soggetto a tassazione, viene calcolata a forfeit poiché determinato in base ad un coefficiente di redditività definito in base al codice ateco dell’attività (che, come anticipato, è il 47.91.10)

Il regime semplificato

Il regime semplificato conserva una particolare differenza rispetto al regime forfettario poiché non solo il professionista è chiamato ad addebitare l’Iva nei servizi che eroga la cliente finale, ma ha la possibilità di scaricare i costi non a forfeit, bensì secondo l’equazione “fatturato meno costi”.

Le tasse, dunque, vengono versate sul reale margine. Nonostante ciò, sono molto più elevate rispetto a quelle del regime forfettario poiché l’imposta qui applicata sarà quella a scaglioni IRPEF: all’aumentare del fatturato aumenta la percentuale di imposta da applicare al reddito.

Il regime ordinario

Il regime ordinario, proprio delle società di capitali, nonostante implichi il sostenimento di costi di gestione particolarmente elevati a causa di molteplici adempimenti richiesti dalla normativa, permette di avere un’ottimizzazione fiscale di non poco conto. Infatti, la possibilità di inserire una serie di costi capaci di abbattere la base imponibile vede come conseguenza il potenziale assoggettamento del fatturato ad un tax rate vantaggioso.

E’ di vitale importanza, inoltre, considerare che le società di capitali garantiscono una limitata responsabilità patrimoniale e personale dei soci che ne fanno parte. Ciò vuol dire che, in caso di debiti societari, i soci ne rispondono limitatamente alle quote ivi possedute.

 

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