Amazon FBA o Dropshipping: cosa è meglio?

Amazon FBA o Dropshipping: cosa è meglio?

AMAZON FBA O DROPSHIPPING: COSA È MEGLIO? VEDIAMO LE DIFFERENZE DI QUESTE DUE ATTIVITÀ

Amazon FBA o Dropshipping: cosa funziona meglio? Su quale dei due business è meglio puntare? Ci sono degli aspetti in comune tra i due business, ma anche molte differenze. Cerchiamo di capire quale dei due business è migliore nel tuo caso.

In questo articolo ti spiegheremo:

  • Gli elementi in comune: la Partita Iva
  • Le 4 pratiche per essere in regola
  • Iscrizioni OSS e IOSS
  • Caratteristiche di Amazon FBA
  • Caratteristiche del Dropshipping

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GLI ELEMENTI IN COMUNE: LA PARTITA IVA

Prima di entrare nel merito e capire se sia meglio Amazon FBA o Dropshipping, partiamo dicendo che in entrambi i casi prima di iniziare a vendere serve la Partita Iva. In caso contrario sono previste delle sanzioni, non solo dal punto di vista fiscale e contributivo, ma anche da un punto di vista legale.

IL CODICE ATECO

Il codice Ateco per Amazon FBA e per il Dropshipping è in entrambi i casi il 47.91.10. È un codice generico, legato alle vendite di beni e servizi effettuate via Internet. Non è quindi dedicato ad una sola attività, ma riguarda tutti coloro che vendono online. È utile, ad esempio, per chi ha un proprio Store e gestisce la logistica, per chi svolge un’attività di Dropshipping, oppure per chi vende su un Marketplace. Non vi è una differenziazione dei codici attività poiché sono aggiornati al 2007.

LE 4 PRATICHE PER ESSERE IN REGOLA

Se sei interessato ad approfondire l’argomento “Amazon FBA o Dropshipping”, di seguito capiremo quali sono gli adempimenti necessari per essere in regola. Per non avere problemi è infatti necessario essere in regola con gli Enti coinvolti nell’apertura della Partita Iva. Le pratiche vengono inviate agli Enti in modo telematico. Il consulente può quindi trovarsi in qualsiasi parte dell’Italia. Vediamo di seguito i vari step da seguire.

Per prima cosa viene inoltrata una pratica all’Agenzia delle Entrate per comunicare l’inizio dell’attività, e viene richiesto il numero della Partita Iva. Avviene poi l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente.

Successivamente si invia una pratica all’INPS per l’iscrizione alla Gestione Commercianti. I contributi, pari a circa 960 euro ogni tre mesi, devono essere versati a prescindere dalle vendite effettuate.

Se si è dipendenti a tempo pieno, o con un contratto al di sopra di 26 ore settimanali, è possibile richiedere all’INPS competente una verifica e la successiva esenzione dal versamento dei contributi da commerciante. In questo modo i contributi non vengono pagati fin quando l’attività da dipendente rimane prevalente rispetto alla Partita Iva. Può essere inoltre richiesto uno sconto sui contributi del 35%. Non è obbligatorio, e vale solo per i forfettari. Si pagano così 627 euro ogni 3 mesi.

Infine, si invia la comunicazione di avvio attività (SCIA) all’ufficio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune competente.

ISCRIZIONI OSS E IOSS

Le iscrizioni ad OSS e IOSS sono una novità entrata in vigore a Luglio 2021, e sono facoltative. Sono due sistemi che permettono di pagare l’Iva in modo più agevole.

Il sistema OSS (One Stop Shop) riguarda le vendite in Unione Europea. Superati i 10.000 euro di vendite UE, questo sistema permette di versare l’Iva nel Paese del cliente. È un sistema che evita quindi ai commercianti di aprire una Partita Iva in ogni Paese europeo.

Il sistema IOSS (Import One Stop Shop) è dedicato alle importazioni di prodotti singoli, non in stock, ovvero merce di valore inferiore ad € 150. In questo modo l’Iva viene pagata tramite un portale, anziché in Dogana.

Dal momento in cui si vende all’estero, Amazon chiede l’iscrizione ad OSS o l’apertura della Partita Iva nel Paese comunitario. Ciò avviene se la merce parte dall’Italia. Se invece la merce viene stoccata nel Paese europeo, bisogna aderire al programma Paneuropeo. In questo caso è necessario aprire la Partita IVA nei vari Paesi di vendita. Inoltre, se il venditore di Amazon compra il materiale da un Paese extra UE, non è necessaria l’iscrizione a IOSS. Acquistando infatti ogni tanto in stock, si può evitare.

Per chi fa invece Dropshipping e vende in Europa, vale lo stesso discorso per chi vende su Amazon, quindi sarebbe bene iscriversi ad OSS. Per chi in Dropshipping importa da Paesi extra UE è ancor più utile l’iscrizione a IOSS, per evitare una serie di problemi e rallentamenti doganali con le spedizioni.

CARATTERISTICHE DI AMAZON FBA

Vediamo ora quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alle attività di Amazon FBA o Dropshipping, per valutare quale dei due business è meglio intraprendere nel tuo caso.

VANTAGGI

Con Amazon FBA esternalizzi la parte del magazzino, ed il servizio clienti di Amazon è ottimo e toglie delle problematiche. Il fatto di non dover gestire i resi è sicuramente un vantaggio. Adottando la politica di FBA ti dimentichi della gestione del magazzino e del cliente. Puoi così concentrarti meglio sul tuo prodotto.

SVANTAGGI

Vendendo con Amazon FBA bisogna rispettare le regole previste dalla piattaforma stessa. Tali regole sono fondamentali, e il non rispetto comporta delle conseguenze, anche nei confronti dell’account. Amazon offre un servizio chiavi in mano, ovvero gestisce impacchettamento, etichettatura, smaltimento, ecc. Sono servizi molto interessanti, che ti tolgono sicuramente molte problematiche. Tieni sempre presente però che più servizi accetti, più costi avrai, e quindi il margine reale risulterà più basso. Puoi incorrere inoltre in un alto rischio di avere maggiore competizione. Vendendo lo stesso prodotto viene presentato al cliente in un unico modo, senza distinzioni da un venditore all’altro.

CARATTERISTICHE DEL DROPSHIPPING

VANTAGGI

Con il Dropshipping il budget iniziale è minore, ma non nullo. Con questa attività devi comunque avere un budget iniziale, anche solo per pubblicizzare il prodotto. È sbagliato pensare che comprando il prodotto solo quando viene acquistato dall’acquirente finale non devi prevedere un budget iniziale. Con il Dropshipping il prodotto può essere testato maggiormente. Puoi permetterti di vendere il prodotto senza avere degli stock. Puoi quindi provare con la vendita di un prodotto e dopo poco cambiarlo. Chi vende su Amazon invece deve valutare bene il prodotto da vendere, poiché avendo comprato uno stock dello stesso prodotto, risulterebbe eccessivamente oneroso cambiare articolo nel breve periodo.

Inoltre, con il Dropshipping vi è una diversificazione maggiore dei mercati. Vi è una maggiore flessibilità, anche se è bene creare uno Store in lingua locale. Cambiare anche solo la lingua del proprio Store non è così complicato. Si possono quindi creare vari Store per vendere in tutto il mondo. È fattibile anche con Amazon, ma presuppone una maggiore formalità nell’apertura dei vari marketplace.

SVANTAGGI

Gli svantaggi del Dropshipping riguardano invece i tempi e la qualità della spedizione, elementi da valutare attentamente. Se con Amazon non ci sono dubbi sui tempi e sulla qualità della spedizione, nel Dropshipping questi aspetti sono nelle tue mani. Anche se deleghi il fornitore di spedire direttamente al tuo cliente, devi fare attenzione ai dettagli, poiché il rapporto con il cliente è sempre a tuo carico. Sul sito ci dovranno essere infatti tutti i tuoi riferimenti per eventuali richieste. Tieni sempre presente che il cliente non sa che tu fai Dropshipping. Non sarebbe sicuramente apprezzato vedere che il pacco comprato arriva magari dall’altra parte del mondo. È bene quindi mettersi d’accordo in anticipo con il fornitore.

Disponendo di un sito Internet avrai maggiore burocrazia, poiché devono essere previste una serie di regole, quali la privacy ed i “termini e condizioni di vendita”. Non basta un copia-incolla da altri siti. Sono aspetti delicati, ed è bene farsi affiancare da un legale esperto nell’online. Con Amazon invece questi aspetti vengono curati direttamente dalla piattaforma.

Nel Dropshipping vi è infine la gestione dei resi. È meno agevole impostare una politica di resi con fornitori non in loco. In caso di reso, ci si può trovare magari a dover rimborsare il cliente, senza però avere la possibilità di restituire l’articolo al fornitore. La tematica dei resi nel Dropshipping è molto delicata. Ciò rimanda al rapporto col fornitore: è bene stabilire determinate condizioni e regole per non trovarsi poi in una situazione di difficoltà. Con Amazon invece tutta questa parte è in mano alla piattaforma stessa.

Abbiamo quindi visto i vantaggi e gli svantaggi di Amazon e del Dropshipping. Non c’è un’attività migliore di un’altra. Capire qual è l’attività più affine a sé dipende dalla propria valutazione personale.

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