Affiliate Marketing e Partita Iva: quale scegliere?

Affiliate Marketing e Partita Iva: quale scegliere?

AFFILIATE MARKETING E PARTITA IVA: QUALE SCEGLIERE? SCOPRI QUALE REGIME SCEGLIERE PER PARTIRE CON LA TUA ATTIVITA’

Affiliate Marketing e Partita Iva: quale scegliere? E’ importante sapere quali sono le possibilità che hai per cominciare la tua attività da affiliato. Vedremo inoltre quali sono i passaggi corretti che bisogna compiere per essere perfettamente in regola se vuoi iniziare con l’Affiliate Marketing.

In questo articolo ti spiegheremo:

  • Serve la Partita Iva?
  • Il limite di 5 mila euro
  • Essere in regola: le pratiche da presentare
  • Quali possibilità ci sono per partire?

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SERVE LA PARTITA IVA?

Se ti stai chiedendo come approcciarti al tema “Affiliate Marketing e Partita Iva”, capiamo di seguito se serve la Partita Iva.

Per iniziare l’Affiliate Marketing è necessario aprire la Partita Iva. Si è infatti considerati commercianti. Il codice attività per l’Affiliate Marketing è il 46.19.02. Nel corso degli anni, approfondendo la tematica, abbiamo associato l’attività di affiliato, all’attività di Procacciatore d’affari. Sono attività diverse ma, nell’ambito dei codici attività, è quello che più si avvicina all’attività di Affiliate Marketing. Non vi è una differenziazione nei codici Ateco, poiché sono aggiornati al 2007. Siamo in attesa di un aggiornamento dei codici attività, soprattutto nell’ambito dell’online. È bene inquadrare le singole attività affinché non vengano richiesti determinati requisiti per più attività distinte.

IL LIMITE DI 5 MILA EURO

Il limite di 5 mila euro nasce dal lavoro autonomo occasionale. L’Affiliate Marketing è un’attività da commerciante, svolta in modo continuativo, anche qualora non ci siano state provvigioni. Non è quindi un’informazione da tenere in considerazione per l’attività di Affiliate Marketing.

Se un professionista svolge un’attività occasionale e riceve un compenso inferiore ad € 5.000, non serve aprire la Partita Iva e non si pagano i contributi. Tale soggetto riceve quindi un compenso al netto della ritenuta d’acconto del 20%. Se il compenso eccede questo limite, bisogna versargli i contributi.

ESSERE IN REGOLA: LE PRATICHE DA PRESENTARE

Vediamo di seguito tutti i passaggi necessari per capire come gestire l’avvio dell’Affiliate Marketing e Partita Iva. Per essere in regola con la tua attività devi presentare quattro pratiche diverse. Tali pratiche si inviano in modo telematico, con il supporto di un consulente, che può quindi trovarsi in qualsiasi parte dell’Italia.

AGENZIA DELLE ENTRATE

La prima pratica riguarda l’Agenzia delle Entrate. Mediante questa procedura si richiede il numero di Partita Iva.

CAMERA DI COMMERCIO

La seconda pratica è da inviare alla Camera di Commercio di competenza, ovvero dove si svolge l’attività. Ciò è utile per l’iscrizione al Registro delle Imprese. Come visto in precedenza, la Camera di Commercio equipara le attività di Procacciatore d’Affari e di Affiliate Marketing. Viene richiesto infatti il contratto stipulato con il circuito di affiliazione. Non tutti i circuiti di affiliazione prevedono però un contratto. Può esservi quindi un primo ostacolo all’approccio con questo tipo di attività. Molte Camere richiedono inoltre di possedere i requisiti da agente.

INPS

La terza pratica riguarda l’aspetto contributivo, ovvero l’INPS. Chi fa Affiliate Marketing è considerato commerciante. La Gestione Commercianti prevede dei versamenti minimi relativi ai contributi. Tale spesa ammonta a più di 960 euro ogni tre mesi.

Vi è però un’esenzione dal versamento dei contributi da commerciante se si è dipendenti a tempo pieno, oppure con un minimo, di solito, di 26 ore settimanali. Viene quindi richiesto all’INPS di competenza l’esenzione dal versamento dei contributi. Tali contributi non vengono pagati fin quando l’attività da dipendente è prevalente rispetto a quella di Affiliate Marketing.

COMUNE

La quarta ed ultima pratica riguarda la comunicazione di avvio attività (SCIA) al Comune in cui viene svolta l’attività stessa. L’ufficio del Comune competente è chiamato SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).

QUALI POSSIBILITA’ CI SONO PER PARTIRE?

Per iniziare l’attività di Affiliate Marketing hai tre possibili approcci in merito al Regime fiscale da scegliere. Vediamo quindi ora le possibili soluzioni per iniziare con Affiliate Marketing e Partita Iva.

REGIME FORFETTARIO

Con il Forfettario puoi richiedere uno sconto sui contributi pari al 35%. La spesa da sostenere per il versamento dei contributi ammonta così ad € 627 ogni 3 mesi. Questo Regime permette inoltre di pagare un’imposta agevolata del 5% per le Start Up, oppure l’aliquota standard del 15%. La tassazione è bassa, ma viene calcolata su un margine imposto del 62%. Questo Regime prevede inoltre una contabilità semplice e quindi dei costi bassi, ed un limite di fatturato annuo di € 65.000. Superata tale soglia si passa al Regime Semplificato nell’anno successivo.

DITTA SEMPLIFICATA E SOCIETA’ DI PERSONE

La Ditta Semplificata oppure la Società di persone prevedono meno adempimenti e meno costi rispetto alla SRL. A differenza del Regime Forfettario, la tassazione è calcolata sul margine reale, e non è previsto lo sconto sui contributi. La tassazione è più alta ed immediata, a scaglioni IRPEF dal 23% al 43%. Tutto l’utile è quindi immediatamente tassato.

SOCIETA’ DI CAPITALI

Rispetto alla SRL tradizionale, con la SRLS si risparmiano dei costi solo in fase di apertura, poiché non viene pagato il notaio a fronte di uno Statuto preimpostato, che non può quindi essere personalizzato rispetto alla SRL.

La Società di capitali presenta una tassazione fissa. È infatti indipendente dal reddito, ed è fissata al 24%, più il 3,9% di IRAP. A fronte di una tassazione fissa, presenta maggiori costi, determinati da una gestione più complicata. Vi sono inoltre una serie di costi annuali fissi, e vi è una maggiore formalità.

Non c’è quindi un Regime che sia migliore per tutti. È necessario fare un ragionamento in termini di convenienza. Bisogna valutare la propria situazione per capire quale soluzione è migliore per ogni singola realtà.

Qui puoi trovare il modello AA7/9, utile per le dichiarazioni di inizio attività.

Guarda questo video se vuoi approfondire il tema su “Affiliate Marketing e Partita Iva: quale scegliere?


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